Colombia, aereo passeggeri precipita dopo il decollo: 128 morti in un disastro senza sopravvissuti

Colombia, aereo passeggeri precipita dopo il decollo: 128 morti in un disastro senza sopravvissuti

24 Marzo 2026

Strage sul C-130 in Colombia, almeno 66 morti tra militari e polizia

Almeno 66 persone sono morte e decine risultano ferite nello schianto di un aereo militare colombiano C-130 Hercules, con 128 persone a bordo tra soldati, membri dell’equipaggio e agenti di polizia.
Il velivolo dell’Aeronautica militare della Colombia è precipitato ieri, lunedì 23 marzo 2026, poco dopo il decollo da Puerto Leguízamo, nel dipartimento di Putumayo, vicino al confine con il Perù.
L’incidente, avvenuto intorno alle 16 ora italiana, ha provocato un vasto incendio nella giungla e l’esplosione di parte delle munizioni a bordo. Le autorità parlano di un bilancio ancora provvisorio, con diversi dispersi e condizioni critiche per alcuni feriti trasferiti negli ospedali della regione.

In sintesi:

  • Almeno 66 morti confermati nello schianto di un C-130 Hercules militare in Colombia.
  • A bordo 128 persone tra soldati, aeronautica e polizia: decine i feriti gravi.
  • L’incidente è avvenuto dopo il decollo da Puerto Leguízamo, vicino al confine peruviano.
  • Cause ancora da accertare, avviata inchiesta tecnica e militare a livello nazionale.

Dinamica dell’incidente e prime reazioni delle autorità

L’aereo precipitato è un Lockheed Martin C-130 Hercules, quadrimotore da trasporto tattico di fabbricazione statunitense, in servizio da decenni nelle forze armate colombiane per lo spostamento di truppe e materiali in aree remote.
Il velivolo era decollato dalla base militare di Caucayá per una missione di supporto logistico, quando ha iniziato a perdere quota pochi secondi dopo il decollo da Puerto Leguízamo.
Video diffusi dal media colombiano Blu Radio e rilanciati dal presidente Gustavo Petro mostrano il C-130 in difficoltà subito dopo l’innalzamento, prima dell’impatto e dell’esplosione nel fitto della selva amazzonica.

Una fonte militare ha riferito che tra le vittime ci sono almeno 58 soldati, sei membri dell’Aeronautica e due agenti di polizia, mentre altre persone risultano disperse o ricoverate in condizioni critiche.
Il ministro della Difesa Pedro Sanchez ha confermato la tragedia con un messaggio su X, parlando di “profondo dolore” per l’incidente di un Hercules impegnato nel trasporto di truppe.
Secondo il ministro, sono stati attivati tutti i protocolli di assistenza alle vittime e alle famiglie, oltre a un’inchiesta formale per chiarire le cause, esortando l’opinione pubblica ad *“astenersi da speculazioni fino a quando non saranno disponibili informazioni ufficiali”*.

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Al momento, il dicastero della Difesa esclude elementi che indichino un attacco o un’azione ostile.
Le squadre di soccorso militari e civili hanno raggiunto la zona impervia dello schianto tra forti difficoltà logistiche, recuperando corpi e superstiti tra i rottami in fiamme.
Il comandante della Fuerza Aeroespacial Colombiana, generale Carlos Fernando Silva Rueda, ha confermato l’apertura di un’indagine tecnica dettagliata su manutenzione, condizioni del velivolo, carichi e registratori di volo.

Le accuse di Petro e il dossier sulla modernizzazione militare

Poche ore dopo lo schianto, il presidente Gustavo Petro ha inquadrato la tragedia in un contesto più ampio di arretratezza strutturale delle forze armate.
In un messaggio ai cittadini, ha scritto che *“questo orribile incidente non sarebbe mai dovuto accadere”*, denunciando un declino di quindici anni nelle capacità militari colombiane.
Petro ha ribadito che la modernizzazione degli armamenti è una priorità del suo mandato, lamentando ritardi e ostacoli nella catena decisionale militare e amministrativa.

Secondo il presidente, *“gli ostacoli burocratici all’interno dell’amministrazione militare hanno impedito il completamento del piano che avevo richiesto un anno fa”*.
Ha inoltre ammonito che i funzionari, civili o militari, che non siano all’altezza dei compiti affidati *“devono essere rimossi”*, collegando esplicitamente efficienza amministrativa e sicurezza delle truppe.
Petro ha ricordato di aver già disposto la modernizzazione della flotta aerea strategica e di aver chiesto l’acquisto urgente di elicotteri e aerei da trasporto per sostituire asset ritenuti obsoleti.

In particolare, il capo dello Stato ha citato il fallimento della flotta di elicotteri russi, ora banditi, che avrebbe reso “quasi paralizzate” alcune regioni operative.
La tragedia del C-130 potrebbe ora accelerare decisioni politiche e industriali su nuovi programmi di approvvigionamento, con ricadute significative per il bilancio della difesa colombiana.
Al tempo stesso, la gestione dell’indagine e la trasparenza sulle responsabilità tecniche e amministrative saranno centrali per la credibilità delle istituzioni verso l’opinione pubblica interna e gli alleati internazionali.

FAQ

Quante vittime sono state confermate nello schianto del C-130 in Colombia?

Le autorità colombiane parlano di almeno 66 morti confermati, tra cui 58 soldati, sei membri dell’aeronautica e due agenti di polizia.

Quante persone erano a bordo dell’aereo militare colombiano precipitato?

Secondo il ministero della Difesa, a bordo del C-130 Hercules viaggiavano 128 persone tra truppe, equipaggio e forze di polizia.

Ci sono indizi di un attentato legato all’incidente del C-130?

No, il ministro della Difesa ha dichiarato che al momento non esistono elementi che indichino un attacco o azioni ostili.

Che tipo di velivolo è il Lockheed Martin C-130 Hercules?

È un aereo da trasporto militare quadrimotore, progettato per missioni tattiche, usato globalmente per truppe, carichi e evacuazioni sanitarie.

Da quali fonti è stata ricostruita la notizia sull’incidente in Colombia?

La notizia è stata elaborata a partire da informazioni ufficiali congiunte Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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