La notizia in sintesi
- Il Cinema in Piazza chiude a Roma con oltre 120mila spettatori.
- La XII edizione ha proposto 95 proiezioni, 50 incontri e 12 retrospettive.
- Il finale ha celebrato Novecento di Bernardo Bertolucci con Robert De Niro.
- La Fondazione Piccolo America punta a una nuova sede periferica nel 2027.
(Riassunto generato con AI)
Il Cinema in Piazza chiude con numeri record
Il Cinema in Piazza, manifestazione gratuita organizzata dalla Fondazione Piccolo America, ha concluso a Roma la sua XII edizione il 14 luglio, superando 120mila spettatori. Dal 28 maggio l’iniziativa ha animato Piazza San Cosimato, il Parco della Cervelletta, Monte Ciocci e il Cinema Troisi, confermando il cinema all’aperto come luogo di partecipazione culturale.
Il programma ha riunito pubblico italiano e internazionale, arrivato anche da Stati Uniti e Australia, con l’obiettivo di offrire proiezioni, incontri e retrospettive accessibili. Il gran finale è stato dedicato al restauro di Novecento di Bernardo Bertolucci, alla presenza di Robert De Niro.
Il risultato rafforza il ruolo dell’evento nel calendario culturale romano, in una stagione che ha collegato quartieri centrali e aree meno centrali attraverso una programmazione gratuita e diffusa.
Programma, ospiti e riconoscimento internazionale
L’edizione 2026 ha totalizzato 95 proiezioni, 50 incontri speciali, 12 retrospettive e 63 ospiti italiani e internazionali. Il cartellone ha attraversato classici come Casablanca, cinema contemporaneo dei Fratelli Safdie, restauri e sperimentazioni di Kenneth Anger, oltre a due anteprime provenienti dal Festival di Cannes.
Tra queste, L’Inconnue di Arthur Harari, presentato da Léa Seydoux, e Her Private Hell, accompagnato dal confronto tra Nicolas Winding Refn e Dario Argento. Entrambi i titoli erano già passati dal Mubi Fest di Napoli.
La lista degli ospiti comprendeva inoltre Jane Campion, Jacques Audiard, Isabella Rossellini, Ian McKellen, Josh O’Connor, Thom Yorke, Marco Bellocchio, Gaspar Noé, Hideo Kojima, Alice Rohrwacher, Pablo Larraín, Edgar Wright, Bruce Goldstein e Mathieu Kassovitz.
Per il presidente Valerio Carocci, l’attenzione della stampa estera segnala il ritorno di Roma nel panorama culturale internazionale. La direttrice creativa Mariella Lazzarin ha invece evidenziato una proposta capace di unire epoche, linguaggi e pubblici diversi, mantenendo il cinema come esperienza collettiva.
Il dato più rilevante non riguarda soltanto l’affluenza: la provenienza del pubblico da 34 città italiane, almeno 15 regioni e numerose città estere indica una capacità di attrazione che supera la dimensione locale della rassegna.
Verso una quarta area per il 2027
La Fondazione Piccolo America guarda ora alla XIII edizione del 2027 e valuta l’estensione del progetto in una quarta area di estrema periferia. Il direttore generale Federico Croce ha indicato la necessità di una collaborazione con l’amministrazione capitolina e di un incontro con l’assessore Maurizio Veloccia.
In parallelo restano i lavori di messa in sicurezza del Casale della Cervelletta, che gli organizzatori auspicano possa diventare uno studentato pubblico e un presidio culturale. Il tema della diffusione territoriale richiama anche gli esempi citati da Carocci, da Mamdani a New York, da Parigi alla sindaca Salis a Genova, con Charlotte de Witte.
La prossima sfida sarà trasformare il consenso registrato nel 2026 in un ampliamento stabile dell’offerta culturale gratuita nei quartieri più distanti dal centro.
FAQ
Quando si è concluso Il Cinema in Piazza?
Sì, la XII edizione si è conclusa il 14 luglio, dopo essere iniziata il 28 maggio a Roma.
Quanti spettatori ha registrato l’edizione 2026?
Sì, l’evento ha superato 120mila spettatori complessivi, con presenze dall’Italia e da diversi Paesi esteri.
Dove si sono svolte le proiezioni?
Sì, le sedi sono state Piazza San Cosimato, Cervelletta, Monte Ciocci e Cinema Troisi.
Quale film ha chiuso la manifestazione?
Sì, il finale ha proposto il restauro di Novecento di Bernardo Bertolucci, con Robert De Niro.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA e Movieplayer.it.




