Caso Epstein nuova svolta, UBS accusata di aver finanziato il rifugio segreto di Ghislaine Maxwell

Il rifugio segreto di Ghislaine Maxwell e i fondi UBS nel New Hampshire
Chi: Ghislaine Maxwell, ex collaboratrice di Jeffrey Epstein, e la banca svizzera UBS.
Cosa: acquisto del rifugio isolato “Tucked Away” finanziato con fondi transitati da UBS tramite trust e conti collegati.
Dove: nelle campagne del New Hampshire, Stati Uniti, in una proprietà schermata e difficilmente accessibile.
Quando: fondi trasferiti nel novembre 2019, casa comprata a dicembre 2019, arresto nel luglio 2020, condanna nel 2021.
Perché: Maxwell cercava di scomparire dai radar delle autorità statunitensi mentre era indagata per traffico sessuale di minori e venivano esaminate le sue operazioni bancarie.
In sintesi:
- La proprietà “Tucked Away” fu acquistata per 1,1 milioni di dollari a fine 2019.
- I fondi arrivarono da UBS dopo una citazione in giudizio degli investigatori USA.
- Maxwell usò lo pseudonimo “Janet Marshall” e un apparato di sicurezza paramilitare.
- Il caso evidenzia le criticità dei controlli antiriciclaggio sui clienti ad alto patrimonio.
I flussi di denaro UBS e il ruolo dei controlli bancari
Secondo documenti del Dipartimento di Giustizia USA citati da Reuters, UBS avrebbe disposto nel novembre 2019 un trasferimento di fondi intestati a Ghislaine Maxwell, poi confluiti nell’acquisto di “Tucked Away” a dicembre, per 1,1 milioni di dollari.
Il denaro transitò attraverso una catena di trust e conti correnti, con massima riservatezza richiesta dal tribunale federale del distretto meridionale di New York, per non compromettere l’indagine sul traffico sessuale legato a Jeffrey Epstein.
Tre mesi prima del trasferimento, gli investigatori avevano notificato a UBS una citazione in giudizio chiedendo tutti i dettagli sulle operazioni finanziarie di Maxwell. La banca, pur avendo successivamente comunicato l’intenzione di chiudere il rapporto, continuò nel frattempo a gestirne i flussi.
Esperti di compliance finanziaria interpellati da Reuters sottolineano come il caso mostri le fragilità dei presidi antiriciclaggio quando il cliente è facoltoso e di lunga data, con un rischio reputazionale elevatissimo in caso di mancata segnalazione tempestiva.
Arresto, condanna e interrogativi sul sistema di vigilanza
L’operazione dell’FBI nel luglio 2020 mise fine alla latitanza di Ghislaine Maxwell nella villa nel New Hampshire, nascosta al termine di una strada sterrata, protetta da cartelli di divieto e da un team di ex militari britannici.
La proprietà era stata comprata sotto falsa identità, con Maxwell che si presentava come “Janet Marshall”, presunta giornalista desiderosa di privacy. Gli agenti trovarono un telefono avvolto nella carta stagnola per ostacolare ogni tracciamento elettronico.
Nel 2021, Maxwell è stata condannata a 20 anni di carcere per il reclutamento, la manipolazione e l’abuso di ragazze minorenni a favore di Jeffrey Epstein. I documenti finanziari mostrano inoltre un trasferimento di quasi 8 milioni di dollari da un trust collegato a Maxwell verso un conto gestito dall’allora marito, poi utilizzato per l’acquisto di “Tucked Away”.
Il caso continuerà a essere un riferimento per regolatori e banche globali sul dovere di vigilanza verso clienti ad alto rischio, anche quando dispongono di patrimoni ingenti e relazioni storiche con gli istituti.
FAQ
Chi è Ghislaine Maxwell e perché è stata condannata?
Ghislaine Maxwell è l’ex collaboratrice di Jeffrey Epstein, condannata nel 2021 a 20 anni per reclutamento, manipolazione e abuso di ragazze minorenni.
Cosa rappresenta la proprietà Tucked Away nel caso Maxwell?
La proprietà “Tucked Away” fu l’ultimo rifugio di Maxwell, acquistato nel 2019 con fondi transitati da trust e conti riconducibili a lei.
Quale ruolo ha avuto UBS nelle operazioni finanziarie di Maxwell?
UBS ha gestito conti e trust collegati a Maxwell, trasferendo fondi verso l’acquisto di “Tucked Away” nonostante una citazione in giudizio.
Perché il caso Maxwell è rilevante per le norme antiriciclaggio?
Il caso evidenzia come anche grandi banche possano sottovalutare segnali di rischio quando gestiscono clienti molto facoltosi e controversi.
Quali sono le fonti alla base di queste informazioni su Maxwell?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



