Maxi emergenze con grandi ustionati, a Napoli la cabina di regia nazionale
Mercoledì 20 maggio, all’ospedale Cardarelli di Napoli, si riuniscono dalle 9:30 nel Salone Moriello i principali attori della rete di primo soccorso italiana ed europea.
L’incontro, dedicato alla gestione di maxi emergenze con grandi ustionati, farà il punto sulla tragedia di Crans-Montana e sul Piano nazionale del governo per i disastri con pazienti ustionati gravi.
L’obiettivo è condividere protocolli, formazione avanzata e strategie operative integrate tra Protezione civile, sanità civile e militare, Regione Campania e ospedali di riferimento italiani ed europei, valorizzando il ruolo del Cardarelli come centro di coordinamento e training specialistico.
In sintesi:
- Al Cardarelli di Napoli vertice nazionale su maxi emergenze con grandi ustionati.
- Al centro l’esperienza di Crans-Montana e il Piano nazionale del governo.
- Il Cardarelli diventa centro di training europeo per medici su grandi ustioni.
- Integrazione di Protezione civile, sanità militare, Regioni e ospedali di eccellenza.
La giornata di studio “Maxi emergenze grandi ustioni – Integrazione delle competenze e diffusione del know-how” nasce per trasferire sul territorio nazionale le lezioni apprese dalla gestione clinica e logistica dei pazienti coinvolti nel disastro di Crans-Montana.
Il confronto verterà su triage avanzato, trasporto secondario, coordinamento interregionale, utilizzo delle risorse di terapia intensiva e standard minimi per l’attivazione dei piani di emergenza con grandi ustionati.
Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione continua di medici, infermieri e operatori di centrale operativa, in coerenza con il nuovo Piano nazionale per le maxi emergenze, di cui l’ospedale Cardarelli è fra i principali promotori operativi.
Cardarelli hub europeo per formazione e coordinamento su grandi ustioni
L’evento sarà moderato dal direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo e aperto dai saluti istituzionali del direttore generale del Cardarelli Antonio d’Amore, del prefetto di Napoli Michele di Bari e del presidente della Regione Campania Roberto Fico.
Seguirà l’intervento di Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione Civile, focalizzato sull’integrazione tra sistema di protezione civile e rete sanitaria per le maxi emergenze con ustionati gravi.
In programma le relazioni dell’Ispettore Generale della Sanità Militare della Difesa Carlo Catalano, della capo dipartimento delle Emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello, dell’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta e di esperti sanitari e farmaceutici provenienti da tutta Europa.
Particolare rilievo avranno i contributi degli ospedali che hanno preso in carico i pazienti di Crans-Montana, a partire dal Niguarda di Milano e dall’ospedale di Genova, chiamati a condividere protocolli, criticità e outcome clinici.
Il Cardarelli di Napoli è stato individuato come centro di training europeo per medici specializzati nella gestione dei grandi ustionati, con programmi strutturati di simulazione, formazione multidisciplinare e aggiornamento continuo.
L’iniziativa punta a consolidare una rete sovraregionale capace di rispondere, in tempi rapidi e con standard omogenei, a incidenti complessi con elevato numero di vittime ustionate, coordinando posti letto, trasferimenti interospedalieri e supporto psicologico alle famiglie.
Verso una rete europea integrata per disastri con grandi ustionati
La giornata al Cardarelli rappresenta un passo decisivo verso una rete strutturata di centri di riferimento per le grandi ustioni a livello nazionale ed europeo.
Dall’incontro nasceranno indicazioni operative per aggiornare protocolli regionali, percorsi clinici e piani di emergenza, con l’obiettivo di ridurre mortalità e disabilità a lungo termine.
Il confronto tra Protezione civile, sanità militare e ospedali di eccellenza potrebbe anticipare accordi formali di cooperazione transfrontaliera, con liste di centri attivabili, standard condivisi di trattamento e formazione congiunta, in grado di rafforzare la resilienza del sistema sanitario di fronte a eventi rari ma ad altissimo impatto.
FAQ
Che cos’è l’evento sulle maxi emergenze grandi ustioni al Cardarelli?
Si tratta di una giornata di studio nazionale dedicata alla gestione integrata di maxi emergenze con pazienti grandi ustionati, con relatori istituzionali e specialisti europei.
Perché il Cardarelli è centrale nella gestione dei grandi ustionati?
Perché è tra i principali promotori del Piano nazionale sulle maxi emergenze con ustionati ed è stato scelto come centro di training europeo specialistico.
Che ruolo ha avuto la tragedia di Crans-Montana nell’iniziativa?
Ha fornito un caso concreto per analizzare protocolli, criticità e risultati clinici, orientando l’aggiornamento del Piano nazionale per maxi emergenze con ustionati.
Quali ospedali italiani condividono l’esperienza sui pazienti di Crans-Montana?
Condividono in particolare il Niguarda di Milano e l’ospedale di Genova, che hanno gestito pazienti ustionati complessi arrivati dall’incidente.
Da quali fonti è stata elaborata la ricostruzione giornalistica dell’evento?
Deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



