Blue Note Milano cresce, il club jazz sfiora sei milioni di ricavi

Blue Note Milano chiude il 2025 in crescita e guarda al 2026
Il jazz club Blue Note Milano ha chiuso il 2025 con ricavi per circa 6 milioni di euro, in crescita del 3,4% sul 2024. Situato nel quartiere Isola di Milano, l’unico licenziatario europeo del marchio nato a New York celebra il 23° anniversario a marzo 2026.
Le serate speciali vedranno il batterista Steve Gadd ricevere il premio Blue Note 2026 e il chitarrista Lee Ritenour entrare nel Wall of Fame del club.
La crescita è trainata dal pieno ritorno del pubblico dopo la pandemia e dall’integrazione tra musica dal vivo e ristorazione, che ha rafforzato il posizionamento del locale nel mercato europeo del live jazz.
In sintesi:
- Ricavi 2025 a circa 6 milioni di euro, +3,4% rispetto al 2024.
- Unico licenziatario europeo del marchio Blue Note nato a New York.
- 376 concerti nel 2025, 212 sold out e 90.000 spettatori paganti.
- Forte partenza 2026 con 71 sold out e 24.000 spettatori in due mesi.
Il 23° anniversario del Blue Note Milano sarà celebrato a metà marzo con un calendario ad alto profilo.
Il 17 marzo il batterista Steve Gadd riceverà il premio Blue Note 2026 durante le esibizioni con il trio Blicher Hemmer Gadd.
Il 20 e 21 marzo il protagonista sarà il chitarrista Lee Ritenour, impegnato in due serate con doppio concerto e nell’ingresso nel Wall of Fame, a conferma della capacità del club di attrarre icone internazionali del jazz e affini.
Numeri, strategie e ruolo nel gruppo Casta Diva
Il modello del Blue Note Milano resta fondato sulla programmazione musicale dal vivo ad alta frequenza: nel 2025 sono stati ospitati 376 concerti, di cui 212 sold out, per circa 90.000 spettatori paganti.
La componente food è strategica: circa un terzo del pubblico abbina allo spettacolo la cena del locale, consolidando un format integrato intrattenimento–ristorazione capace di accrescere lo scontrino medio e la fidelizzazione.
I primi mesi del 2026 confermano il trend: 71 concerti sold out e 24.000 spettatori complessivi tra gennaio e febbraio, performance definita “senza precedenti” dalla direzione, anche grazie a una programmazione che affianca al jazz blues, soul e fusion, ampliando il bacino di pubblico.
Nel 2025 il club ha proposto, oltre ai tradizionali concerti gospel di gennaio, cinque doppie serate degli Incognito con otto spettacoli tutti sold out.
In cartellone anche il chitarrista Kenny Wayne Shepherd, il batterista Billy Cobham e il cantautore Fantastic Negrito.
Alle star internazionali si affiancano serate tematiche dedicate a swing, bossa nova e alle tradizioni musicali di città simbolo come New Orleans e Chicago, creando percorsi narrativi che rafforzano identità e valore culturale del club.
Il Blue Note Milano è parte di Casta Diva Group, guidato da Andrea De Micheli e quotato su Euronext Growth di Borsa Italiana.
Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi per 134,9 milioni di euro, in aumento del 10,7% sull’anno precedente, con il club milanese – acquisito nel 2016 – considerato un asset identitario.
Tra le produzioni recenti del gruppo spiccano il biopic televisivo su Franco Battiato per la Rai e il coinvolgimento nell’organizzazione della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina, che rafforzano la visibilità internazionale del brand.
Parallelamente, il marchio si espande oltre la sede storica con il progetto Blue Note Off, che porta concerti in diverse location, soprattutto nella stagione estiva.
Tra le sedi coinvolte figurano il ristorante Don Lisander a Milano e Villa Invernizzi a Trenzanesio, dove si è esibita la cantante Carmen Souza.
Eventi sono stati realizzati anche alla Reggia di Venaria con artisti come Ray Gelato, Emma Smith, Dee Dee Bridgewater e Fabrizio Bosso, oltre al concerto di Andrea Bocelli a Villa d’Este, che ha contribuito ad accrescere il valore del brand attraverso produzioni in contesti di pregio.
Prospettive future per il jazz club e il brand Blue Note
La combinazione tra crescita economica, consolidamento del pubblico e diversificazione degli spazi suggerisce per il Blue Note Milano una traiettoria di ulteriore espansione nel mercato europeo del live entertainment.
Il successo delle iniziative off-site e la sinergia con Casta Diva Group aprono spazi per nuovi format esperienziali, eventi corporate e produzioni ibride, fisiche e digitali.
In prospettiva, il club milanese può rafforzare il proprio ruolo di hub del jazz e delle musiche affini, sia come sede di concerti sia come piattaforma di contenuti e collaborazioni internazionali.
FAQ
Quanto ha fatturato Blue Note Milano nel 2025?
Nel 2025 il Blue Note Milano ha registrato ricavi per circa 6 milioni di euro, in crescita del 3,4% rispetto al 2024.
Quanti concerti ha ospitato Blue Note Milano nel 2025?
Nel 2025 il club ha ospitato 376 concerti, di cui 212 sold out, per un totale di circa 90.000 spettatori paganti.
Chi gestisce Blue Note Milano e a quale gruppo appartiene?
Il Blue Note Milano è gestito nell’ambito di Casta Diva Group, società guidata da Andrea De Micheli e quotata su Euronext Growth.
Che cos’è il progetto Blue Note Off e dove si svolge?
Il progetto Blue Note Off organizza concerti fuori sede in location selezionate, tra cui Don Lisander, Villa Invernizzi e la Reggia di Venaria.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sul Blue Note Milano?
Questa analisi è stata elaborata congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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