Carlo Cracco inaugura nuovo ristorante a Roma con centinaia di assunzioni

Carlo Cracco inaugura nuovo ristorante a Roma con centinaia di assunzioni

5 Marzo 2026

Il nuovo ristorante di Carlo Cracco al Corinthia Rome apre nel centro storico

Nel cuore di Roma, a due passi dal Pantheon, apre il primo progetto capitolino dello chef Carlo Cracco: il ristorante principale del nuovo hotel Corinthia Rome, marchio di alta hotellerie al debutto in Italia. L’inaugurazione, avvenuta nei primi giorni di marzo 2026, interessa l’ex sede della Banca d’Italia in via del Parlamento, oggi trasformata in struttura a cinque stelle.
L’intervento, sostenuto da un investimento rilevante, secondo il Campidoglio genera oltre 140 nuovi posti di lavoro, con ricadute significative su occupazione e indotto turistico di lusso.
Il progetto gastronomico di Cracco punta a una cucina italiana contemporanea con radici romane, capace di dialogare con il territorio senza stravolgerne la tradizione, inserendosi nella strategia di posizionamento internazionale di Corinthia Hotels.

In sintesi:

  • Il ristorante di Carlo Cracco apre dentro il nuovo hotel di lusso Corinthia Rome.
  • L’hotel occupa l’ex sede della Banca d’Italia, restaurata e riconvertita a cinque stelle.
  • Il progetto genera oltre 140 nuovi posti di lavoro nel centro storico di Roma.
  • La cucina reinterpreta Roma con menu degustazione e piatti alla carta stagionali.

Il Corinthia Rome segna l’ingresso in Italia del gruppo Corinthia Hotels, che ha scelto un palazzo del primo Novecento per consolidare la propria presenza nel segmento del lusso europeo. I quasi 10mila metri quadrati dell’ex edificio bancario sono stati restaurati preservando marmi, decorazioni, affreschi e volumi originari, integrati con un design contemporaneo orientato all’ospitalità di fascia alta.

Il risultato è un contenitore capace di ospitare camere, spazi comuni e un’offerta ristorativa di alto profilo, con il ristorante firmato da Carlo Cracco come elemento identitario. Per l’amministrazione capitolina, l’operazione contribuisce al riposizionamento di Roma nel turismo internazionale di qualità, in una delle aree più simboliche del centro storico.

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La scelta di un nome di rilievo come Cracco consente al gruppo alberghiero di agganciare il pubblico dell’alta ristorazione e di attirare flussi di clientela internazionale interessata sia al patrimonio storico sia all’esperienza gastronomica.

Viride, la cucina vegetale e romana nel progetto di Carlo Cracco

Il ristorante si chiama Viride, dal latino *viridis*, a sottolineare il legame con il mondo vegetale e la stagionalità. Qui Carlo Cracco costruisce una cucina italiana contemporanea che utilizza prodotti simbolo del territorio – carciofi, puntarelle, agnello – evitando però l’etichetta di trattoria romana.

Il menu degustazione rappresenta il percorso più completo: una rivisitazione dell’insalata russa con accenti romani, ostriche abbinate a carne di maiale, asparagi di stagione, preparazioni ispirate alla tradizione locale. Non mancano gli omaggi alla capitale: uno spaghettino alla carbonara reinterpretato con tuorlo marinato e una coda alla vaccinara trasformata in hosomaki.

Tra i secondi spiccano un risotto con calamaretti e nero di seppia, piatti di pesce come la triglia e un soufflé al cioccolato caramellato come dessert di chiusura.

Accanto al percorso degustazione, Viride propone una carta alla carta calibrata su ingredienti stagionali. Tra gli antipasti figurano il tuorlo fritto con insalata di carciofi, pecorino e acciughe essiccate; tra i primi, gnocchi di ricotta con pera, asparagi e finferli, oppure riso allo zafferano con midollo e cioccolato amaro.

Nei secondi, il ventaglio va dal baccalà alla romana all’astice blu con frutta di stagione, fino alla costoletta di vitello gratinata cacio e pepe, accompagnata da puntarelle e radicchio, in un dialogo continuo tra comfort food e sperimentazione controllata.

Sul rapporto con la città, Cracco chiarisce il proprio approccio: «Dopo tanti anni di lavoro su questa idea mi sento semplicemente felice e orgoglioso di questa opportunità. Roma è una città che non si conquista: spesso è lei a conquistare te», racconta.

Lo chef preferisce un posizionamento discreto: «Cerco di stare un po’ defilato e portare il mio lavoro. Poi vedremo cosa succederà», spiega a Cucina Italiana.

La carbonara diventa piatto-simbolo: «È un piatto amatissimo da tutti e non si può ignorare. La faremo con rispetto, ma con il nostro stile».

La scelta di legare il progetto a un grande hotel risponde a una precisa strategia: «Un progetto così ti dà stabilità e tempo per sviluppare la cucina. L’obiettivo è integrarsi con la città e offrire un’esperienza personale, senza eccessi».

Non manca una nota ironica, nel consiglio ricevuto da Sabrina Ferilli: «Mi ha detto solo una cosa: “Mi raccomando, non fare stupidaggini”».

Impatto sulla scena gastronomica romana e prospettive future

L’apertura di Viride dentro il Corinthia Rome inserisce un nuovo attore pesante nell’alta ristorazione cittadina, in un momento di forte competizione tra hotel di lusso internazionali. L’operazione rafforza il posizionamento di Roma come destinazione gourmet oltre che culturale.

Nel medio periodo, la combinazione tra marchio alberghiero globale, firma di Carlo Cracco e centralità urbana potrebbe favorire sinergie con produttori locali, eventi gastronomici e collaborazioni con altre realtà d’eccellenza, incidendo sull’attrattività del centro storico anche fuori stagione turistica.

La scommessa sarà la capacità di mantenere un equilibrio tra clientela internazionale e pubblico romano, preservando identità e sostenibilità economica in un contesto di crescente concorrenza tra ristoranti fine dining.

FAQ

Dove si trova il ristorante di Carlo Cracco a Roma?

Si trova all’interno dell’hotel di lusso Corinthia Rome, in via del Parlamento, nel centro storico a pochi passi dal Pantheon.

Come si chiama il ristorante di Carlo Cracco al Corinthia Rome?

Il ristorante si chiama Viride, dal latino *viridis*, e propone una cucina italiana contemporanea ispirata a stagionalità e tradizione romana.

Quanti posti di lavoro genera il progetto Corinthia Rome?

Secondo l’amministrazione capitolina, l’apertura del Corinthia Rome con il ristorante di Cracco genera oltre 140 nuovi posti di lavoro diretti.

Che tipo di cucina propone Viride di Carlo Cracco?

Propone una cucina italiana contemporanea con menu degustazione e carta alla carta, reinterpretando piatti romani come carbonara e coda alla vaccinara.

Quali sono le fonti della notizia su Corinthia Rome e Cracco?

La notizia deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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