Bitcoin rivoluzionano il bar, ecco dove il caffè si paga in crypto

Bitcoin rivoluzionano il bar, ecco dove il caffè si paga in crypto

8 Febbraio 2026

Lugano come laboratorio europeo dei pagamenti in criptovalute

A Lugano oggi si può pagare un caffè in Bitcoin, USDT o con il token cittadino LVGA, affiancati al franco svizzero come strumenti di pagamento quotidiano. Centinaia di attività – dai bar alle gioiellerie – accettano questi strumenti digitali, trasformando la terza piazza finanziaria della Svizzera in un caso di studio per la finanza digitale applicata all’economia reale.

Il progetto è nato in piena pandemia come misura di sostegno al commercio locale e si è evoluto in una strategia politico‑economica che oggi attira startup, investitori e ricercatori da tutto il mondo.

Questo ecosistema, sostenuto dal comune e da partner privati, è al centro di un acceso confronto politico: da una parte chi lo considera un volano di innovazione, dall’altra chi teme rischi etici, ambientali e di riciclaggio.

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Come funziona il token LVGA nell’economia locale

Il LVGA è un token digitale ancorato al franco svizzero (1 franco = 100 LVGA) utilizzabile tramite un’app dedicata. L’utente carica franchi con carta, li converte in LVGA e ottiene un cashback fino al 10 per cento, accreditato nuovamente in LVGA.

I token non sono riconvertibili in franchi: rimangono in un borsellino digitale e possono essere spesi solo a Lugano per transazioni sopra i 5 franchi, con un tetto di 500 franchi di cashback.

Questa struttura, unita all’uso circoscritto al territorio comunale, riduce la speculazione e incentiva la spesa in negozi fisici, rafforzando il tessuto commerciale locale.

Dove si può pagare in LVGA e perché sono esclusi i grandi marchi

Oltre 400 esercenti di Lugano accettano LVGA tramite POS dedicati: ristoranti, bar, alberghi, boutique, concessionarie, studi di avvocati e commercialisti.

Il comune ha scelto di escludere supermercati e grandi catene per concentrare il beneficio su attività indipendenti, con un’unica eccezione: i due McDonald’s cittadini, ammessi perché il proprietario, grande appassionato di criptovalute, ha spinto per aderire.

Il comune usa LVGA anche per politiche mirate, come il bonus cultura da 200 franchi per i diciottenni, spendibile solo in musei, cinema e librerie, rafforzando l’indotto culturale urbano.

L’accordo con Tether e l’apertura a Bitcoin e USDT

L’esperimento LVGA ha attirato l’attenzione di Tether, società leader globale nelle criptovalute e emittente della stablecoin USDT. Da questo interesse è nato nel 2022 il “Plan ₿”, accordo tra comune e Tether che integra Bitcoin e USDT nel sistema di pagamenti cittadino e finanzia un ampio programma di divulgazione e ricerca su blockchain e criptovalute.

L’iniziativa, guidata politicamente dal sindaco Michele Foletti, posiziona Lugano come hub europeo per la finanza digitale, ma accentua anche il dibattito su stabilità, trasparenza e impatti ambientali del mining di criptovalute.

Cosa prevede il Plan ₿ tra pagamenti e fondazione

Il “Plan ₿” ha due pilastri: l’estensione del circuito di pagamento già basato su blockchain all’uso di Bitcoin e USDT, e la creazione di una fondazione con il sindaco Michele Foletti alla presidenza.

La fondazione finanzia ricerca, formazione e divulgazione su tecnologia blockchain, coinvolgendo università, startup e professionisti.

Per i pagamenti, l’integrazione è avvenuta sfruttando l’infrastruttura già esistente del LVGA, limitando la complessità tecnica per esercenti e consumatori e riducendo l’attrito nell’adozione.

Perché gli esercenti accettano criptovalute senza rischio cambio

Secondo il funzionario comunale Luca Schenini, circa il 90 per cento delle attività che già usano LVGA accetta anche Bitcoin e USDT.

Il rischio di volatilità è mitigato dal sistema di pagamento: le criptovalute incassate vengono convertite immediatamente in franchi svizzeri, evitando all’esercente l’esposizione ai movimenti di mercato.

Il gioielliere Alberto Prandoni, della Boite d’Or, spiega che accetta volentieri pagamenti in cripto proprio perché non deve gestire il rischio di fluttuazione: «*se me le tenessi mi esporrei a un rischio di fluttuazione che non saprei gestire. Così mi sento totalmente a mio agio*».

Conflitto politico, rischi percepiti e nascita di un distretto cripto

Se il token LVGA ha inizialmente goduto di un consenso politico trasversale, l’apertura a Bitcoin e USDT ha polarizzato il dibattito.

La maggioranza di centrodestra guidata da Michele Foletti sostiene il progetto come leva di sviluppo, mentre l’opposizione di sinistra, con esponenti come Raoul Ghisletta del Partito Socialista, denuncia criticità etiche, ambientali e di conformità antiriciclaggio.

Sul medio periodo, la tenuta del modello dipenderà dalla capacità dell’ecosistema di generare occupazione qualificata e attrarre capitali trasparenti, consolidando Lugano come distretto specializzato più che come semplice vetrina tecnologica.

Le critiche su riciclaggio, ambiente e reputazione della città

Raoul Ghisletta definisce il progetto «*sconsiderato e anti-etico*», temendo l’arrivo di capitali legati ad attività criminali. Nel 2025, stime internazionali indicano circa 82 miliardi di dollari in criptovalute impiegate in operazioni di riciclaggio, in aumento rispetto al 2024.

A queste preoccupazioni si sommano gli impatti ambientali del mining di Bitcoin, notoriamente energivoro, in contrasto con gli obiettivi climatici.

Una mozione per ridurre l’esposizione del comune alle criptovalute è stata respinta dalla maggioranza, ma il tema resta centrale nel confronto politico e nella percezione dei cittadini.

POW Space e il ruolo di Giacomo Zucco nello sviluppo dell’ecosistema

Il secondo pilastro del “Plan ₿” è la creazione di un vero e proprio distretto cripto. Fulcro dell’iniziativa è il POW Space, ex sede bancaria trasformata in hub su cinque piani per startup blockchain.

Il vicepresidente di Plan ₿, Giacomo Zucco – anche console onorario di El Salvador in Svizzera – seleziona personalmente progetti e imprese da insediare nello spazio, finanziati anche da Tether.

Muri decorati con codici, riferimenti al white paper di Satoshi Nakamoto e al progetto Bitcoin di El Salvador rendono evidente l’obiettivo: radicare competenze, posti di lavoro qualificati e capitale umano a Lugano, così da rendere il distretto difficilmente reversibile da future maggioranze politiche.

FAQ

Che cosa rende unico il modello di Lugano sui pagamenti digitali

Lugano combina valuta legale, token municipale LVGA e criptovalute (Bitcoin, USDT) in un unico ecosistema cittadino, con uso quotidiano e supporto politico diretto del comune.

Qual è la differenza tra LVGA e una criptovaluta

Il LVGA è un token locale con cambio fisso al franco svizzero, non negoziabile sui mercati e non riconvertibile in fiat, utilizzabile solo a Lugano; le criptovalute sono asset globali, scambiabili e soggetti a forte volatilità.

Perché Tether e USDT sono centrali nel progetto Plan ₿

Tether, emittente di USDT, finanzia infrastrutture, formazione e startup. USDT, stablecoin ancorata al dollaro, offre un mezzo di pagamento digitale più stabile rispetto a molte altre criptovalute.

Come vengono tutelati gli esercenti dalle fluttuazioni di Bitcoin

I pagamenti in Bitcoin e USDT vengono convertiti istantaneamente in franchi svizzeri, eliminando il rischio cambio per i negozianti e rendendo l’accettazione quasi neutrale dal punto di vista finanziario.

Chi si oppone al progetto delle criptovalute a Lugano e perché

Una parte dell’opposizione di sinistra, in particolare il socialista Raoul Ghisletta, critica il progetto per i potenziali rischi di riciclaggio, per l’impatto ambientale del mining e per le possibili ricadute reputazionali sulla città.

Qual è il ruolo del sindaco Michele Foletti in questa strategia

Il sindaco Michele Foletti è il principale promotore politico del “Plan ₿” e presiede la fondazione che coordina le iniziative su blockchain e criptovalute, legando il progetto all’attuale maggioranza di centrodestra.

Che funzione ha il POW Space per le startup blockchain

Il POW Space ospita decine di startup e progetti selezionati da Giacomo Zucco, offrendo spazi, networking e accesso a capitali, con l’obiettivo di creare un cluster stabile di innovazione Web3 a Lugano.

Qual è la fonte dell’analisi sull’esperimento cripto di Lugano

L’analisi rielabora e sintetizza i contenuti originariamente pubblicati da il Post, comprensivi di interviste, dati e reportage fotografici sull’esperimento di Lugano con LVGA, Bitcoin e USDT.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
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