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Apple Pay non decolla in Italia. Tutta colpa delle banche

21 Maggio 2017

Apple Pay sbarca in Italia ma con alcuni limiti. La nuova funzione del colosso di Cupertino permette di effettuare pagamenti nei negozi attraverso il cellulare. In sostanza il dispositivo diventa una carta di credito. Basterà registrare la propria carta di credito nel dispositivo e avvicinarlo ai pos attivi nei negozi. Ma qui potrebbe arrivare la prima limitazione.

Apple Pay, gli istituti che aderiscono

Dovevano essere diversi gli istituti bancari aderenti ma per ora le conferme sono arrivate solo da Unicredit, a breve arriverà anche Banca Mediolanum ed un circuito top come American Express. E gli altri?

Intesa SanPaolo dovrebbe entrare nel programma avendo già un servizio molto simile chiamato “Pay&Go”. Poste Italiane invee sta puntando molto su  PostePay quindi non dovrebbe aderire. Le banche tedesche, tra cui Deutsche Bank, hanno fatto sapere di non essere in trattative e da altri due grandi istituti come UBibanca e BPM non si sono conferme.

Ecco le catene che aderiscono ad Apple Pay

Sono invece tante le catene che hanno deciso di aderire ad Apple Pay. Con l’iPhone e l’Apple Watch si potranno acquistare prodotti alimentari all’Auchan, fare shopping a La Rinascente, pagare una colazione all’Autogrill o acquistare libri da Mondadori.

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Inoltre si potrà acquistare in tutti gli Apple Store, Eataly, Esselunga, Eurospin, Lidl, H&M, OVS, Leroy Merlin e molti altri. E la lista potrebbe allungarsi visto che presto si aggiungeranno nuovi accordi commerciali.

Come funziona Apple Pay

Il funzionamento è molto semplice e soprattutto veloce. Nei negozio basta avvicinare Apple Watch o iPhone al Pos e confermare il pagamento. Non è necessario accedere al dispositivo, aprire un’app o inquadrare un codice Qr. Condizioni necessaria è però aver registrato la carta di credito o di debito.

Gli acquisti si potranno fare nei negozi ma anche per fare acquisti sia su app per smartphone, sia online ad esempio per prenotare le vacanze con Booking.com, ordinare cibo con Deliveroo o parcheggiare a Roma con ParkAppy. Ma anche in questo caso la lista è destinato ad allungarsi.  Accetteranno Apple Pay anche Unieuro, EasyJet , Musement, Giglio, gli Stockisti.

Le operazioni di acquisti si svolgeranno in tutta sicurezza. Con Apple Pay infatti il numero della carta di credito non viene conservato sull’iPhone, sui server Apple o condiviso con il commerciante. A ogni apparecchio viene associato un numero identificativo, crittografato e conservato in una sezione inaccessibile del chip. E ogni transazione viene autorizzata con un codice di sicurezza univoco che cambia di volta in volta.

Ogni volta che si toglie l’Apple Watch dal polso, bisogna inserire nuovamente il codice di accesso. Il sistema protegge anche la privacy, oltre ai dati finanziari. Nessuno dei dati dell’operazione di acquisti, quindi quale prodotto, dove e il prezzo viene conservato nell’app.

Con l’Italia, sono 16 i mercati in cui Apple Pay è disponibile: USA, UK, Canada, Australia, Cina, Singapore, Svizzera, Francia, Hong Kong, Russia, Nuova Zelanda, Giappone, Spagna, Irlanda e Taiwan.

 

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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