Andrea Sempio respinge ogni accusa e definisce infondata qualsiasi ipotesi di movente nel caso Poggi
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Delitto di Garlasco, Sempio contesta il movente sessuale della Procura
Chi: Andrea Sempio, 38 anni, nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Cosa: contesta con fermezza il “movente sessuale” ipotizzato dalla Procura di Pavia, sostenendo di non avere rapporti sociali significativi con la vittima. Dove: l’indagine ruota attorno a Garlasco, mentre l’interrogatorio è fissato in Procura a Pavia. Quando: convocazione per mercoledì 6 maggio, a distanza di 18 anni dal delitto. Perché: gli inquirenti ora lo accusano esplicitamente di essere l’assassino, dopo una nuova rilettura degli atti e dei riscontri investigativi.
In sintesi:
- Andrea Sempio definisce “incomprensibile” il movente sessuale attribuito dalla Procura di Pavia.
- La difesa sottolinea l’assenza di rapporti sociali significativi tra Sempio e Chiara Poggi.
- Il 6 maggio Sempio si presenterà obbligatoriamente in Procura per l’interrogatorio.
- I legali valuteranno se farlo rispondere alle domande dei pm in base alla strategia.
Le accuse della Procura e la strategia difensiva di Sempio
Andrea Sempio si dice “incredulo” di fronte all’ipotesi che avrebbe ucciso Chiara Poggi per un presunto rifiuto di natura sessuale. Secondo quanto riferisce la sua legale, l’avvocata Angela Taccia, l’indagato ripete di non avere mai avuto una frequentazione assidua con la giovane di Garlasco. “Non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi quando lui andava in casa lei era a lavorare”, riassume la difesa, contestando alla radice il movente indicato dagli inquirenti.
Nel collegio difensivo di Sempio è entrato anche l’avvocato Liborio Cataliotti, dopo l’uscita di scena di Massimo Lovati, storico legale del 38enne. Lo scorso 20 maggio Sempio non si era presentato in Procura, eccependo un vizio formale nella convocazione. Questa volta, sottolinea Cataliotti, non ci sono margini: “Che Andrea Sempio andrà è una certezza, perché è un obbligo di legge”. I difensori, verificata l’assenza di irregolarità negli atti, lo hanno informato che la sua presenza è doverosa.
Resta aperto il nodo principale: se Sempio parlerà o sceglierà il silenzio davanti ai pm. “Saremo noi a imporgli letteralmente la scelta processuale”, spiega Cataliotti, ricordando che entrambe le opzioni sono legittime e dipendono da una precisa strategia difensiva. La Procura, dal canto suo, ha deciso di convocarlo prima della chiusura formale delle indagini, rendendo accessibili agli avvocati gli atti principali dell’inchiesta.
Gli scenari futuri dell’inchiesta su Garlasco
La nuova iscrizione di Andrea Sempio nel registro degli indagati riapre, di fatto, uno dei casi più controversi della cronaca italiana recente. L’esito dell’interrogatorio del 6 maggio potrà orientare le prossime mosse della Procura di Pavia: richiesta di rinvio a giudizio, ulteriori accertamenti tecnici o eventuali nuove audizioni di testimoni mai approfonditi.
La difesa punta a smontare l’impianto del presunto movente sessuale e a valorizzare le incongruenze che avevano già portato, nel 2017, all’archiviazione della posizione di Sempio. In prospettiva, il caso potrebbe riaccendere il dibattito su come vengono gestite le riaperture di indagini storiche, sull’uso delle nuove tecnologie investigative e sui limiti del “processo mediatico” in casi ad altissimo impatto emotivo.
FAQ
Perché la Procura di Pavia accusa oggi Andrea Sempio?
La Procura ritiene, alla luce di una nuova lettura degli atti, che Sempio sia l’autore materiale dell’omicidio di Chiara Poggi.
Che cosa contesta Andrea Sempio sul presunto movente sessuale?
Sempio contesta radicalmente il movente sessuale, affermando di non avere avuto rapporti sociali significativi e costanti con Chiara Poggi.
Andrea Sempio è obbligato a presentarsi in Procura il 6 maggio?
Sì, è obbligato per legge a presentarsi. I suoi legali confermano che non esistono vizi formali nella convocazione attuale.
Sempio risponderà alle domande dei pubblici ministeri?
La decisione non è ancora definitiva. I difensori valuteranno fino all’ultimo se farlo rispondere o consigliargli il silenzio.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento sul caso Garlasco?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di dati tratti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



