Andrea Sempio e Marco Poggi legami nascosti e svolte inattese in una vicenda ancora aperta
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Nuove ombre sul caso Garlasco: il confronto silenzioso tra Sempio e Poggi
Nella mattina piovosa del 6 maggio 2026, al Palazzo di Giustizia di Pavia, gli amici d’infanzia Andrea Sempio e Marco Poggi sono stati convocati quasi in contemporanea, in stanze adiacenti ma senza incrociarsi. A distanza di 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, gli inquirenti cercano di chiarire il ruolo di Sempio, oggi indagato, alla luce di nuove intercettazioni audio che lo vedono parlare di presunti video intimi della vittima e di una telefonata prima del delitto. Poggi, fratello di Chiara e testimone chiave, continua invece a difendere l’amico, negando di aver mai visto quei video con lui. L’obiettivo della procura di Pavia è verificare la tenuta di questa amicizia ventennale sotto la pressione di una ricostruzione investigativa che ipotizza un movente sessuale e un possibile femminicidio.
In sintesi:
- Nuove intercettazioni coinvolgono direttamente Andrea Sempio nel contesto dell’omicidio di Chiara Poggi.
- Marco Poggi conferma la difesa dell’amico, ma rischia l’accusa di falsa testimonianza.
- La procura di Pavia ipotizza un movente sessuale legato a video intimi e a un rifiuto.
- L’attenzione mediatica sul “cold case” Garlasco rilancia il tema dei processi a distanza di decenni.
Le intercettazioni su video intimi e telefonata prima del delitto
Secondo gli atti d’indagine, un nuovo audio registrato in auto mostra Andrea Sempio in una sorta di monologo frammentato, in cui ammetterebbe di aver visto i video intimi di Chiara Poggi con il fidanzato Alberto Stasi, conservati sul computer di casa Poggi usato per i videogiochi con Marco Poggi.
Per la procura di Pavia, l’accesso a quei file sarebbe il punto di partenza di un’ossessione a sfondo sessuale, culminata – secondo l’ipotesi accusatoria – in un rifiuto e in un presunto femminicidio nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007. Nello stesso audio, Sempio affermerebbe di aver telefonato a Chiara poco prima del delitto e, imitando una voce femminile, pronuncerebbe la frase: «Non ci voglio parlare con te!», quasi a mettere in scena quella conversazione o una forma di auto‑confessione.
Nel frattempo, in un’altra stanza, Marco Poggi ribadisce ai carabinieri la versione già fornita nel 2025: *«Non abbiamo mai visto quei video insieme»*. La distanza tra le parole del testimone e il contenuto delle intercettazioni alimenta il dubbio investigativo sul reale rapporto tra i due amici e sul ruolo di Sempio in quella mattina di agosto.
Il peso della memoria, l’attenzione mediatica e i possibili sviluppi
Andrea Sempio sceglie il silenzio processuale, mentre Marco Poggi, obbligato a rispondere, espone se stesso al rischio di un’eventuale contestazione di falsa testimonianza se emergessero incongruenze sostanziali rispetto alle prove tecniche.
Poggi, che nel 2007 aveva 19 anni come Sempio, conferma di trovarsi in Trentino con i genitori nei giorni del delitto e ritiene plausibile che le telefonate di Sempio a casa fossero rivolte a lui, in un contesto in cui tra amici non era consuetudine salutarsi prima delle partenze brevi. Gli investigatori, però, leggono quelle chiamate come parte di un tentativo di contatto con Chiara, che sapevano essere sola in casa.
Fuori dal tribunale, il caso calamita ancora l’attenzione di cronisti, curiosi e appassionati di “true crime”, attratti dall’idea di una “seconda verità” a quasi due decenni di distanza. Intanto, le vite di Sempio e Poggi restano segnate dalla vicenda: entrambi impiegati, riservati, lontani da Garlasco, ma esposti a un possibile nuovo capitolo giudiziario, fra ipotesi di appello bis e ulteriori accertamenti tecnici.
FAQ
Chi è oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi?
Attualmente è indagato Andrea Sempio, amico d’infanzia della vittima e del fratello Marco Poggi, sulla base di nuove intercettazioni audio.
Qual è il possibile movente ipotizzato dalla procura di Pavia?
La procura di Pavia ipotizza un movente sessuale legato a presunti video intimi e a un rifiuto di Chiara Poggi.
Che ruolo ha Marco Poggi nell’inchiesta su Garlasco?
Marco Poggi è testimone chiave: difende Andrea Sempio, ma potrebbe rischiare l’accusa di falsa testimonianza se contraddetto da prove.
Perché il caso Garlasco interessa ancora l’opinione pubblica?
Il caso continua a interessare perché unisce femminicidio, dubbi probatori, nuove intercettazioni e l’ipotesi di una verità diversa dopo 19 anni.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



