Andrea Sempio e il delitto di Garlasco, il contenuto decisivo delle nuove intercettazioni audio
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Nuove intercettazioni su Andrea Sempio nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi
Nuove intercettazioni ambientali, registrate nell’aprile 2025 nell’auto di Andrea Sempio, rilanciano l’attenzione giudiziaria sul delitto di Garlasco, l’omicidio 2007 di Chiara Poggi.
Le registrazioni, oggi al vaglio della Procura di Pavia, riguardano frasi in cui Sempio parla di telefonate alla vittima, di un rifiuto a un suo approccio e di un presunto video intimo che coinvolgerebbe Poggi e il fidanzato dell’epoca, Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni.
Le captazioni, in parte inedite, sono diventate uno dei cardini del nuovo filone d’indagine e potrebbero entrare nel fascicolo come elementi di possibile contraddizione rispetto a precedenti dichiarazioni rese da Sempio, indagato ma tuttora presunto innocente.
In sintesi:
- Intercettazioni del 2025 su Andrea Sempio riaccendono il fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi.
- Sempio parla di telefonate a casa Poggi e di un rifiuto a un suo approccio.
- Emergono riferimenti a un presunto video intimo di Chiara e Alberto Stasi.
- Difesa e procura divergono su significato, contesto e attendibilità delle captazioni.
Le frasi intercettate e le possibili contraddizioni investigative
Nelle registrazioni ambientali, Sempio ricostruirebbe una telefonata diretta a casa Poggi per parlare con Chiara, in contrasto con quanto dichiarato in passato ai magistrati.
Imitando una voce femminile, avrebbe riferito: “Non ci voglio parlare con te”; lui avrebbe replicato: “Riusciamo a vederci?”, prima che la conversazione venisse interrotta.
Sempio, sempre parlando da solo, avrebbe aggiunto: “Ah ecco che fai la dura… Io non l’ho mai vista in quel modo, l’interesse non era reciproco”.
Versione che si discosta da quanto sostenuto in precedenza, quando disse di aver telefonato alla famiglia solo per cercare l’amico Marco Poggi, allora in vacanza in montagna.
Ulteriore nodo riguarda il presunto video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi. In un passaggio, Sempio affermerebbe che Chiara diceva di “non aver più trovato il video”.
In altre parti, l’indagato si attribuirebbe un ruolo diretto: “Io ho portato il video… io ce l’ho dentro la penna”, in apparente contrasto con le sue precedenti negazioni di qualsiasi conoscenza delle immagini, che per i pm avrebbero alimentato un interesse sessuale verso la vittima.
La strategia difensiva e il ruolo di Marco Poggi nelle nuove verifiche
Il legale di Sempio, l’avvocato Liborio Cataliotti, sostiene che il suo assistito sarà “in grado di spiegare” le intercettazioni una volta ascoltate integralmente e contestualizzate.
Cataliotti precisa che l’interrogatorio si è protratto per circa due ore e quaranta minuti, sottolineando come, finora, la difesa abbia avuto accesso solo a una trascrizione parziale del cosiddetto “soliloquio”, peraltro “infarinata di non comprensibile”.
La linea difensiva punta a dimostrare che Sempio stesse semplicemente commentando ricostruzioni circolate nelle “trasmissioni tv”, come osservato anche dalla collega avvocata Angela Taccia, e non facendo ammissioni di responsabilità o di conoscenza diretta del video.
Nel nuovo quadro investigativo è stato sentito anche Marco Poggi, fratello di Chiara e amico di lunga data di Sempio.
In procura, Poggi avrebbe negato di aver mai visto con l’indagato eventuali video intimi della sorella e avrebbe ribadito di non credere che l’amico sia l’autore dell’omicidio.
Le prossime mosse ruoteranno sull’analisi tecnica completa degli audio, sulla loro intelligibilità, e sulla verifica di coerenza con gli atti storici del processo a Alberto Stasi, già definitivamente condannato.
Impatto delle nuove prove sul caso Garlasco e prospettive future
L’emersione di queste intercettazioni riapre scenari delicati sia sul piano giudiziario sia su quello mediatico, in un caso già segnato da processi, perizie e ripetute riletture probatorie.
Per la Procura di Pavia, le frasi di Sempio potrebbero costituire indizi di interesse investigativo, specie sulle sue relazioni con Chiara Poggi e sull’eventuale esistenza di materiale video mai formalmente acquisito.
Per la difesa, invece, il rischio è quello di una sovra-interpretazione di conversazioni informali e frammentarie, destinate – sostengono i legali – a cambiare significato se riascoltate nel loro contesto integrale.
Nei prossimi mesi il nodo centrale sarà la valutazione di attendibilità delle captazioni, passaggio decisivo per stabilire se il nuovo filone potrà incidere concretamente sull’assetto definitivo del caso Garlasco o se resterà un capitolo istruttorio destinato ad archiviazione.
FAQ
Chi è oggi indagato nel nuovo filone sul delitto di Garlasco?
Attualmente è indagato Andrea Sempio, amico di Marco Poggi. Resta comunque presunto innocente e la posizione è ancora in fase di valutazione.
Che ruolo hanno le nuove intercettazioni ambientali nell’inchiesta?
Le intercettazioni costituiscono un nuovo elemento d’indagine: saranno analizzate integralmente per valutarne attendibilità, coerenza con gli atti e reale valore probatorio.
La condanna di Alberto Stasi può essere rivista con queste novità?
Al momento no. La condanna di Alberto Stasi è definitiva; eventuali revisioni richiederebbero prove nuove, decisive e giuridicamente rilevanti.
Esiste una prova certa dell’esistenza del video intimo di Chiara Poggi?
Al momento non esiste una prova certa pubblica del video. Sequestri, perizie e verifiche tecniche non hanno ancora prodotto un riscontro definitivo.
Da quali fonti è stata ricostruita questa ricostruzione giornalistica?
Questa analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



