Garlasco, nuove incongruenze su Sempio riaccendono il caso: perché le indagini sono state riaperte
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Delitto di Garlasco, perché la Procura riapre il caso su Andrea Sempio
La Procura di Pavia sta riesaminando il delitto di Garlasco a 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, concentrandosi sulla posizione di Andrea Sempio, oggi 38enne.
Le nuove valutazioni riguardano tracce di Dna sotto le unghie della vittima, alcune telefonate anomale ai Poggi, un’impronta sulle scale e un presunto falso alibi legato a uno scontrino di parcheggio a Vigevano.
Il 6 maggio, convocato per un nuovo interrogatorio, Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti intendono chiarire dinamica dell’omicidio, rapporti reali tra Sempio e Chiara, e coerenza dei suoi spostamenti rispetto ai tabulati telefonici di quella mattina.
In sintesi:
- Nuova inchiesta su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
- Focus su Dna sotto le unghie, impronta 33 e telefonate giudicate anomale.
- Contestato l’alibi dello scontrino di parcheggio a Vigevano, ritenuto non lineare.
- Sempio tace in Procura; gli inquirenti ridefiniscono dinamica e contesto del delitto.
Telefonate, Dna e impronta 33: i punti critici dell’accusa
Secondo l’accusa, il possibile movente si collegherebbe ai video intimi di Chiara Poggi con il fidanzato Alberto Stasi, salvati sul pc di casa, lo stesso usato per i videogiochi dal fratello Marco e dall’amico Andrea Sempio.
Per gli inquirenti Sempio avrebbe visto quei video; una intercettazione dell’aprile 2025 lo registra mentre, da solo in auto, afferma di aver visionato almeno uno dei filmati.
Sul fronte dei rapporti personali, la difesa sostiene l’assenza di legami tra Sempio e Chiara, oltre alle visite occasionali a casa Poggi. Agli atti figurano però diverse telefonate dall’allora 19enne al numero fisso dei Poggi; tre chiamate del 7 e 8 agosto, quando Chiara era da sola in casa, sono ritenute particolarmente anomale rispetto alla versione fornita da Sempio.
Elemento centrale è inoltre la traccia di Dna parziale sotto le unghie di Chiara, riconducibile alla linea genetica maschile di Sempio, e la cosiddetta impronta 33 sul muro delle scale verso la cantina, che per i pm suggerirebbe una dinamica delittuosa più ampia rispetto alla prima ricostruzione processuale.
L’alibi contestato e gli sviluppi attesi sull’indagine
Resta cruciale la verifica degli spostamenti di Andrea Sempio la mattina del 13 agosto, con particolare riguardo allo scontrino del parcheggio di Vigevano, consegnato ai carabinieri un anno dopo come alibi spontaneo.
La Procura vuole stabilire chi abbia effettivamente prelevato quello scontrino delle 10.18: Sempio o la madre.
I tabulati telefonici indicano che, dalle 9.58 alle 12.18, il cellulare di Sempio agganciò costantemente la cella di Garlasco e non quella di Vigevano, creando una frattura tra documentazione tecnica e narrazione difensiva.
Nei prossimi mesi gli inquirenti dovranno integrare analisi genetiche, studi sulle impronte e rilettura delle telefonate per capire se questi elementi possano tradursi in un impianto accusatorio sostenibile o restare indizi non sufficienti a riaprire il capitolo giudiziario oltre il piano investigativo.
FAQ
Perché la Procura di Pavia ha riaperto il fascicolo su Andrea Sempio?
La riapertura è motivata da nuove valutazioni su Dna sotto le unghie, telefonate sospette, impronta 33 e presunte incongruenze nell’alibi dello scontrino.
Cosa indica la traccia di Dna trovata sotto le unghie di Chiara Poggi?
La traccia è parziale ma riferibile alla linea genetica maschile di Andrea Sempio; per l’accusa potrebbe provenire da una colluttazione avvenuta durante l’omicidio.
Qual è la rilevanza delle telefonate di Sempio a casa Poggi?
Le telefonate del 7 e 8 agosto, quando Chiara era sola, sono considerate anomale rispetto all’amicizia dichiarata solo con Marco Poggi.
Perché lo scontrino del parcheggio di Vigevano è ritenuto problematico?
Lo scontrino, consegnato un anno dopo, indica le 10.18, ma i tabulati telefonici collocano il cellulare di Sempio a Garlasco.
Quali sono le fonti giornalistiche utilizzate per questa ricostruzione del caso Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



