Delitto di Garlasco, il caso Sempio riapre le ferite sull’omicidio Poggi
Andrea Sempio, 38 anni, amico di infanzia di Chiara Poggi, è oggi indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Nel nuovo fascicolo d’indagine, ricostruito negli ultimi mesi, i magistrati contestano a Sempio una serie di elementi tecnici e dichiarativi che, secondo l’accusa, lo collegherebbero alla scena del crimine.
Il coinvolgimento dell’uomo, emerso dopo la definitiva condanna di Alberto Stasi, riapre un caso giudiziario già complesso, che da anni divide opinione pubblica e addetti ai lavori sulle reali responsabilità dell’omicidio.
Chi indaga è la Procura di Pavia, che ipotizza legami tra Dna, impronte e condotte processuali di Sempio.
Lo fa oggi, a distanza di quasi due decenni, per chiarire perché nuovi riscontri scientifici e testimonianze discordanti continuino ad alimentare dubbi sulle prime ricostruzioni dell’omicidio Poggi.
In sintesi:
- La Procura di Pavia elenca 21 elementi indiziari a carico di Andrea Sempio.
- I genitori di Sempio lo difendono pubblicamente, ribadendo la sua totale innocenza.
- Nuovi indizi riguardano Dna, impronta 33, ricerche sul web e presunte bugie.
- Sempio si dice collaborativo con i magistrati ma psicologicamente provato dall’indagine.
Gli indizi contestati ad Andrea Sempio nella nuova inchiesta di Pavia
Secondo gli atti della Procura di Pavia, gli “elementi” contro Andrea Sempio sarebbero complessivamente 21.
Tra questi i pm richiamano innanzitutto le presunte bugie sulle “tre telefonate fatte a casa Poggi” pochi giorni prima dell’omicidio di Chiara, considerate discordanti rispetto ai tabulati acquisiti agli atti.
Un secondo filone riguarda le ricerche online effettuate da Sempio nel 2014 su “Dna” e sul processo a Alberto Stasi, ritenute sintomatiche di un interesse mirato alle prove scientifiche del caso.
In evidenza anche i “soldi” reperiti per pagare investigatori privati nel 2016, durante una prima indagine a suo carico, interpretati come tentativo di costruirsi una difesa parallela.
La Procura contesta inoltre “versioni mendaci” rese a verbale, il Dna attribuito a Sempio rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi e la cosiddetta “impronta 33” sul muro della villetta di Garlasco.
Nei fascicoli compaiono infine alcuni soliloqui in auto, nei quali Sempio farebbe riferimento a presunti video intimi della coppia Chiara–Alberto, elementi che l’accusa valuta alla luce del contesto relazionale pre-omicidio.
Le reazioni della famiglia Sempio e la posizione dell’indagato
Di fronte al quadro accusatorio, la famiglia di Andrea Sempio ha scelto di esporsi pubblicamente.
In un’intervista al Tg1, il padre Giuseppe Sempio ha dichiarato: “Siamo forti dell’innocenza di mio figlio, è quello che ci sostiene”.
Lo stesso aggiunge: “Mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi, non c’entra niente. Questa è una vigliaccata. Di chi non lo so…”, denunciando di fatto una pressione investigativa ritenuta ingiusta.
Dal canto suo, Sempio è intervenuto nel programma Quarto Grado, adottando toni meno polemici verso la magistratura: “Per ora non posso dire di essere una vittima, perché se ci sono dei sospetti, è giusto che la legge faccia il suo lavoro”.
Ha sottolineato di non voler definire i pm “magistrati cattivi”, pur ammettendo l’impatto psicologico di un’inchiesta che dura da circa un anno e mezzo.
La sua stessa metafora da “pugile che prende 60 pugni” restituisce la percezione di logoramento emotivo, ma anche l’intenzione di continuare a difendersi nelle aule giudiziarie, dove i 21 elementi dovranno essere vagliati nel merito.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato nel caso Poggi?
Andrea Sempio è un amico di infanzia di Chiara Poggi, oggi indagato dalla Procura di Pavia per presunti collegamenti con l’omicidio.
Qual è il ruolo del Dna di Sempio nelle indagini su Garlasco?
Il Dna attribuito a Sempio sarebbe stato rilevato sotto le unghie della vittima, elemento che la Procura considera tra i principali indizi.
Quanti sono gli elementi a carico di Sempio indicati dalla Procura?
Gli atti della Procura di Pavia indicano 21 elementi complessivi, tra riscontri tecnici, dichiarazioni contestate e comportamenti successivi ai fatti.
Cosa sostiene la difesa e la famiglia di Andrea Sempio?
La difesa e la famiglia ribadiscono l’innocenza di Sempio, contestando la lettura accusatoria di Dna, impronte e presunte bugie.
Da quali fonti è stata ricostruita la vicenda giudiziaria di Garlasco?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.




