AI Kill Switch Act: negli Usa proposta una legge per spegnere i modelli più potenti

24 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • AI Kill Switch Act depositato alla Camera degli Stati Uniti.
  • Department of Homeland Security potrebbe ordinare stop o rallentamenti.
  • Coinvolti solo modelli avanzati e aziende con ricavi AI elevati.
  • Le sanzioni possono arrivare a 20 milioni di dollari al giorno.

(Riassunto generato con AI)

Il Congresso Usa propone un freno ai modelli AI

Negli Stati Uniti, il disegno di legge bipartisan AI Kill Switch Act, presentato il 23 luglio 2026 alla Camera dei rappresentanti da Ted Lieu, democratico della California, e Nathaniel Moran, repubblicano del Texas, punta a imporre un meccanismo di controllo sui sistemi di intelligenza artificiale più potenti. La proposta attribuirebbe al Department of Homeland Security la facoltà di ordinare il rallentamento, la sospensione o lo spegnimento di modelli ritenuti una minaccia concreta per la sicurezza pubblica.

L’obiettivo dichiarato è preservare il controllo umano quando un sistema rischia conseguenze catastrofiche, dall’elusione di un comando di arresto a danni umani o economici rilevanti. Ted Lieu ha sostenuto che “è indispensabile che i sistemi di AI abbiano un kill switch”, mentre Nathaniel Moran richiama la necessità che gli esseri umani mantengano il controllo delle tecnologie costruite.

Il testo è stato depositato, ma non è una legge già in vigore: dovrà affrontare l’iter parlamentare. La spinta politica arriva nel contesto di crescenti timori sulle capacità operative e informatiche dei modelli di frontiera, inclusi episodi riportati negli ultimi giorni che hanno coinvolto sistemi sviluppati da OpenAI e la piattaforma Hugging Face.

Chi sarebbe coinvolto e quali poteri avrebbe Washington

Il provvedimento non riguarderebbe qualsiasi software basato sull’AI. Sarebbero soggetti agli obblighi i sistemi sviluppati con capacità computazionale dal costo superiore a 100 milioni di dollari, calcolato sui prezzi cloud prevalenti negli Stati Uniti, gestiti direttamente dall’impresa o offerti tramite API e servizi ospitati.

L’azienda dovrebbe inoltre avere generato, insieme alle affiliate, almeno 500 milioni di dollari di ricavi annui dalla tecnologia AI. Resterebbero fuori dal perimetro gli utilizzi esclusivamente personali, accademici o non commerciali.

Le imprese interessate dovrebbero poter interrompere l’inferenza, revocare l’accesso, sospendere account o impieghi rischiosi, limitare le risorse di calcolo e spegnere integralmente un sistema. L’intervento sarebbe graduato: non soltanto un interruttore unico, ma una serie di misure proporzionate alla natura dell’incidente.

Il segretario del Department of Homeland Security agirebbe consultando il Department of Commerce e il direttore della National Intelligence. Tra gli scenari previsti figurano il sabotaggio o l’aggiramento di un ordine di arresto, l’occultamento delle capacità del sistema, la perdita di controllo umano, almeno dieci vittime o danni economici pari o superiori a 100 milioni di dollari.

I test di red teaming in ambienti controllati sarebbero esclusi dalla definizione di incidente coperto. In caso di evento rilevante, l’operatore avrebbe 15 giorni per la notifica e dovrebbe conservare pesi del modello e dati di telemetria utili alle verifiche forensi.

Le violazioni generali potrebbero costare fino a 2 milioni di dollari al giorno; ignorare un ordine d’emergenza fino a 20 milioni al giorno. L’impresa potrebbe chiedere un riesame entro 48 ore, ma senza sospensione automatica dell’ordine.

Il nodo futuro: sicurezza, innovazione e potere federale

L’AI Kill Switch Act segnala un passaggio politico: il dibattito americano non riguarda più soltanto regole preventive, ma strumenti operativi per intervenire su modelli già in funzione. Jack Clark, cofondatore di Anthropic, aveva sintetizzato il problema affermando: “La nostra industria ha un acceleratore, ma non dispone ancora di un vero pedale del freno”.

Il potere assegnato a Washington potrebbe però aprire un confronto con aziende e governi esteri sull’uso globale dei modelli. Anche Marco Rubio è intervenuto nel dibattito internazionale, mentre la proposta cerca un equilibrio tra sviluppo tecnologico, responsabilità aziendale e supervisione pubblica.

FAQ

Che cos’è l’AI Kill Switch Act?

Sì, è una proposta di legge statunitense che imporrebbe controlli tecnici sui modelli AI più potenti e poteri d’emergenza al governo federale.

Chi ha presentato la proposta?

Sì, il testo è stato presentato da Ted Lieu, democratico della California, e Nathaniel Moran, repubblicano del Texas.

Quando può intervenire il Department of Homeland Security?

Sì, potrebbe intervenire davanti a minacce catastrofiche, inclusi ordini di spegnimento aggirati, perdita di controllo, dieci vittime o danni da almeno 100 milioni.

Quali aziende sarebbero soggette alla legge?

Sì, sarebbero coinvolte aziende con almeno 500 milioni di dollari di ricavi AI e modelli addestrati oltre la soglia computazionale di 100 milioni.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Hardware Upgrade, Key4biz, Money.it, Tom’s Hardware e la Repubblica.

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