La notizia in sintesi
- Everyone Hates Elon ha diffuso falsi annunci Meta alle fermate di Londra.
- Un manifesto trasforma Kylie Jenner in un messaggio contro la sorveglianza.
- L’azione richiama i timori sulla registrazione continua degli smart glasses.
- Meta afferma di lavorare per rendere i dispositivi più sicuri.
Riassunto generato con AI
Falsi annunci Meta alle fermate di Londra
Everyone Hates Elon, gruppo attivista noto per le sue campagne contro i grandi protagonisti della tecnologia, ha occupato due fermate degli autobus a Londra con annunci contraffatti dedicati agli smart glasses di Meta. L’iniziativa, emersa il 13 luglio 2026 attraverso un post del collettivo, contesta il possibile impiego invasivo delle funzioni di registrazione dei dispositivi. Al centro della protesta c’è un’immagine che riproduce l’estetica pubblicitaria del brand e ritrae Kylie Jenner con gli occhiali intelligenti.
Osservato frontalmente, il manifesto appare simile a una normale campagna per gli “Meta AI glasses”. Da un’altra angolazione, però, l’immagine diventa in bianco e nero e il volto di Jenner assume un aspetto scheletrico, mentre la scritta si trasforma in: “Meta: We’re always watching”. Il messaggio intende porre l’attenzione sul confine tra tecnologia indossabile, raccolta di dati e percezione della sorveglianza nella vita quotidiana.
La protesta usa l’illusione ottica contro la sorveglianza
Secondo Hyperallergic, il manifesto sembra richiamare They Live, film di fantascienza del 1988 diretto da John Carpenter, nel quale un paio di occhiali rivela una realtà nascosta. Il riferimento visivo rafforza la lettura critica dell’azione: l’annuncio imita il linguaggio promozionale per capovolgerne il significato e trasformarlo in un avvertimento sul controllo tecnologico. Il testo della campagna fa inoltre riferimento a informazioni attribuite al Financial Times sulla possibilità che gli occhiali possano registrare continuamente l’audio e scattare foto a intervalli di pochi secondi.
Non è la prima iniziativa del genere a Londra. All’inizio del mese era apparso un altro falso annuncio, più esplicito, che definiva gli occhiali “il più grande progresso nella tecnologia dei pervertiti dai tempi dell’impermeabile” e includeva il comando “Hey Meta, start filming”. Il ricorso a messaggi volutamente provocatori segnala come il dibattito pubblico non riguardi soltanto le funzioni tecniche del prodotto, ma anche le garanzie visibili e comprensibili per chi si trova vicino a chi indossa il dispositivo.
Everyone Hates Elon aveva già organizzato campagne di guerriglia comunicativa contro Elon Musk e altri oligarchi della tecnologia. Il gruppo aveva anche realizzato poster e annunci nella metropolitana di New York contro il coinvolgimento di Jeff Bezos nel Met Gala di quest’anno. In questo caso, la scelta delle fermate degli autobus porta la contestazione nello spazio pubblico, cioè nel luogo dove l’eventuale registrazione da parte di un wearable coinvolgerebbe anche persone esterne all’acquisto e all’uso del prodotto.
Le garanzie tecniche restano al centro del confronto
Meta non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento citata nella ricostruzione. L’azienda ha però annunciato di voler disabilitare le fotocamere degli smart glasses quando rileva che i LED di registrazione sono stati manomessi fisicamente. La società ha dichiarato che continuerà a lavorare per rendere i dispositivi “ancora più sicuri e affidabili”.
La conseguenza più rilevante della protesta è quindi reputazionale: anche una misura tecnica pensata per impedire l’occultamento della registrazione viene confrontata con una crescente diffidenza verso l’uso quotidiano delle videocamere indossabili. I falsi manifesti non aggiungono dati verificati sulle funzioni del prodotto, ma rendono visibile un tema destinato a pesare sulla fiducia attorno agli smart glasses.
FAQ
Chi ha realizzato i falsi annunci?
Sì, gli annunci sono attribuiti a Everyone Hates Elon, gruppo attivista impegnato in campagne contro figure e aziende della tecnologia.
Dove sono comparsi i manifesti?
Sì, la protesta ha interessato due fermate degli autobus di Londra, secondo la ricostruzione disponibile.
Chi appare nel manifesto contestato?
Sì, il falso annuncio usa l’immagine di Kylie Jenner, trasformata da un’illusione ottica in un messaggio sulla sorveglianza.
Quale film richiama l’immagine?
Sì, Hyperallergic collega il manifesto a They Live, il film del 1988 di John Carpenter incentrato su occhiali che rivelano realtà nascoste.
La ricostruzione è verificata dalla Redazione?
No, il testo fornito non consente di attestare una verifica incrociata della Redazione su numerose fonti, tra cui Engadget; riporta invece Hyperallergic e il Financial Times.




