la societa di giochi blockchain immutable raccoglie 15 milioni da naspers galaxy ledger insights

La vergogna italiana del miliardo di euro persi ogni mese per colpa dei ritardi dell’Agenda Digitale

26 Settembre 2013

IL RITARDO NELL’AGENDA DIGITALE COSTA ALL’ITALIA UN MILIARDO DI EURO AL MESE
La rivoluzione digitale per la Pubblica Amministrazione è una scelta obbligata per “ristrutturare il Paese”. Il primo report dell’Osservatorio Agenda Digitale consegnato a Francesco Caio, nell’incontro con gli onorevoli Linda Lanzillotta, Marco Meloni e Antonio Palmieri

Procrastinare l’adozione di interventi concreti per l’Agenda digitale italiana – dalla fatturazione elettronica alla sanità digitale, dal cloud computing all’eProcurement, dai pagamenti elettronici alla conservazione elettronica degli archivi fiscali – impedisce di cogliere benefici economici pari a circa 1 miliardo di euro ogni mese per il Sistema Paese.

É la stima dell’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, presentata questo pomeriggio in occasione del incontro-dibattito con Francesco Caio, Commissario per l’attuazione dell’Agenda digitale, che si è tenuto presso l’Aula De Carli del Politecnico di Milano, a cui hanno partecipato il rettore dell’ateneo Giovanni Azzone, i docenti Umberto Bertelè, Mariano Corso, Alfonso Fuggetta, Alessandro Perego e Andrea Rangone, gli onorevoli Linda Lanzillotta, Marco Meloni e Antonio Palmieri.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

Secondo l’Osservatorio Agenda Digitale, la piena attuazione degli interventi necessari a realizzare una rivoluzione digitale genererebbe importanti vantaggi economici per il Sistema Paese, a cominciare da una maggiore efficienza nella Pubblica Amministrazione. Nel dettaglio, un’adozione spinta e pervasiva della Fatturazione elettronica verso la PA potrebbe portare un risparmio di 1,1 miliardi di euro l’anno, mentre l’introduzione di soluzioni informatiche nei processi in Sanità potrebbero generare risparmi per 6,5 miliardi di euro l’anno. Il corretto ricorso a infrastrutture Cloud, invece, vale 1 miliardo di euro in tre anni e lo sviluppo di negoziazioni online attraverso strumenti di eProcurement 5 miliardi di euro ogni anno, passando dall’attuale 5% di transato online sulla spesa pubblica per beni e servizi al 30%.

Infine, l’auspicata riduzione dei pagamenti con il denaro contante è in grado di far recuperare 5 miliardi di euro in Italia dall’evasione fiscale sul sommerso, se si incrementasse la quota di pagamenti elettronici dall’attuale 20% al 30% del totale, a cui si aggiungono i vantaggi della conservazione elettronica degli archivi fiscali, in grado di rendere più rapidi i controlli, per altri 10 miliardi di recupero fiscale.

In base a queste stime, considerando solo i benefici più facilmente perseguibili e rapidamente monetizzabili, ogni mese di ritardo nell’attuazione dell’Agenda Digitale costa 995 milioni di euro di mancati risparmi per il Sistema Paese. Un dato che dimostra come l’attuazione dell’Agenda Digitale italiana non rappresenti più solamente un’opportunità da cogliere per lo sviluppo del Paese, ma una scelta obbligata e improcrastinabile per recuperare competitività e uscire dalla crisi.

Per raggiungere tale benefici, è indispensabile affrontare un ‘gradino iniziale’, rappresentato dai costi di sviluppo necessari a superare vincoli normativi, arretratezze infrastrutturali e lacune culturali sulle opportunità della digitalizzazione. Ma un miliardo di euro al mese costituisce un tesoro importante per finanziare direttamente questo investimento. Gli sforzi vanno concentrati su quegli ambiti che consentono di recuperare velocemente risorse da reinvestire in quella rivoluzione digitale che dovrà portare a una vera e propria ‘ristrutturazione’ del Paese.

L’Agenda Digitale infatti non è solo una leva di efficienza nella Pubblica Amministrazione, ma anche un’opportunità di crescita per le imprese (ad esempio
6 miliardi di minori costi nell’ipotesi di aumento dal 5% al 15% della digitalizzazione dei processi commerciali), di nascita di nuove startup (con un impatto sul PIL dello +0,2% grazie ad uno stanziamento di 300 milioni di euro l’anno in fondi Seed) e di risparmio per le famiglie (ad esempio 3 miliardi di euro l’anno, grazie ad una crescita dei mercati digitali nell’ipotesi che passi dall’attuale 2,6% al 10% l’utilizzo dell’eCommerce B2c).

Rappresenta inoltre l’occasione per creare un assetto di infrastrutture di comunicazione in linea con quello delle economie più avanzate e per diffondere nel Paese una cultura digitale.In poche parole, Agenda Digitale significa ristrutturare il Paese, superando le inerzie e le resistenze al cambiamento. Al Governo e al Parlamento spetta il compito di adottare con celerità misure adeguate. Per la riorganizzazione della PA, oltre a leggi e piani pluriennali, servono poteri straordinari a manager che ripensino l’organizzazione e la concezione delle diverse strutture per sfruttare appieno le potenzialità all’ICT e valorizzare le migliori professionalità. Serve poi un regista che limiti le sovrapposizioni, eviti i buchi di competenze e favorisca la massima interrelazione fra le diverse strutture pubbliche: centrali, regionali e locali. E, proprio riguardo al rapporto fra i diversi livelli della PA, è auspicabile ristabilire una corretta gerarchia delle decisioni e una vera responsabilizzazione, con il rispetto dei budget da parte delle entità locali.

L’Osservatorio Agenda Digitale, nato per individuare gli ambiti prioritari di realizzazione dell’Agenda e per stimarne i benefici, attraverso unavisione sistemica ed un approccio concreto fondato sull’evidenza empirica, si propone in futuro di monitorare l’impatto delle misure messe in atto a livello politico, per favorire un confronto basato su best e worst practice, e per misurare gli impatti per il Sistema Paese nel suo complesso.

[amazon_link template=”ProductAd” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”LINK-TESTUALE” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”asso-link” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”asso-box” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]

Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale Phd, MBA, CPA

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.