Trump attacca la Nato sul fronte afgano, accusa missioni difensive e alleati di evitare il rischio reale

Trump attacca la Nato sul fronte afgano, accusa missioni difensive e alleati di evitare il rischio reale

23 Gennaio 2026

Trump piccona la Nato: “In Afghanistan le truppe restavano lontane dal fronte”

Nato nel mirino

In un’intervista a Fox News, l’ex presidente americano Donald Trump ha accusato i Paesi dell’Alleanza Atlantica di aver tenuto le proprie truppe “lontane dal fronte” durante la guerra in Afghanistan. Secondo il tycoon, gli alleati avrebbero promesso uomini e mezzi, ma senza mai esporsi davvero nei combattimenti, restando nelle retrovie rispetto alle forze degli Stati Uniti.

Il racconto proposto dalla Casa Bianca si inserisce in una narrazione consolidata: Washington si direbbe sovraccaricata degli oneri militari, mentre gli altri membri della Nato contribuirebbero poco o nulla. L’obiettivo politico è rafforzare la tesi che gli alleati non siano legittimati a criticare le richieste americane, economiche e strategiche, sul futuro dell’Alleanza.

I numeri ufficiali della missione afghana, però, mostrano un quadro radicalmente diverso. In vent’anni di conflitto sono caduti 3.486 militari di Paesi Nato, di cui 2.461 statunitensi, 457 del Regno Unito e 53 italiani, a testimonianza di un impegno esteso e sanguinoso dell’intera coalizione internazionale.

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I veterani rispondono

Le parole dell’ex inquilino della Casa Bianca hanno provocato reazioni durissime tra parlamentari e veterani britannici ed europei che hanno combattuto in Afghanistan. Il deputato laburista ed ex ufficiale della RAF Calvin Bailey ha definito le affermazioni “prive di qualunque somiglianza con la realtà vissuta sul campo” dai militari Nato impegnati nelle operazioni congiunte con gli americani.

Il conservatore Ben Obese-Jecty, già capitano del Royal Yorkshire Regiment, ha parlato di “tristezza” nel vedere il sacrificio delle truppe britanniche e dei partner alleati liquidato con tanta leggerezza dal presidente di un Paese amico. Sulla stessa linea il ministro della Sanità del Regno Unito Stephen Kinnock, che ha ricordato il contributo di sangue fornito da molti soldati europei nelle missioni guidate dagli USA in Iraq e in Afghanistan.

L’ex tenente della Guardia Reale danese Martin Tamm Andersen ha parlato apertamente di “tradimento”, spiegando di sentirsi colpito sul piano personale. Molti commentatori hanno inoltre ricordato i cinque esoneri dal servizio militare ottenuti da Trump durante la guerra del Vietnam, elemento che rende ancora più divisivo il suo giudizio sui caduti alleati.

Strategia, Groenlandia e scontro con l’Alleanza

L’attacco verbale alla Nato si inserisce in una strategia politica più ampia, centrata sull’idea che gli alleati non farebbero abbastanza per la sicurezza comune e quindi non avrebbero titolo per opporsi alle mosse unilaterali di Washington. In questo schema rientra anche il dossier Groenlandia, definita da Trump una “necessità assoluta” per la difesa e l’offesa statunitense.

La Casa Bianca presenta l’isola come snodo cruciale nell’Artico per contenere l’espansione di Russia e Cina, consolidare i sistemi radar e missilistici e garantire la proiezione di potenza nell’emisfero nord. La pressione pubblica sugli alleati ha quindi anche la funzione di giustificare richieste territoriali e strategiche considerate inaccettabili da molte capitali europee.

Posizioni di questo tipo, giudicate da vari ex vertici dell’Alleanza come “scontro senza precedenti” con il patto atlantico, hanno spinto figure come l’ex segretario generale Anders Fogh Rasmussen a proporre veri e propri piani di contenimento politico, in tre punti, per limitare i danni alla coesione interna del blocco occidentale.

FAQ

D: Che cosa ha contestato Trump ai Paesi Nato in Afghanistan?
R: Ha sostenuto che le truppe alleate sarebbero rimaste arretrate, senza esporsi in prima linea nei combattimenti.

D: I dati sulle perdite Nato confermano le parole di Trump?
R: No, i dati ufficiali indicano 3.486 caduti alleati, di cui 2.461 americani, 457 britannici e 53 italiani.

D: Chi ha criticato pubblicamente queste dichiarazioni?
R: Tra gli altri, i britannici Calvin Bailey, Ben Obese-Jecty e il ministro Stephen Kinnock, oltre a veterani danesi.

D: Perché molti veterani parlano di offesa alla memoria dei caduti?
R: Ritengono che le frasi di Trump minimizzino il sacrificio dei militari Nato morti in Afghanistan.

D: Che ruolo ha la Groenlandia in questa polemica?
R: Trump la presenta come asset strategico vitale per la difesa USA, usandola per giustificare pressioni sugli alleati.

D: Qual è la posizione della Nato su queste accuse?
R: I vertici dell’Alleanza rivendicano il contributo condiviso in uomini, mezzi e vite umane durante la missione.

D: Chi ha parlato di “scontro senza precedenti” con l’Alleanza?
R: L’espressione è stata rilanciata da analisti vicini all’ex segretario generale Nato Anders Fogh Rasmussen.

D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le dichiarazioni e i dati sono ricostruiti a partire da un articolo pubblicato dal quotidiano italiano Il Giornale.


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