Terremoto scuote il Golfo di Napoli, forte scossa profonda di magnitudo 5.9 allarma i residenti

Terremoto profondo nel Golfo di Napoli nella notte del 10 marzo
Un terremoto di magnitudo 5.9 è stato registrato poco dopo la mezzanotte di oggi, 10 marzo 2026, nel Golfo di Napoli, in prossimità di Capri.
Secondo l’Ingv l’ipocentro è stato localizzato a circa 414 km di profondità, in pieno mantello terrestre.
La notevole profondità ha reso la scossa quasi impercettibile nell’area di Napoli, ma segnalazioni di lieve risentimento sismico sono arrivate via social da diverse città della Lombardia, tra cui Milano, Como e Bergamo.
Non risultano al momento danni a persone o cose, né interruzioni significative di servizi essenziali.
Il sisma, classificabile come evento distensivo profondo della placca, conferma la complessità della struttura geologica dell’Italia centro-meridionale e riaccende l’attenzione sul monitoraggio sismico nell’area tirrenica.
In sintesi:
- Scossa di magnitudo 5.9 nel Golfo di Napoli, poco dopo mezzanotte del 10 marzo.
- Ipocentro molto profondo, 414 km, con effetti quasi nulli nell’area di Napoli.
- Segnalazioni di lieve risentimento sismico da Milano, Como e Bergamo sui social.
- Nessun danno segnalato, confermata l’importanza del monitoraggio sismico Ingv.
Localizzazione, profondità e percezione del sisma tra Campania e Lombardia
Il terremoto è stato individuato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel settore meridionale del Golfo di Napoli, in direzione di Capri, all’interno della porzione profonda della placca in subduzione sotto l’Appennino.
Con una profondità ipocentrale di circa 414 km, l’energia si è distribuita su vaste aree ma con intensità molto attenuata in superficie.
Per questo, nonostante la magnitudo 5.9, nell’area metropolitana di Napoli non si registrano risentimenti significativi, né chiamate d’emergenza collegate all’evento.
Sui social, dove l’hashtag *“terremoto”* è risultato subito fra i più citati, sono invece comparsi commenti da utenti di Milano, Como e Bergamo che riferiscono un leggero ondeggiamento o vibrazioni a piani alti.
La propagazione delle onde sismiche da ipocentri così profondi segue traiettorie che possono far percepire il sisma a centinaia di chilometri di distanza, in particolare in edifici alti o su terreni soffici.
Monitoraggio, comunicazione del rischio e prospettive future
L’evento sismico nel Golfo di Napoli conferma l’importanza di un sistema di monitoraggio nazionale capillare, capace di individuare in pochi secondi anche terremoti profondi e poco percepibili.
Pur non essendo collegato direttamente alla sismicità superficiale dell’area flegrea o vesuviana, questo sisma richiama l’attenzione sulla necessità di una comunicazione chiara del rischio sismico e di una costante manutenzione delle norme antisismiche.
Le reti di rilevamento dell’Ingv, integrate dalle segnalazioni in tempo reale degli utenti sui social, permettono oggi di ricostruire con precisione la distribuzione degli effetti di ogni evento.
Nei prossimi giorni saranno rese disponibili ulteriori analisi scientifiche, utili a comprendere meglio la dinamica profonda della placca sotto l’area tirrenica e a migliorare i modelli previsionali di pericolosità.
FAQ
Dove è stato localizzato esattamente il terremoto del 10 marzo nel Golfo di Napoli?
Il terremoto è stato localizzato nel Golfo di Napoli, in prossimità di Capri, con ipocentro nel mantello terrestre a 414 km.
Perché la scossa non è stata percepita in modo chiaro a Napoli?
La scossa non è stata chiaramente percepita a Napoli perché l’ipocentro era molto profondo, 414 km, riducendo notevolmente l’intensità al suolo.
Per quale motivo il terremoto è stato avvertito in Lombardia?
Il terremoto è stato avvertito in Lombardia perché le onde sismiche profonde possono propagarsi per centinaia di chilometri, soprattutto percepibili ai piani alti.
Questo terremoto è collegato ai Campi Flegrei o al Vesuvio?
L’evento è associato a sismicità profonda di placca e non indica, secondo i dati disponibili, un collegamento diretto con Campi Flegrei o Vesuvio.
Quali sono le fonti utilizzate per le informazioni su questo terremoto?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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