Stimolazione cerebrale avanzata riduce rapidamente i sintomi della depressione

TMS accelerata in 5 giorni: nuova opzione per la depressione resistente
Un team di ricercatori di UCLA Health ha testato a Los Angeles un nuovo protocollo di stimolazione magnetica transcranica (TMS) per la depressione resistente ai farmaci. Lo studio, pubblicato sul Journal of Affective Disorders, confronta il formato standard (una seduta al giorno per 6 settimane) con un approccio accelerato 5×5 (cinque sedute al giorno per 5 giorni).
L’analisi su 175 pazienti adulti indica che entrambi i protocolli riducono significativamente i sintomi depressivi, con efficacia clinica comparabile. La ricerca nasce per rispondere a un problema concreto: molti pazienti non riescono a sostenere 6–8 settimane di trattamenti quotidiani per motivi lavorativi, familiari o logistici.
Il formato 5×5 punta quindi a concentrare in una sola settimana ciò che normalmente richiede oltre un mese, offrendo un possibile accesso più rapido e praticabile alla cura, pur con i limiti di uno studio non randomizzato.
In sintesi:
- Protocollo TMS accelerato 5×5: 25 sedute in 5 giorni, contro 6 settimane standard.
- Studio UCLA su 175 pazienti con depressione resistente ai farmaci antidepressivi convenzionali.
- Efficacia clinica simile tra formato accelerato e protocollo TMS tradizionale standard.
- Alcuni pazienti 5×5 migliorano solo 2–4 settimane dopo il ciclo intensivo.
Come funziona il protocollo 5×5 e cosa emerge dallo studio
La TMS è una tecnica non invasiva che utilizza impulsi magnetici mirati su aree cerebrali coinvolte nella regolazione dell’umore, con risposta clinica nel 60–70% dei pazienti e remissione completa nel 25–35%. Negli Stati Uniti è generalmente coperta dalle assicurazioni, ma richiede un impegno quotidiano di 6–8 settimane.
Nel lavoro dell’UCLA Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior, 135 pazienti hanno seguito il protocollo tradizionale (una seduta al giorno, 5 giorni a settimana per 6 settimane), mentre 40 pazienti hanno completato il formato accelerato 5×5 (cinque sedute al giorno per 5 giorni). Non è stata prevista un’assegnazione randomizzata, limitando la forza delle conclusioni causali.
Entrambi i gruppi hanno mostrato riduzioni statisticamente significative dei punteggi di depressione, senza differenze sostanziali negli esiti medi. Il primo autore, Michael Apostol, sottolinea: “Potremmo essere in grado di offrire agli stessi pazienti un sollievo significativo in meno di una settimana, condensando 25 trattamenti TMS in soli cinque giorni.”
Un dato cruciale: in alcuni pazienti 5×5, privi di miglioramenti immediati, al follow‑up di 2–4 settimane si è osservata una riduzione media dei punteggi depressivi del 36%, segnalando una risposta terapeutica ritardata ma clinicamente rilevante.
Implicazioni cliniche, limiti e prospettive future della TMS accelerata
Il professor Andrew Leuchter, direttore del Servizio TMS del Dipartimento di Psichiatria e Scienze del Comportamento Biologico dell’UCLA, evidenzia che tutti i partecipanti erano non responder a molteplici cicli di antidepressivi e che “alcuni pazienti hanno bisogno di aspettare alcuni giorni o settimane per vedere i benefici, e li incoraggiamo a non arrendersi troppo presto se non si sentono subito meglio.”
Il protocollo standard a 6 settimane mostra performance migliori su alcune misure di esito a lungo termine, per cui il 5×5 non sostituisce il formato tradizionale, ma amplia il ventaglio di opzioni per pazienti con barriere logistiche importanti. Leuchter segnala inoltre che i benefici del 5×5 potrebbero essere rafforzati aggiungendo uno o due giorni supplementari di trattamento dopo circa due settimane.
La ricerca apre scenari oltre la depressione: i team dell’UCLA stanno valutando la TMS per disturbo ossessivo-compulsivo e dolore cronico. La priorità ora è identificare, con trial randomizzati e biomarcatori neurologici, quali sottogruppi rispondono meglio al formato compresso e chi presenta una risposta ritardata, per personalizzare tempistiche, intensità e combinazioni terapeutiche.
FAQ
Che cos’è la stimolazione magnetica transcranica TMS
La TMS è una tecnica non invasiva che utilizza campi magnetici per modulare l’attività di specifiche aree cerebrali coinvolte nella regolazione dell’umore.
Chi può beneficiare del protocollo TMS 5×5 accelerato
Possono beneficiarne pazienti con depressione resistente ai farmaci che non riescono a sostenere un trattamento quotidiano di 6–8 settimane consecutive.
Quanto dura il miglioramento dopo un ciclo TMS per depressione
Generalmente il miglioramento può durare mesi; spesso si utilizzano richiami periodici per mantenere l’effetto, secondo indicazione specialistica.
La TMS è dolorosa o comporta effetti collaterali importanti
La TMS è in genere ben tollerata; può causare lieve fastidio al cuoio capelluto o cefalea transitoria, raramente eventi più significativi.
Quali sono le principali fonti delle informazioni riportate in questo articolo
Le informazioni provengono da una elaborazione congiunta di dati ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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