Selvaggia Lucarelli svela il particolare ignorato sulla frase di Alberto Stasi al computer di Chiara
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Garlasco, il dettaglio sul computer che riapre il caso Stasi
Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, la giornalista Selvaggia Lucarelli evidenzia una possibile incongruenza nelle dichiarazioni di Alberto Stasi.
L’episodio riguarda una conversazione in caserma, quattro giorni dopo il delitto, tra Stasi e la cugina della vittima, Stefania Cappa, ripresa dalle telecamere dei carabinieri.
In quell’occasione, Stasi avrebbe affermato di aver lasciato Chiara “davanti a un computer”, versione che non coinciderebbe con quanto dichiarato formalmente agli inquirenti né con i dati tecnici sul pc di casa Poggi, spento dal 10 agosto 2007.
Secondo Lucarelli, questa discrasia cronologica e narrativa potrebbe assumere rilievo alla luce delle nuove indagini su Andrea Sempio, unico indagato nell’attuale fascicolo della procura di Pavia legato al delitto di Garlasco.
In sintesi:
- Lucarelli segnala una frase di Stasi in caserma mai valorizzata finora.
- Stasi parla di Chiara “davanti al computer”, ma il fisso risulta spento da giorni.
- Ai carabinieri Stasi racconta una serata davanti alla tv con Sex and the City.
- Il nuovo indagato è Andrea Sempio, ma la difesa di Stasi non chiede revisione.
Le due versioni di Alberto Stasi e il nodo del computer
Secondo quanto ricostruito da Selvaggia Lucarelli su Il Fatto Quotidiano, le immagini in caserma – già diffuse più volte in tv ma con alcuni passaggi tagliati – sono state mostrate integralmente il 21 maggio 2025 a Chi l’ha visto.
In quel filmato, Alberto Stasi, parlando con Stefania Cappa dell’ultima sera trascorsa con Chiara Poggi, afferma: “Io l’ho lasciata che stava benissimo. L’ho lasciata davanti a un computer”.
Lucarelli sottolinea che Chiara non possedeva un portatile e utilizzava il pc fisso di casa Poggi, che – dai rilievi tecnici – non risultava acceso dal 10 agosto 2007, tre giorni prima del delitto.
Nelle dichiarazioni ai carabinieri, invece, Stasi racconta una serata passata a guardare Sex and the City in tv fino all’una, per poi rientrare a casa in auto.
La sentenza d’appello, ricorda Lucarelli, evidenzia come Stasi avesse descritto con “dovizia di particolari” i programmi televisivi visti da Chiara, elemento ritenuto poco compatibile con una ricostruzione di fantasia.
Da qui la domanda cruciale: perché, quattro giorni dopo l’omicidio, in caserma parlò invece di un computer?
Condanna definitiva, nuove indagini e margini di revisione
Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi.
Parallelamente, la procura di Pavia ha notificato un avviso di conclusione indagini ad Andrea Sempio, oggi unico indagato per il delitto di Garlasco.
In teoria, l’evoluzione del cosiddetto “processo Sempio” potrebbe aprire la strada a un’istanza di revisione della condanna di Stasi, da valutare sulla base di nuovi elementi oggettivamente idonei a scalfire il giudicato.
Al momento, però, la difesa di Stasi non ha depositato alcuna richiesta formale.
Il legale della famiglia Poggi, l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, dopo aver esaminato le consulenze agli atti della nuova inchiesta, ha dichiarato ad Adnkronos che “non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato, non vedo spazio per una revisione”.
Resta così il contrasto fra la solidità formale del verdetto definitivo e i nuovi interrogativi sollevati da dettagli rimasti finora in ombra, come il riferimento al computer.
Le conseguenze future delle nuove letture sul caso Garlasco
L’emersione di passaggi finora poco valorizzati, come la frase di Alberto Stasi sul computer, rischia di riaccendere il dibattito pubblico attorno al delitto di Garlasco e al ruolo di Andrea Sempio.
Sul piano giudiziario, ogni eventuale revisione richiederà prove nuove, solide e verificabili, non semplici suggestioni mediatiche.
Sul piano sociale, il caso continua a rappresentare un banco di prova per la fiducia collettiva nella capacità del sistema investigativo e processuale di correggere, se necessario, i propri errori, senza trasformare la cronaca giudiziaria in spettacolo permanente.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è un conoscente di Chiara Poggi. È oggi l’unico indagato nell’attuale fascicolo della procura di Pavia, sulla base di nuovi elementi investigativi.
Qual è la condanna definitiva di Alberto Stasi per l’omicidio Poggi?
La condanna definitiva di Alberto Stasi, confermata in Cassazione, è pari a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
Perché il computer di Chiara Poggi è un punto critico dell’inchiesta?
Il computer fisso di Chiara Poggi risulta spento dal 10 agosto 2007. Ciò contrasta con la frase di Stasi che dice di averla lasciata “davanti al computer”.
La difesa di Stasi ha chiesto la revisione del processo?
No, allo stato attuale la difesa di Alberto Stasi non ha presentato alcuna formale istanza di revisione della sentenza definitiva.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione del caso Garlasco?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



