Garlasco, ex vicina di Chiara Poggi accusa il giro di amici del fratello e ricostruisce i contrasti
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Delitto di Garlasco, nuove testimonianze sul rapporto tra Chiara Poggi e Alberto Stasi
Chi ha parlato sono la vicina di casa e alcune amiche di Chiara Poggi, ascoltate dai pm e dai carabinieri nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Hanno ricostruito cosa provasse la giovane per il fidanzato Alberto Stasi, cosa accadesse in casa con gli amici del fratello Marco e come vada interpretata l’enigmatica email sul “piccione”. Le audizioni, svolte a Pavia nel contesto degli approfondimenti investigativi riaperti nel 2025, sono centrali per chiarire gelosie, abitudini domestiche e l’eventuale esistenza di altri interessi sentimentali. Perché la Procura punta a ristabilire il quadro reale dei rapporti affettivi di Chiara e a valutare il peso probatorio del nuovo audio attribuito ad Andrea Sempio sul presunto video intimo.
In sintesi:
- La vicina descrive Chiara “molto innamorata” di Alberto Stasi e infastidita dagli amici del fratello.
- L’email sul “piccione” viene riletta come nomignolo affettuoso usato per Stasi, non per un altro uomo.
- Le amiche confermano gelosia e assenza di vere crisi di coppia tra Chiara e Alberto.
- L’audio di Andrea Sempio sul “video dentro la penna” diventa nodo centrale della nuova inchiesta.
La vicina di casa, Gabetta, riferisce che Chiara Poggi era “molto innamorata” di Alberto Stasi, ma infastidita dagli amici del fratello Marco che “entravano in camera sua” per giocare al computer.
La testimone spiega di non conoscere personalmente quei ragazzi, ma di sapere che “qualcuno frequentasse la casa per giocare ai videogame con Marco”, circostanza della quale Chiara le parlava spesso. La vittima si sarebbe “lamentata soprattutto che questi amici andassero anche in camera sua a giocare con il pc”, percependo la presenza come un’invasione della privacy.
Riguardo ai presunti video intimi, Gabetta giudica “una cosa plausibile” che Chiara ne avesse, collocando così la possibilità di contenuti sensibili custoditi su supporti digitali al centro delle nuove valutazioni investigative.
Come cambiano le indagini con email, amiche e audio di Sempio
Un punto chiave è l’email in cui si parlava di un “piccione”, inizialmente interpretata dagli inquirenti come indizio di un possibile interesse di Chiara per un altro uomo. La vicina smonta questa lettura: *“Sono sicura che si riferisse ad Alberto Stasi, si chiamavano con vari nomignoli”*, precisa, aggiungendo: *“Mi sento di escludere che potesse riferirsi a qualcun altro perché era troppo innamorata di Alberto”*.
Secondo la testimonianza, nell’estate 2007 Chiara era “molto contenta” all’idea di restare da sola in casa con Alberto Stasi, come “prova di convivenza”. Anche altre amiche, tra cui l’ex collega Cristina Tosi, la ricordano “molto gelosa” del fidanzato, ma senza segnali di crisi strutturali. Tosi riferisce che Chiara parlò solo di due uomini: Alberto e un collega con cui aveva preso un semplice caffè per “una piccola ripicca, un dispetto” da innamorati.
L’amica d’università Francesca Callegari conferma: Chiara non avrebbe “mai esposto problematica relativa al loro rapporto”, circostanza che rafforza l’idea di un legame stabile, rilevante per contestualizzare ogni altra pista.
Parallelamente emerge l’audio di un’intercettazione ad Andrea Sempio, pubblicato da La Repubblica e confluito negli atti della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Il 14 aprile 2025 il 38enne viene registrato mentre pronuncia, a voce molto bassa: *“Quel video… io ce l’ho… dentro la penna…”*. Per gli investigatori Sempio farebbe riferimento al video intimo girato da Chiara con Alberto Stasi, elemento ritenuto potenzialmente decisivo.
Subito dopo, si sente il rumore della freccia dell’auto e di una portiera che si apre: Sempio farebbe salire un’amica e le direbbe: *“Sono abbastanza sicuro che qua ascoltano…”*. Per la Procura di Pavia, il soliloquio, unito alle ulteriori risultanze tecniche (come quelle sul Dna emerse nei mesi scorsi), può ridisegnare equilibri e responsabilità all’interno del fascicolo.
Implicazioni future per il caso Garlasco e per la prova digitale
Le nuove testimonianze e l’audio di Andrea Sempio aprono scenari rilevanti su due piani: da un lato la ricostruzione dei reali legami affettivi di Chiara Poggi e del suo rapporto con Alberto Stasi, dall’altro la centralità della prova digitale – video, supporti di memoria, intercettazioni – nei grandi casi di cronaca giudiziaria.
La conferma dell’innamoramento esclusivo verso Stasi riduce lo spazio per ipotesi di altri presunti spasimanti, mentre le frasi intercettate a Sempio impongono verifiche puntuali sui dispositivi informatici e sulle catene di custodia. Gli esiti delle perizie tecniche e l’eventuale ritrovamento del “video nella penna” potrebbero incidere sulle responsabilità processuali, condizionando le prossime mosse della Procura di Pavia e le decisioni dei giudici su questa nuova stagione del caso Garlasco.
FAQ
Cosa emerge oggi sul rapporto tra Chiara Poggi e Alberto Stasi?
Emerge che Chiara era descritta come “molto innamorata” e gelosa di Alberto Stasi, senza crisi significative né reali interessi sentimentali alternativi documentati.
Perché è importante l’email di Chiara sul “piccione”?
È importante perché inizialmente fu letta come segnale di un altro uomo, ma la vicina chiarisce che “piccione” era un nomignolo per Stasi.
Che ruolo hanno gli amici del fratello di Chiara nelle indagini?
Hanno un ruolo circostanziale: Chiara si lamentava dell’invasione di privacy, ma al momento non emergono elementi di responsabilità diretta.
Cosa dice l’audio intercettato di Andrea Sempio sul video?
L’audio afferma che Sempio avrebbe “il video dentro la penna”, riferendosi, secondo gli inquirenti, al video intimo di Chiara con Stasi.
Quali sono le fonti giornalistiche utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



