Selvaggia Lucarelli giudica Sanremo, tra promossi illustri e bocciati eccellenti

Sanremo 2026, i giudizi di Selvaggia Lucarelli su cantanti e brani
Chi giudica? La giornalista e opinionista televisiva Selvaggia Lucarelli. Che cosa ha fatto? Ha stilato promossi e bocciati della prima serata del Festival di Sanremo 2026. Dove? In collegamento con La Vita in Diretta su Rai Uno. Quando? All’indomani del debutto del Festival condotto da Carlo Conti. Perché conta? Le sue analisi, spesso divisive, influenzano il dibattito su artisti come Arisa, Fedez, Marco Masini, Malika Ayane, Sal Da Vinci, Fulminacci, Tommaso Paradiso, Luché e J-Ax, contribuendo a orientare percezioni di pubblico, critica e piattaforme digitali.
In sintesi:
- Per Lucarelli Sanremo 2026 è un “Festival della sottrazione”, privo di veri scossoni.
- Promossi Malika Ayane, Sal Da Vinci, Fulminacci, Tommaso Paradiso, Luché e J-Ax.
- Nel limbo Fedez e Marco Masini: brano giudicato non necessario e poco identitario.
- Bocciate Arisa e, sul piano d’immagine, Serena Brancale, ritenuta troppo “normalizzata”.
I promossi e i rimandati: cosa convince davvero a Sanremo 2026
La prima serata, per Selvaggia Lucarelli, è “un Festival della sottrazione”: niente scandali, niente imprevisti, ritmo ordinato ma poco brio. In questo contesto spicca Malika Ayane, definita “un grande sì” per la scelta controcorrente: un brano funky pop dove la voce non è ostentata ma messa al servizio del pezzo, segnale di maturità artistica.
Sorprende la promozione di Sal Da Vinci con “Per Sempre Sì”, a cui Lucarelli assegna un 8, riconoscendogli il merito di parlare anche a chi non ama il genere: *“Quando la sento, me la godo, ballo, canto”*. L’ironia arriva sulla sua vita privata: il brano, scherza, lo terrebbe “per il divorzio”.
Valutazioni positive anche per Fulminacci e Tommaso Paradiso, ritenuti efficaci sul versante radiofonico nonostante qualche limite vocale. Apprezzato il coraggio di J-Ax, che porta un pezzo country ironico e autoironico “che non vincerà mai”, ma dimostra controllo del palco. Bene anche Luché, giudicato “molto bravo” per scrittura e presenza.
Le bocciature e il nodo identità per Arisa, Fedez e Masini
Il giudizio più severo è per “Male Necessario” di Fedez e Marco Masini: non un flop tecnico, ma un brano che lascia indifferenti. Per Lucarelli il problema è strategico: *“Con Fedez o ti entusiasmi o lo detesti. Qui rimane in una zona grigia, perdente”*. Una canzone percepita come poco necessaria, destinata a scivolare dalla memoria del pubblico, nonostante il peso mediatico dei protagonisti.
Ancora più netta la bocciatura di Arisa, accusata di essersi rifugiata in una cifra “troppo disneyana”. Il pezzo è definito *“bello quanto noioso”*, con un testo giudicato banale e privo sia della freschezza di *Sincerità* sia della profondità de *La Notte*. Lucarelli paragona il brano a una canzone da compilation spirituale “da oratorio”, ritenendolo non all’altezza di Sanremo.
Su Serena Brancale la critica riguarda soprattutto il look: rispetto agli eccessi considerati un punto di forza, stavolta la cantante barese appare “troppo asciugata”, quasi “vestita da matrimonio sobrio”. Un ridimensionamento estetico che, secondo la giornalista, la rende meno riconoscibile rispetto alle precedenti apparizioni all’Ariston.
Cosa indicano davvero i giudizi di Lucarelli sul futuro del Festival
La lettura di Selvaggia Lucarelli suggerisce un Sanremo sempre più diviso tra ricerca di sicurezza televisiva e necessità di identità forti. Vengono premiati artisti che rischiano sul linguaggio musicale – come Malika Ayane, Fulminacci o J-Ax – mentre risultano penalizzati i brani percepiti come neutri, pur firmati da nomi pesanti come Fedez e Marco Masini.
Per il prosieguo del Festival, queste valutazioni potrebbero pesare sul racconto mediatico e sui trend social, influenzando streaming, voti delle giurie e narrativa post-gara. In un contesto definito “di sottrazione”, saranno proprio originalità, autenticità e riconoscibilità di progetto a determinare chi, oltre alla classifica, resisterà davvero nel tempo.
FAQ
Chi ha promosso Selvaggia Lucarelli nella prima serata di Sanremo 2026?
Ha promosso soprattutto Malika Ayane, Sal Da Vinci, Fulminacci, Tommaso Paradiso, Luché e J-Ax, riconoscendo originalità musicale e tenuta radiofonica.
Perché il brano di Fedez e Marco Masini è stato giudicato nel limbo?
È stato definito “nel limbo” perché non divide né entusiasma: formalmente corretto, ma poco identitario e facilmente dimenticabile per un nome mediaticamente forte come Fedez.
Qual è il principale punto critico di Selvaggia Lucarelli su Arisa?
Ha criticato la canzone di Arisa per eccesso di tono “disneyano”, testo banale e mancanza sia di freschezza sia di profondità rispetto ai suoi successi passati.
Cosa ha apprezzato Lucarelli del brano di J-Ax a Sanremo 2026?
Ha apprezzato il coraggio di portare un pezzo country ironico e autoironico, consapevolmente non vincente, ma capace di usare il palco con personalità.
Quali sono le fonti utilizzate per questo resoconto su Sanremo 2026?
Il resoconto deriva da un’elaborazione congiunta di contenuti tratti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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