Sanremo ridisegna il suo show televisivo tra crisi e rilancio

Sanremo 2026, ascolti in calo e televoto nel mirino: cosa sta succedendo
Il Festival di Sanremo 2026, condotto da Carlo Conti al Teatro Ariston, sta vivendo giornate cruciali per il futuro dello show più importante della tv italiana.
La seconda serata ha registrato un calo di circa tre milioni di spettatori rispetto all’esordio, sollevando interrogativi sulla tenuta del format e sulla scelta di mantenere la categoria Nuove Proposte in un contesto dominato da artisti esplosi su TikTok.
Critiche si concentrano su ritmo, ospiti e, soprattutto, sul peso del televoto, capace di ribaltare le valutazioni della critica e sacrificare esibizioni artisticamente più solide. Sullo sfondo, il confronto ingombrante con l’era Amadeus e il rischio che l’edizione di Carlo Conti venga ricordata come un’occasione mancata di rinnovamento.
In sintesi:
- Calo di circa tre milioni di spettatori alla prima serata di Sanremo 2026.
- Discussione sulla reale utilità della categoria Nuove Proposte nell’era TikTok.
- Televoto decisivo e squilibrato, con proposte artistiche sacrificate nelle classifiche.
- Conti sotto esame: manca uno show forte e un’idea nuova di Festival.
Crisi di format, peso del televoto e protagonisti musicali della seconda serata
La tenuta strutturale dello show sanremese appare in affanno. L’impianto spettacolare del Festival, motore di esportazione della canzone italiana e del suo immaginario televisivo, mostra segnali evidenti di crisi: il calo di ascolti non trova giustificazioni interne allo show, segno di un prodotto percepito come poco “appetitoso” dal pubblico generalista.
Carlo Conti, pur impeccabile sui tempi televisivi, non riesce a trasmettere una dimensione emozionale forte. Nella seconda serata è apparso persino leggermente turbato, mentre il cast di ospiti – da Lillo Petrolo, entrato davvero in temperatura solo dopo mezzanotte, a Pilar Fogliati fino ad Achille Lauro – non ha inciso sugli ascolti né sul racconto complessivo del Festival.
Sul fronte musicale spiccano le prove di Fulminacci, di una convincente Levante – giudicata la migliore esibizione del Festival – di Ditonellapiaga e di un Dargen D’Amico particolarmente centrato. Tra le Nuove Proposte, ottima Angelica Bove, ritenuta all’altezza dei Big e simbolo dell’anacronismo di una separazione rigida tra categorie.
Decisivo e controverso il ruolo del televoto, da anni fortissimo nel Meridione: la rimonta di LDA & Aka 7even, una delle due proposte campane, li ha catapultati nella Top 5 della serata probabilmente a discapito di Levante.
Ripescato anche Ermal Meta, mentre la corsa resta lunga con voti cumulativi e il rischio costante che la giuria stampa venga “corretta” a posteriori dal televoto. Cresce così l’idea di un’Academy sul modello degli Oscar, per riequilibrare giudizio tecnico e consenso popolare.
In questo quadro, il Festival “appare” di Masini e Fedez, con una canzone dal timbro marcatamente sanremese, costruita con precisione quasi scientifica come i ritornelli delle hit estive: perfetta, calibrata, pienamente in linea con il Dna del concorso.
Il futuro di Sanremo tra rischio fallimento e necessità di una svolta
La vera sfida dell’edizione 2026 sarà verificare se il trend negativo di ascolti verrà confermato oppure invertito da qualche intuizione narrativa o musicale nelle prossime serate, in particolare con i duetti.
Se non arriverà una svolta, l’esperienza di Carlo Conti potrebbe essere letta come un fallimento strategico: nessuna innovazione forte, dipendenza dall’eredità costruita da Amadeus e incapacità di ripensare il ruolo delle Nuove Proposte e del televoto in un’epoca dominata da piattaforme digitali e fenomeni virali.
Per mantenere la centralità internazionale del Festival di Sanremo servirà un ripensamento profondo del format: dalla governance delle giurie alla progettazione dello show, fino a un bilanciamento più equo tra merito artistico, engagement social e trazione territoriale del televoto.
FAQ
Perché gli ascolti di Sanremo 2026 sono considerati preoccupanti?
Gli ascolti sono in calo di circa tre milioni di spettatori dalla prima serata, segnale di uno show percepito meno coinvolgente e poco innovativo rispetto alle edizioni precedenti.
Che ruolo ha il televoto nelle classifiche del Festival di Sanremo?
Il televoto incide in modo decisivo, soprattutto nelle regioni meridionali, ribaltando spesso le valutazioni della critica e sacrificando brani artisticamente più solidi e meno “territoriali”.
Perché si critica la categoria Nuove Proposte a Sanremo 2026?
Si critica perché, nell’era TikTok, molti emergenti esplodono prima dei Big. Alcuni, come Angelica Bove, avrebbero credibilmente gareggiato direttamente nella categoria principale.
Quali artisti sono stati maggiormente valorizzati nella seconda serata?
Sono stati particolarmente apprezzati Fulminacci, Levante (migliore esibizione), Ditonellapiaga e un Dargen D’Amico più centrato, mentre il televoto ha premiato LDA & Aka 7even ed Ermal Meta.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi su Sanremo 2026?
Questa analisi deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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