Sanremo pagelle segrete delle canzoni, medie svelate dai giornalisti

Sanremo pagelle segrete delle canzoni, medie svelate dai giornalisti

26 Gennaio 2026

Pagelle delle canzoni di Sanremo 2026: i voti di tutti i giornalisti e le medie

Pagelle e sorprese dalla sala stampa

Nei corridoi del **Teatro Ariston** circolano numeri, non pronostici: i giudizi dei principali quotidiani e siti specializzati hanno disegnato una mappa chiara dei brani in gara, tra entusiasmi quasi unanimi e bocciature rumorose. La sala stampa, riunita da **Carlo Conti** dopo gli ascolti in anteprima a **Milano**, ha premiato i lavori più riconoscibili per identità sonora e coerenza autoriale, penalizzando invece le operazioni percepite come troppo derivative o deboli al primo impatto.

Il fronte critico è tutt’altro che compatto: testate come **Il Fatto Quotidiano** hanno individuato in **Serena Brancale**, **Fedez** e **Marco Masini** potenziali protagonisti per la vittoria, mentre altri giornali li collocano in zona rischio, con voti al limite della sufficienza. Questa frattura testimonia la natura fortemente soggettiva delle valutazioni e conferma come, al Festival, il destino di un brano non sia mai scritto dopo un solo ascolto.

Un elemento condiviso dai cronisti è la fotografia dei temi: poco spazio alla politica esplicita, enorme centralità dei sentimenti e di un lessico emotivo diretto. Dal country contaminato con il rap fino al pop tradizionale, la varietà di generi non impedisce una convergenza su atmosfere intimiste, mentre la produzione tende a privilegiare suoni puliti, compatibili con radio, playlist editoriali e potenziale virale su **TikTok**.

Top e flop secondo le medie voto

In cima alle medie spicca **Ditonellapiaga**, che con “Che Fastidio” ottiene un ragguardevole 7,64 grazie a valutazioni spesso superiori all’8 da parte di **Vanity Fair**, **RockIT** e **Gay.it**. Il brano viene descritto come un incrocio tra electro-pop e spoken-pop, sostenuto da un loop elettronico ipnotico e da un beat dalla forte riconoscibilità, qualità che intercettano sia l’orecchio della critica sia le logiche delle playlist digitali.

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Subito dietro si colloca **Fulminacci**, con una media di 7,34, seguito da **Sayf** (7,27 e un 10 pieno assegnato da **Gay.it**) e dal progetto congiunto **Maria Antonietta & Colombre**, che si ferma a 7,14 solo per via di un’insufficienza isolata de **Il Mattino**. Nei piani alti stazionano anche nomi consolidati come **Ermal Meta** e **Malika Ayane**, capaci di convincere la stampa grazie a scrittura matura e arrangiamenti solidi, più che per l’effetto sorpresa.

Molto più complesso il quadro per **Arisa**, appena oltre la metà classifica nonostante un ritorno considerato da alcuni un “abbraccio” al repertorio storico. Per una parte dei critici la sua “Magica Favola” è un sicuro fan-pleaser, per altri ricalca eccessivamente formule già sperimentate. La storia del Festival, però, ricorda che brani inizialmente sottovalutati – come fu per “Musica (E Il Resto Scompare)” di **Elettra Lamborghini** – possono ribaltare il giudizio grazie ai dati reali di vendita e streaming.

Chi rischia e chi può ribaltare il pronostico

In fondo alle graduatorie si consuma la distanza più netta tra pubblico potenziale e percezione giornalistica. “Voilà” di **Elettra Lamborghini** incassa voti durissimi, con un 2 da **Il Mattino** e un 3 da **Il Sole 24 Ore**, segno di una sfiducia quasi trasversale sul brano in sé, non sul personaggio. Vicino alla zona rossa si muovono **Leo Gassmann**, **Francesco Renga**, il duo **LDA & Aka7Even**, **Samurai Jay** e le **Bambole di Pezza**, tutti con medie inferiori al 5,6: numeri che collocano questi progetti tra gli outsider più fragili sul piano critico.

Il segmento centrale ospita invece figure come **J-Ax**, **Nayt**, **Michele Bravi**, **Enrico Nigiotti**, **Mara Sattei**, **Luchè**, **Raf**, **Sal Da Vinci** e **Patty Pravo**, racchiusi in una forbice tra 5,6 e 6,3. Non entusiasmano, ma neppure crollano: sono brani che potrebbero guadagnare peso con la resa live, la messa in scena televisiva e la forza della fanbase. Il ruolo della regia e delle scelte di **Carlo Conti** in scaletta sarà decisivo per trasformare una sufficienza “tecnica” in fenomeno popolare.

Il grande interrogativo resta quanto queste pagelle incidano davvero sull’esito finale. I precedenti del 2012, con pezzi inizialmente stroncati e poi diventati classici, e i casi di rivalutazione post-Festival suggeriscono prudenza: i voti raccontano lo sguardo della stampa in un preciso momento, ma è il pubblico – tra televoto, social e streaming – a scrivere l’ultima parola sulle canzoni.

FAQ

D: Come vengono calcolate le medie dei voti?
R: Si sommano tutti i punteggi assegnati dalle testate accreditate e si divide il totale per il numero dei giudizi pubblicati.

D: Quali giornali partecipano alle pagelle?
R: Tra le principali testate figurano **Il Messaggero**, **Il Mattino**, **Il Sole 24 Ore**, **Sky TG24**, **Adnkronos**, **Vanity Fair**, **RockIT**, **Gay.it** e portali musicali specializzati.

D: Il voto della stampa influenza la classifica finale?
R: Ha un impatto indiretto: orienta il racconto mediatico, ma non sostituisce televoto, giurie ufficiali e ascolti in streaming.

D: Perché alcuni artisti dividono così tanto i giudizi?
R: Accade quando stile, scrittura o timbro vocale sono molto caratterizzati, generando reazioni opposte tra critici e pubblico.

D: I brani bocciati possono comunque avere successo commerciale?
R: Sì, casi come “Musica (E Il Resto Scompare)” di **Elettra Lamborghini** dimostrano che vendite e certificazioni possono smentire le stroncature.

D: Quanto pesa l’esibizione live sul giudizio finale?
R: Moltissimo: interpretazione, presenza scenica e regia televisiva possono cambiare radicalmente la percezione di una canzone.

D: Dove sono stati resi noti i primi commenti della critica?
R: I resoconti sono comparsi su quotidiani nazionali e siti di spettacolo dopo gli ascolti negli studi **Rai** di **Milano** alla presenza di **Carlo Conti**.

D: Qual è la fonte giornalistica principale dei dati sui voti?
R: Le medie e i giudizi riprendono le tabelle e le pagelle pubblicate dall’articolo originale di **Nexilia**, che ha aggregato i voti di tutte le testate indicate.

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