Salis e Lucano guidano nuova flotilla verso Cuba per sfidare le politiche di Trump

Convoglio europeo per Cuba, chi parte e perché la missione è cruciale
Alcuni esponenti del campo progressista europeo, tra cui gli eurodeputati di Alleanza Verdi e Sinistra Mimmo Lucano e Ilaria Salis, parteciperanno alla missione umanitaria internazionale “Nuestra América Convoy”.
L’iniziativa, collegata al “European Convoy for Cuba”, punta a raggiungere L’Avana via terra, mare e aria sabato 21 marzo, con voli e imbarcazioni carichi di aiuti essenziali.
Obiettivo dichiarato: contribuire a rompere di fatto l’embargo imposto dagli Stati Uniti contro l’isola caraibica, oggi al centro di una grave crisi umanitaria, energetica ed economica.
In sintesi:
- Lucano e Salis nel convoglio europeo per portare aiuti umanitari a Cuba.
- Missione “Nuestra América Convoy” contro embargo statunitense e carenza di carburante.
- Flotta di barche e voli umanitari con medicinali, cibo e attrezzature mediche.
- Cuba in crisi energetica dopo lo stop del petrolio da Venezuela e Messico.
Politici coinvolti, modalità del viaggio e obiettivi dichiarati
Ilaria Salis, eletta al Parlamento europeo nel 2024 con Alleanza Verdi e Sinistra, parteciperà per “salvare vite, difendere il diritto del popolo cubano all’autodeterminazione e riaffermare il rispetto del diritto internazionale”.
Salis, in passato detenuta per 15 mesi in Ungheria con l’accusa – da lei sempre respinta – di aver aggredito neonazisti a Budapest, è oggi una delle figure più esposte del fronte progressista europeo sui diritti umani.
Al suo fianco ci sarà Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace (2004-2018) e simbolo delle politiche di accoglienza dei migranti, eletto deputato nel 2024 nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra.
I due partiranno dall’Italia martedì 17 marzo con un volo umanitario nell’ambito dell’“European Convoy for Cuba”, che trasporterà beni essenziali e una delegazione europea.
Il convoglio rientra nella campagna internazionale “Let Cuba Breathe”, promossa dall’Associazione italiana di cooperazione economica con Cuba (Aicec), e confluirà poi in “Nuestra América Convoy”.
Alla mobilitazione aderisce anche Potere al popolo, che sui propri canali social annuncia: *“Partiremo per Cuba in una missione politico-umanitaria. Costruiamo anche un equipaggio di terra in solidarietà con l’isola sotto assedio da Trump”*.
Gli organizzatori denunciano che *“l’amministrazione Trump sta soffocando l’isola, tagliando le forniture di carburante, i voli e i beni essenziali per la sopravvivenza”*.
Il piano prevede barche in partenza da vari porti caraibici, cariche di aiuti, e aerei con cibo, medicinali e attrezzature mediche per tentare di “rompere l’assedio”, seguendo l’impostazione già sperimentata con la “Global sumud flotilla” verso Gaza nei mesi scorsi.
La combinazione tra dimensione umanitaria, pressione politica e comunicazione internazionale punta a tenere alta l’attenzione su Cuba nei media e nelle istituzioni europee.
Cuba tra crisi energetica, embargo e fuga della popolazione
L’isola caraibica vive una fase di emergenza strutturale. La prolungata crisi economica, aggravata dall’embargo statunitense e dal crollo del turismo, ha spinto centinaia di persone alla fuga negli ultimi anni, soprattutto giovani in età lavorativa.
Il nodo più critico è il carburante. Fino a pochi mesi fa il principale fornitore di petrolio di Cuba era il Venezuela del presidente Nicolás Maduro. Dopo l’intervento militare statunitense del 3 gennaio e la cattura di Maduro, le spedizioni di greggio verso L’Avana si sono interrotte.
A questo si è aggiunto lo stop delle forniture dal Messico, che inviava circa 17mila barili al giorno, bloccate per effetto delle pressioni dell’amministrazione Trump.
Secondo il Financial Times, senza nuovi approvvigionamenti Cuba rischia di esaurire rapidamente le riserve, con impatti devastanti sulla produzione e sulla vita quotidiana.
La carenza di carburante ha già ridotto le corse del trasporto pubblico e limitato il funzionamento di numerosi servizi essenziali.
La fragilità del sistema energetico è emersa con forza nei giorni scorsi, quando un guasto alla centrale termoelettrica Antonio Guiteras ha lasciato vaste aree dell’isola senza elettricità per oltre venti ore, innescando proteste e ulteriore sfiducia nella tenuta infrastrutturale del Paese.
Prospettive future e possibili effetti diplomatici della missione
La partecipazione di figure come Mimmo Lucano e Ilaria Salis trasforma il convoglio in un test politico, oltre che umanitario, per misurare la capacità dei movimenti europei di incidere sul dossier Cuba.
Se la missione riuscisse a far arrivare gli aiuti e ad attirare l’attenzione delle istituzioni UE, potrebbe rafforzare la richiesta di una revisione delle sanzioni e di nuovi canali di cooperazione economica.
Allo stesso tempo, l’operazione sarà osservata da Washington e dai governi latinoamericani, che potrebbero considerarla un precedente per iniziative analoghe verso altri Paesi sottoposti a embargo o sanzioni internazionali.
FAQ
Quando parte il convoglio europeo per Cuba e quando arriverà a L’Avana?
La partenza dall’Italia è prevista per martedì 17 marzo, con arrivo programmato a L’Avana sabato 21 marzo, salvo ritardi logistici o blocchi diplomatici.
Chi organizza la campagna Let Cuba Breathe e con quali finalità?
La campagna è promossa da Aicec per fornire beni essenziali a Cuba, documentare gli effetti dell’embargo e sollecitare misure politiche europee più favorevoli all’isola.
Quali aiuti umanitari trasporterà la missione Nuestra América Convoy?
La missione trasporterà principalmente cibo a lunga conservazione, farmaci essenziali, dispositivi medici e forniture per strutture sanitarie, prioritarie nelle aree maggiormente colpite dalla crisi energetica.
Come incide la crisi energetica cubana sulla vita quotidiana dei cittadini?
La crisi provoca blackout prolungati, riduzione del trasporto pubblico, interruzioni produttive e difficoltà nel funzionamento di ospedali, scuole e catene del freddo alimentari.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla missione per Cuba?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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