Ricompensa per chi ritrova denaro o portafoglio cosa prevede la legge

Ricompensa per chi trova soldi o portafoglio: cosa prevede la legge
Chi trova soldi o un portafoglio smarrito in Italia ha obblighi e diritti precisi fissati dal Codice civile. Deve restituire il bene al proprietario o consegnarlo al Comune del luogo del ritrovamento, senza poterlo trattenere.
Dal 2016 l’appropriazione non integra più un reato penale, ma resta un illecito civile sanzionato economicamente.
La normativa, in particolare gli articoli 927 e 930 del Codice civile, riconosce al ritrovatore una ricompensa obbligatoria calcolata in percentuale sul valore dell’oggetto o del denaro restituito, tutelando sia il proprietario sia chi si comporta correttamente.
In sintesi:
- Chi trova soldi o oggetti di valore deve restituirli o consegnarli al Comune.
- La ricompensa al ritrovatore è obbligatoria e fissata dall’articolo 930 Codice civile.
- Chi trattiene il bene commette illecito civile e rischia sanzioni fino a 8.000 euro.
- Se l’oggetto è dimenticato e sottratto, può configurarsi ancora il reato di furto.
L’articolo 927 del Codice civile stabilisce che chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario; quando non è individuabile, l’oggetto o il denaro vanno consegnati “senza ritardo” al Comune del luogo del ritrovamento.
Nel caso di un portafoglio smarrito, i documenti interni permettono normalmente di rintracciare il titolare. Per somme di denaro trovate per strada, come banconote prive di indicazioni, è invece obbligatorio rivolgersi all’ufficio oggetti smarriti.
Da questo momento scattano gli adempimenti amministrativi e, soprattutto, si attiva il diritto potenziale del ritrovatore alla futura proprietà del bene o alla ricompensa prevista dalla legge, se il proprietario verrà poi identificato entro i termini.
Cosa fare dopo il ritrovamento e come si calcola la ricompensa
Dopo la consegna all’ufficio oggetti smarriti, il Comune pubblica l’avviso del ritrovamento all’albo pretorio per due domeniche consecutive, con affissione minima di tre giorni.
Il legittimo proprietario ha un anno di tempo per rivendicare il bene e dimostrare il diritto di proprietà, ad esempio descrivendo esattamente l’oggetto o producendo documenti.
Se nessuno si presenta entro l’anno, la proprietà di denaro o oggetto di valore passa a chi li ha ritrovati, a condizione che abbia rispettato la procedura legale.
Quando il proprietario viene individuato, scatta l’articolo 930 del Codice civile sul “premio dovuto al ritrovatore”. La ricompensa non è discrezionale: il proprietario è obbligato a pagarla, salvo rinuncia del ritrovatore.
L’importo si calcola così: 1/10 (10%) del valore se inferiore a 5,16 euro; 1/20 (5%) se superiore.
Per esempio, trovando 100 euro spetta una ricompensa di 5 euro; per 1.000 euro il premio è di 50 euro. Il proprietario può riconoscere spontaneamente una somma maggiore, ma non inferiore a quanto fissato dalla norma.
Sanzioni per chi trattiene il bene e differenza con il furto
Fino al Decreto legislativo 7/2016, l’appropriazione di cosa smarrita era punita dall’articolo 647 Codice penale con multa da 30 a 309 euro e reclusione fino a un anno.
Con la depenalizzazione, la condotta è divenuta illecito civile, ma non è priva di conseguenze: oggi chi trattiene un bene trovato rischia una sanzione pecuniaria civile da 100 a 8.000 euro, l’obbligo di restituzione e l’eventuale risarcimento del danno.
Inoltre, viola l’articolo 927 del Codice civile e perde qualsiasi diritto alla ricompensa prevista dall’articolo 930 per chi si attiene alla procedura formale.
Resta decisiva la distinzione tra “cosa smarrita” e oggetto solo dimenticato. Se, ad esempio, un portafoglio è lasciato su un bancone di un bar e viene immediatamente sottratto, può configurarsi il reato di furto, con conseguenze penali ben più gravi rispetto all’illecito civile.
Conoscere il perimetro normativo consente al cittadino di evitare sanzioni, valorizzare un comportamento corretto e, allo stesso tempo, esercitare consapevolmente il proprio diritto alla ricompensa quando previsto.
FAQ
Quanto devo restituire se trovo un portafoglio con soldi e documenti?
Devi restituire tutto, soldi e documenti, al proprietario se individuabile, oppure consegnare immediatamente portafoglio e contenuto al Comune competente.
A chi mi rivolgo se trovo solo banconote per strada senza documenti?
Devi recarti all’ufficio oggetti smarriti del Comune del luogo del ritrovamento e consegnare subito l’intera somma trovata.
Quando i soldi trovati diventano di mia proprietà?
Diventano tuoi solo dopo un anno dalla consegna al Comune, se nessun proprietario dimostra il proprio diritto su quei beni.
Perdo la ricompensa se consegno in ritardo l’oggetto trovato?
Sì, consegnando in ritardo violi l’articolo 927 Codice civile, puoi subire sanzioni civili e perdi ogni diritto alla ricompensa prevista.
Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni giuridiche?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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