La notizia in sintesi
- Brexit è giudicata negativamente da molti elettori britannici, secondo uno studio Ecfr.
- Il costo della vita, l’economia e i giovani sono i fronti più indicati.
- Anche molti elettori pro-uscita chiedono oggi rapporti più stretti con Bruxelles.
- Cala la fiducia negli Stati Uniti, cresce l’attenzione verso partner europei.
(Riassunto generato con AI)
Brexit, il Regno Unito rivede il giudizio
Il Regno Unito, dieci anni dopo il referendum sull’uscita dall’Unione europea, considera in larga parte la Brexit un fallimento. Lo indica uno studio dell’European Council on Foreign Relations, secondo cui molti cittadini britannici rilevano effetti negativi su costo della vita, economia, opportunità per i giovani e immigrazione clandestina.
Il dato più rilevante riguarda chi aveva sostenuto l’uscita: una quota significativa ritiene oggi peggiorata proprio la gestione dell’immigrazione clandestina, tema centrale della campagna referendaria. Nelle ultime rilevazioni, emerge inoltre una domanda diffusa di relazioni più strette con Bruxelles, considerate utili per economia, sicurezza e flussi migratori.
Pesa il bilancio su economia e sicurezza
Secondo lo studio Ecfr, la percezione prevalente è che la Brexit abbia prodotto pochi benefici e molti danni. Il 75% degli intervistati auspica una forma di rapporto più stretto con Bruxelles, contro una minoranza che preferirebbe maggiore distanza.
Anche tra chi aveva votato per l’uscita prevale il riavvicinamento. Il sondaggio segnala inoltre una revisione più ampia degli equilibri internazionali del Regno Unito: solo il 18% considera oggi gli Stati Uniti un alleato, mentre cresce la fiducia verso Paesi europei come Francia, Germania, Polonia e Spagna.
Per l’Ecfr, questo quadro indica il superamento della logica politica nata nell’era Brexit, fondata su rapporti bilaterali con singoli Stati membri invece che su un legame organico con l’Unione europea.
Il nodo ora è politico
Il dato politico più significativo è che il ripensamento non riguarda solo gli elettori europeisti. Secondo l’Ecfr, il quadro spinge a costruire un consenso più ampio sulle future relazioni tra Regno Unito e Unione europea, coerente con la realtà attuale del Paese.
La questione, quindi, non è solo il giudizio sul passato, ma la definizione del prossimo equilibrio con Bruxelles.
FAQ
Chi giudica negativamente la Brexit?
Sì, molti cittadini britannici. Lo studio Ecfr rileva una maggioranza che segnala effetti negativi su più fronti.
Quali effetti negativi emergono dal sondaggio?
Sì, i più citati sono costo della vita, economia, opportunità per i giovani e immigrazione clandestina.
Cosa pensano oggi gli elettori pro-Brexit?
Sì, anche tra loro prevale una rivalutazione critica, con molti favorevoli a un rapporto più stretto con Bruxelles.
Come cambia la percezione degli alleati?
Sì, solo il 18% considera oggi gli Stati Uniti un alleato, mentre cresce la fiducia nei partner europei.
Da quali fonti deriva l’articolo originale?
Sì, la fonte originale è indicata come elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



