Quarto Grado svela nuovi elementi sull’indagine di Garlasco e cosa emergerà nella prossima puntata
Quarto Grado torna sul giallo di Garlasco con nuovi elementi d’inchiesta
Il 15 marzo 2026, in prima serata su Rete 4, Quarto Grado torna ad affrontare il caso di Garlasco. Alla guida, come sempre, i giornalisti Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, che ripercorrono l’omicidio di Chiara Poggi e le più recenti mosse della Procura di Pavia.
Al centro dell’attenzione televisiva e giudiziaria finiscono i nuovi indizi su Andrea Sempio, ipotizzato come possibile responsabile alternativo rispetto a Alberto Stasi, già condannato in via definitiva.
L’obiettivo della trasmissione è valutare, con esperti di criminologia e di diritto, se audio, intercettazioni e testimonianze aggiornate possano incidere sugli equilibri processuali e riaprire di fatto uno dei cold case più discussi della cronaca italiana contemporanea.
In sintesi:
- Nuova puntata di Quarto Grado su Rete 4 dedicata al giallo di Garlasco.
- Focus sugli sviluppi d’indagine su Andrea Sempio e sul ruolo di Alberto Stasi.
- Analisi di nuovi audio, intercettazioni e testimonianze con esperti di criminologia e diritto.
- In studio ospiti fissi e volti noti: Bruzzone, Picozzi, Oliva e altri.
Nuove piste sul delitto Poggi e ruolo degli ospiti in studio
La puntata di Quarto Grado, in onda alle 21.25, si concentra sugli ultimi atti investigativi relativi all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Le attività recenti della Procura di Pavia avrebbero prodotto una serie di indizi che, secondo la ricostruzione del programma, potrebbero risultare funzionali all’ipotesi accusatoria nei confronti di Andrea Sempio, con possibili ricadute sulla posizione giudiziaria di Alberto Stasi.
In studio, l’analisi tecnica è affidata alla criminologa Roberta Bruzzone e allo psichiatra e criminologo forense Massimo Picozzi, affiancati dai giornalisti Carmelo Abbate, Grazia Longo, Paolo Colonnello, dall’avvocato Paolo Reale, da Caterina Collovati e dal conduttore Marco Oliva.
Attraverso nuovi audio, intercettazioni e testimonianze ritenute inedite per il pubblico televisivo, la trasmissione punta a verificare la coerenza dei riscontri rispetto alle sentenze passate, chiedendosi se il perimetro delle responsabilità possa essere storicamente e giudiziariamente rimodulato.
Le possibili ricadute mediatiche e giudiziarie del nuovo approfondimento
L’ulteriore focus di Quarto Grado sul giallo di Garlasco si inserisce in un contesto in cui l’opinione pubblica mostra un rinnovato interesse per i casi riaperti alla luce di nuovi elementi tecnico-scientifici.
L’eventuale valorizzazione degli indizi su Andrea Sempio potrebbe innescare dibattiti su errori giudiziari, affidabilità delle perizie storiche e limiti della verità processuale.
L’analisi incrociata di criminologi, avvocati e giornalisti in diretta, unita alla ricostruzione cronologica delle prove, offre al pubblico una chiave di lettura aggiornata, destinata a incidere tanto sulla memoria collettiva del caso Poggi quanto sul dibattito più ampio su come la giustizia italiana gestisce, nel tempo, i delitti di maggiore impatto mediatico.
FAQ
Quando va in onda la nuova puntata di Quarto Grado?
La puntata va in onda venerdì alle 21.25 su Rete 4, in prima serata, come da programmazione Mediaset consolidata.
Chi conduce Quarto Grado nella puntata sul caso Garlasco?
La trasmissione è condotta dal giornalista Gianluigi Nuzzi con la co-conduzione di Alessandra Viero, entrambi volti storici del programma.
Qual è il focus principale della puntata dedicata a Chiara Poggi?
Il focus riguarda l’omicidio di Chiara Poggi e i recenti indizi su Andrea Sempio, valutandone l’impatto sulla condanna di Alberto Stasi.
Chi sono gli esperti principali presenti in studio a Quarto Grado?
Tra gli esperti figurano la criminologa Roberta Bruzzone, il criminologo Massimo Picozzi, il giornalista Marco Oliva e altri analisti di cronaca giudiziaria.
Da quali fonti è stata elaborata questa notizia su Quarto Grado?
La notizia è elaborata da nostra Redazione su base congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



