Pos collegati ai registratori di cassa obbligatori, tutte le nuove sanzioni

Pos obbligatorio collegato al registratore di cassa: cosa cambia dal 5 marzo 2026
Dal 5 marzo 2026 tutti i commercianti al minuto, artigiani, alberghi e ristoranti dovranno avere il Pos collegato al registratore di cassa. L’obbligo, previsto dalla legge di Bilancio 2025, vale per gli esercenti che utilizzano registratori telematici in Italia e serve a contrastare l’evasione, consentendo la memorizzazione e trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei pagamenti elettronici giornalieri. Il collegamento non è fisico ma “logico”: ogni registratore dovrà essere associato a uno o più Pos tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”. Chi non si adegua rischia sanzioni amministrative e, in caso di violazioni ripetute, anche la sospensione della licenza.
In sintesi:
- Dal 5 marzo 2026 Pos obbligatoriamente collegato al registratore di cassa telematico.
- Collegamento “logico” via portale Fatture e Corrispettivi, senza nuovi hardware.
- Obbligo per commercianti al minuto, artigiani, alberghi e ristoranti.
- Sanzioni da 100 a 4.000 euro e possibili sospensioni attività.
Chi è obbligato, chi è esente e come funziona il nuovo collegamento
La manovra 2025 introduce un vincolo tecnico: il registratore telematico deve poter memorizzare i dati minimi di tutte le transazioni elettroniche e trasmettere l’importo complessivo giornaliero all’Agenzia delle Entrate, anche a prescindere dalla singola registrazione del corrispettivo. L’adempimento riguarda i soggetti dell’articolo 22 del d.p.r. 633/72: commercianti al minuto, artigiani, strutture ricettive, pubblici esercizi.
Sono invece esonerati dal collegamento Pos–registratore: distributori automatici, cessioni di carburante, ricarica veicoli elettrici, vendita di tabacchi e generi di monopolio, vendite a distanza. L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 424470, ha chiarito modalità operative, scadenze e sanzioni.
Non è richiesto alcun cavo o nuovo dispositivo: l’esercente accede all’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, sezione “Gestione collegamenti”, seleziona il registratore telematico attivo e associa uno o più Pos, indicando l’unità locale. In presenza di due contratti con operatori diversi si registrano due collegamenti, riportando per ciascuno terminal ID, codice fiscale e denominazione dell’operatore. Se il terminale non è riconosciuto automaticamente, i dati vanno inseriti manualmente.
Sanzioni, rischi concreti e impatti futuri sugli esercenti
Dal 5 marzo 2026 l’inosservanza dell’obbligo viene sanzionata in modo mirato. Per l’omessa o incompleta trasmissione dei corrispettivi elettronici è prevista una sanzione fissa di 100 euro. Per l’omessa installazione o attivazione degli strumenti di memorizzazione e trasmissione dei dati, comprese le integrazioni Pos–registratore, la multa va da 1.000 a 4.000 euro.
In caso di reiterate violazioni sono possibili sanzioni accessorie, tra cui sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività. L’adempimento, pur aumentando il carico burocratico iniziale, favorirà un controllo più puntuale dell’evasione e, nel medio periodo, potrà essere utilizzato per semplificare ulteriormente i rapporti con il Fisco, anche in vista di futuri regimi premiali per chi risulta pienamente tracciato e conforme.
FAQ
Da quando è obbligatorio collegare Pos e registratore di cassa?
È obbligatorio dal 5 marzo 2026, come previsto dalla legge di Bilancio 2025 e dal provvedimento n. 424470 dell’Agenzia delle Entrate.
Devo comprare un nuovo Pos o un nuovo registratore di cassa?
No, non è necessario. È sufficiente effettuare il collegamento “logico” tra dispositivi tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
Come si effettua in pratica il collegamento Pos–registratore?
Si accede all’area riservata Fatture e Corrispettivi, sezione Gestione collegamenti, si seleziona il registratore telematico e si associa l’identificativo del Pos utilizzato.
Chi è escluso dall’obbligo di collegamento Pos–registratore?
Sono esclusi distributori automatici, cessioni di carburante, ricariche per veicoli elettrici, vendite di tabacchi, generi di monopolio e vendite a distanza.
Quali sono le fonti ufficiali delle informazioni su questo obbligo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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