Padre arrestato per foto pedopornografiche di figlia e nipoti, indagata possibile rete di scambio online

Insegnante di Treviso arrestata per immagini pedopornografiche di figli e nipoti
Una docente di liceo di Treviso, 52 anni, ex addetta stampa di un teatro di Roma, è stata arrestata per produzione e scambio di materiale pedopornografico riguardante la figlia e due nipoti.
Le immagini, raccolte in una galleria criptata e condivise col compagno, un noto giornalista romano oggi capo ufficio stampa di una partecipata statale, sono state scattate per quasi dieci anni in ambito domestico.
L’inchiesta, condotta tra Treviso e Roma, è esplosa nel 2024 dopo la denuncia della figlia, che durante un soggiorno a casa della madre ha scoperto sul pc le proprie foto intime.
Gli inquirenti ipotizzano che parte del materiale sia stata condivisa via Telegram e possa essere finita nel dark web, aprendo scenari investigativi oltre il solo nucleo familiare.
In sintesi:
- Arrestata a Treviso insegnante 52enne accusata di produrre e scambiare immagini pedopornografiche.
- Vittime la figlia, ripresa dagli otto anni, e due nipoti di 9 e 5 anni.
- Coinvolto un noto giornalista romano, oggi in carcere, capo ufficio stampa di partecipata statale.
- Indagini puntano su possibili scambi nel dark web e rete di pedofili online.
Dettagli sull’inchiesta tra Treviso e Roma e ruolo del giornalista
Secondo gli atti d’indagine, la 52enne avrebbe documentato per anni, con scatti inequivocabili e video notturni, molestie mentre i bambini dormivano, contatti fisici e pose intime.
Il materiale era custodito in una galleria criptata, poi condivisa con il compagno, ex direttore di un telegiornale nazionale e oggi capo ufficio stampa di una grande azienda a partecipazione statale, detenuto a Roma.
Dalle conversazioni acquisite emergono riferimenti diretti alle immagini: lui le chiede «Hai ancora quelle foto da piccola?» e lei lo rassicura: «è tutto in archivio». In un altro messaggio, citato dal Corriere della Sera, il giornalista scrive: «Oggi mi è venuto un flash troppo perverso pensando a te che fai la baby sitter ai tuoi Avengers».
Gli investigatori hanno individuato anche screenshot e frammenti di immagini associati ad altri profili, indizio di possibili ulteriori vittime e di una circolazione su canali di scambio tra pedofili, forse nel dark web. Le violenze sui nipoti, oggi di 9 e 5 anni, sarebbero iniziate almeno da giugno 2024, quando avevano 7 e 3 anni.
Dalla scoperta della figlia alle possibili nuove piste investigative
A far emergere il caso è stata la figlia della donna, che durante un soggiorno a Treviso ha trovato sul computer materno una serie di foto e video che la ritraevano da bambina in contesti intimi e abusanti.
La 52enne aveva conosciuto il giornalista nel 2017, mentre lavorava come addetta stampa in un teatro di Roma, dove viveva con marito e figlia. Pur presentato come semplice amico, il flusso continuo di contatti aveva insospettito la ragazza già all’epoca.
Ora gli investigatori stanno verificando l’eventuale coinvolgimento di altri minori e la reale estensione della rete di scambio online. Ulteriori perizie informatiche su pc, smartphone e account di messaggistica saranno decisive per ricostruire canali, destinatari e tempo di circolazione del materiale, con possibili nuove iscrizioni nel registro degli indagati.
FAQ
Quali reati sono contestati alla donna arrestata a Treviso?
Sono contestati produzione, detenzione e scambio di materiale pedopornografico, oltre alle ipotesi di violenza sessuale aggravata su minori affidati.
Chi è il giornalista coinvolto nell’inchiesta pedopornografica?
È un noto giornalista romano, ex direttore di un telegiornale nazionale e attuale capo ufficio stampa di una partecipata statale.
Come è stata scoperta la galleria di immagini pedopornografiche?
È stata scoperta dalla figlia della donna, che durante un soggiorno a Treviso ha trovato foto e video sul pc materno.
Le immagini sarebbero state diffuse anche nel dark web?
Sì, le indagini ipotizzano scambi via Telegram e possibile circolazione nel dark web, sulla base di screenshot e frammenti rinvenuti.
Qual è la fonte delle informazioni su questo caso giudiziario?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborati dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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