Ozempic generico in arrivo in molti paesi e cambia lo scenario dei farmaci per il diabete

Scadenza brevetto Ozempic e Wegovy: cosa cambia da sabato nel mondo
A partire da sabato il brevetto di Novo Nordisk su Ozempic e Wegovy scadrà in Cina, India, Brasile, Turchia, Sudafrica e Canada, dove vive circa il 40 per cento della popolazione mondiale.
Questo permetterà ad altre aziende di produrre versioni generiche a base di semaglutide, oggi usata per diabete di tipo 2 e obesità, finora accessibile quasi solo nei paesi ricchi.
La svolta arriva mentre il diabete e l’obesità sono in forte crescita globale e i costi attuali – centinaia di euro o dollari al mese – escludono milioni di pazienti, ponendo un tema sanitario, economico e politico centrale per i prossimi anni.
In sintesi:
- Da sabato scade il brevetto di Ozempic e Wegovy in sei grandi paesi extra-Occidente.
- Arrivano i generici alla semaglutide: i prezzi potrebbero scendere a poche decine di euro.
- Accesso potenziale per centinaia di milioni di persone con diabete o obesità.
- Crescono interrogativi su sicurezza a lungo termine e sostenibilità dei sistemi sanitari.
Come cambierà l’accesso alla semaglutide in Cina, India e altri paesi
La scadenza del brevetto romperà il sostanziale monopolio di Novo Nordisk su Ozempic e Wegovy, aprendo alla produzione di farmaci equivalenti a base di semaglutide.
In Cina, a inizio marzo, almeno dieci aziende avevano quasi completato l’iter di autorizzazione, mentre altre avevano già chiuso le verifiche di sicurezza; United Laboratories prevede l’ok alla commercializzazione entro luglio.
India, Brasile, Turchia, Sudafrica e Canada seguiranno con analoghi percorsi regolatori, mentre in Stati Uniti e Europa il brevetto resterà valido oltre il 2030.
Oggi una terapia a base di semaglutide costa oltre 300 dollari al mese negli USA e quasi 200 euro in paesi come l’India: cifre proibitive per la popolazione a basso reddito.
Con i generici, gli analisti prevedono un crollo dei prezzi a poche decine di euro al mese o meno, rendendo realistico l’inserimento di questi farmaci nei sistemi sanitari pubblici.
In Cina, ad esempio, il rimborso copre già l’uso per diabete, ma non per obesità; in Europa alcune regioni, come la Lombardia, stanno valutando piani strutturali di rimborsabilità.
La semaglutide è un agonista del recettore del GLP-1: stimola l’insulina, inibisce il glucagone e riduce la glicemia, con un significativo calo dell’appetito.
Si somministra tramite iniezione sottocutanea settimanale, autogestibile, nata per il diabete di tipo 2 e poi rapidamente adottata come terapia dimagrante.
In Cina e India vivono oltre 800 milioni di persone obese e più di 360 milioni con diabete, numeri che spiegano l’enorme interesse industriale e sanitario.
Impatto globale, rischi irrisolti e nuove frontiere terapeutiche
La diffusione dei generici non è solo una questione di mercato, ma un gigantesco esperimento di salute pubblica.
Uno studio pubblicato su Nature Medicine nel 2025 indica che gli agonisti GLP-1 potrebbero ridurre il rischio di infarti, alcune infezioni batteriche e perfino agire su dipendenze da alcol e oppioidi.
Se confermati da ulteriori trial, questi effetti estenderebbero l’uso della semaglutide ben oltre diabete e obesità, con impatti economici sulla spesa farmaceutica ancora difficili da stimare.
Restano però nodi clinici critici: l’effetto dimagrante svanisce alla sospensione del trattamento e la durata reale dei benefici metabolici nel lungo periodo non è ancora definita.
In paesi molto popolosi, un uso massivo potrebbe far emergere più rapidamente eventi avversi rari, imponendo un rafforzamento dei sistemi di farmacovigilanza.
L’accesso più ampio ai generici rischia inoltre di alimentare l’utilizzo estetico e non strettamente medico di questi farmaci, già popolarissimi tra celebrità e fasce ad alto reddito, con possibili distorsioni nella percezione sociale dell’obesità come malattia cronica.
Dal punto di vista industriale, Novo Nordisk ha avviato azioni legali in India, Cina e Brasile e ha già tagliato i prezzi in alcuni mercati per difendere le proprie quote.
A metà 2024 era la società europea con la maggiore capitalizzazione in borsa, prima di un forte calo legato alla concorrenza di farmaci simili come Mounjaro e Zepbound di Eli Lilly.
La combinazione tra arrivo dei generici, nuove molecole concorrenti e pressioni dei sistemi sanitari per abbassare i costi aprirà una fase di intensa ridefinizione del mercato globale dei farmaci anti-obesità e anti-diabete.
FAQ
Quando scade il brevetto di Ozempic e Wegovy in Europa e Stati Uniti?
Avviene dopo il 2030, secondo i dati sui brevetti depositati: fino ad allora Novo Nordisk mantiene la protezione esclusiva su questi mercati.
Quanto potrebbero costare i generici della semaglutide nei nuovi mercati?
Potrebbero costare poche decine di euro al mese, contro i 200-300 attuali, secondo le stime degli analisti del settore farmaceutico.
I generici di Ozempic e Wegovy saranno uguali ai prodotti originali?
Sì, avranno lo stesso principio attivo, dosaggi equivalenti e dovranno dimostrare bioequivalenza e sicurezza alle autorità regolatorie nazionali.
La semaglutide è sicura per un uso prolungato nel tempo?
È considerata efficace e relativamente sicura, ma gli effetti oltre molti anni restano parzialmente incerti e richiedono monitoraggio specialistico continuo.
Da quali fonti provengono i dati e le informazioni su questa notizia?
Derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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