Operation Alice smantella nel dark web oltre 373 mila siti illegali e pagine sospette

Operation Alice, smantellata maxi truffa pedocriminale nel dark web
Le autorità della Germania, con il coordinamento di Europol e la partecipazione delle forze dell’ordine di 23 paesi (inclusa la Polizia Postale italiana), hanno smantellato la rete criminale al centro della Operation Alice.
Al termine di un’indagine durata quasi cinque anni è stato individuato un cittadino cinese di 35 anni che gestiva oltre 373.000 domini onion nel dark web, usati per pubblicizzare materiale pedopornografico e servizi di CaaS (Cybercrime-as-a-Service).
L’operazione, condotta tra il 9 e il 19 marzo, ha portato alla chiusura dei siti, al sequestro di 105 server e all’identificazione di almeno 440 clienti in vari paesi.
Sebbene i contenuti offerti fossero in realtà inesistenti, gli utenti che hanno tentato di acquistarli restano penalmente perseguibili per avere richiesto materiale pedopornografico e servizi criminali.
In sintesi:
- Smantellata rete dark web con oltre 373.000 domini onion gestiti da un unico individuo.
- Offerti falsi pacchetti pedopornografici e CaaS, pagabili in Bitcoin, mai consegnati.
- Identificati 440 clienti su circa 10.000 utenti, tutti penalmente perseguibili.
- Sequestrati 105 server, dispositivi elettronici e tracciati pagamenti in criptovalute.
Come funzionava la truffa criminale nel dark web
L’inchiesta avviata quasi cinque anni fa ha permesso alle autorità della Germania di mappare una infrastruttura composta da oltre 373.000 domini onion, gestiti da un solo soggetto. Questi domini, accessibili tramite la rete Tor, servivano a nascondere identità e localizzazione dei server.
Da febbraio 2020 a luglio 2025 il trentacinquenne cinese avrebbe pubblicizzato presunto materiale pedopornografico su oltre 90.000 di questi domini, proponendo “pacchetti” con dimensioni da pochi GB a diversi TB.
Per accedere ai contenuti, gli utenti dovevano fornire un indirizzo email e pagare in Bitcoin somme comprese tra 17 e 215 euro. In cambio, però, non ricevevano nulla: si trattava di una truffa completa, costruita sfruttando il richiamo di contenuti illeciti estremamente sensibili.
Sui siti erano anche reclamizzati diversi servizi di CaaS, come credenziali di login e dati di carte di credito, anch’essi mai consegnati. Nonostante l’assenza di consegna, la sola richiesta di tali servizi configura reati in numerose giurisdizioni europee.
Tra il 9 e il 19 marzo le forze dell’ordine di 23 paesi, tra cui l’Italia, hanno contribuito a identificare il gestore, un cittadino cinese di 35 anni, e a ricostruire i flussi finanziari.
Secondo le stime, il truffatore avrebbe incassato oltre 345.000 euro da circa 10.000 utenti, di cui almeno 440 già identificati. Sono tuttora in corso indagini su circa 100 ulteriori clienti.
Nell’ambito di Operation Alice sono stati sequestrati 105 server e numerosi dispositivi elettronici, inclusi computer e smartphone, fondamentali per la conservazione delle prove digitali.
Gli esperti di Europol hanno garantito supporto analitico e coordinamento internazionale, facilitando lo scambio di informazioni, il tracciamento delle criptovalute e l’individuazione dell’infrastruttura nascosta nel dark web.
Implicazioni legali e impatto sulle future indagini nel dark web
Un elemento centrale di Operation Alice è la conferma che anche gli utenti truffati restano penalmente perseguibili: la richiesta di materiale pedopornografico costituisce reato indipendentemente dalla consegna.
Questo precedente rafforza la strategia delle forze di polizia europee nel contrasto ai marketplace criminali del dark web, dove il confine tra compravendita reale e truffa viene spesso sfruttato per illudere gli utenti di poter restare impuniti.
La vasta infrastruttura di domini onion smantellata e il tracciamento puntuale dei pagamenti in criptovalute rappresentano un modello operativo che potrà essere riutilizzato in future indagini su reti pedocriminali e servizi di CaaS, spingendo ulteriormente verso una cooperazione internazionale stabile e tecnicamente avanzata.
FAQ
Cosa è stata l’Operation Alice e chi l’ha guidata?
È stata un’operazione internazionale guidata dalla Germania con supporto di Europol e 23 paesi, per smantellare una maxi rete criminale nel dark web.
Perché i clienti sono perseguibili se non hanno ricevuto nulla?
Lo sono perché hanno comunque tentato di acquistare materiale pedopornografico o servizi criminali: il reato si configura già nella richiesta e nel pagamento.
Come sono stati tracciati i pagamenti in Bitcoin nel dark web?
Sono stati analizzati flussi su blockchain, incrociando indirizzi Bitcoin, server sequestrati e dati di accesso, con attività di intelligence digitale coordinata da Europol.
Che cosa si intende per domini onion e perché sono usati dai criminali?
Sono indirizzi accessibili via rete Tor, progettati per offuscare identità e posizione del server, rendendo più complessa l’attività investigativa tradizionale.
Qual è la fonte delle informazioni su Operation Alice?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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