Nuovo audio su Sempio, svolta nelle indagini: emergono dettagli decisivi su quanto accaduto alle nove e mezza
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Nuove carte sul caso Garlasco: cosa emerge dall’informativa dei Carabinieri
L’ultima informativa del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano, oltre 300 pagine depositate in procura, rilancia il caso di Garlasco e l’omicidio di Chiara Poggi. Il documento, acquisito dalla Procura di Pavia, ricostruisce come si è arrivati, nel febbraio 2025, all’iscrizione di Andrea Sempio nel registro degli indagati, pur in presenza della condanna definitiva di Alberto Stasi. Le carte offrono una rilettura critica delle indagini del 2017 su Sempio, archiviate rapidamente, e valorizzano una specifica intercettazione dell’8 febbraio 2017, interpretata oggi come possibile riferimento all’orario di accesso alla casa della vittima. Il tutto viene riletto alla luce delle più recenti analisi medico‑legali della professoressa Cristina Cattaneo, che ridefiniscono finestra temporale, dinamica della colluttazione e tempi di morte di Chiara Poggi, riaprendo interrogativi investigativi e giudiziari.
In sintesi:
- Nuova informativa dei Carabinieri di Milano rilegge il caso Garlasco e il ruolo di Andrea Sempio.
- Rivalutata un’intercettazione dell’8 febbraio 2017 su un presunto arrivo alle 9.30 a casa Poggi.
- Le conclusioni di Cristina Cattaneo spostano l’orario della morte oltre le 9.40 del mattino.
- Il quadro cronologico si confronta con le telefonate di Alberto Stasi a Chiara Poggi dalle 9.45.
Intercettazioni, orari e nuova ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi
L’informativa dei Carabinieri di Milano non si limita alle nuove attività sul campo: rilegge anche le indagini del 2017 su Andrea Sempio, poi archiviate. Centrale è una intercettazione dell’8 febbraio 2017, alle 17.43, registrata in auto mentre Sempio parla da solo dopo la prima notifica di invito a comparire. Nella trascrizione, l’uomo afferma: *“È successo qualcosa quel giorno … inc … era sempre lì a casa … inc … io non so se lei ha detto che lavorava … inc … però cazzo, oh … inc … alle nove e mezza (9.30) a casa… inc”*. Per gli investigatori odierni, *“considerato anche quanto emerso”* nella nota dell’aprile 2025 (chiamate a casa Poggi, video intimo e presunto rifiuto della studentessa), Sempio sembrerebbe riferirsi all’orario in cui si sarebbe presentato nell’abitazione il giorno dell’omicidio.
Questo passaggio viene incrociato con la ricostruzione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che ha riesaminato le 300 pagine di Bloodstain Pattern Analysis (Bpa) dei Ris di Cagliari. Secondo la specialista, Chiara Poggi sarebbe morta almeno mezz’ora dopo la colazione: prendendo come riferimento le 9.12, orario in cui la giovane disattiva l’allarme per far uscire i gatti, la morte sarebbe collocabile dopo le 9.40. Una presenza dell’aggressore attorno alle 9.30, dunque, rientrerebbe in una cornice temporale compatibile con la nuova dinamica dell’aggressione.
La consulenza medico‑legale ipotizza una colluttazione tra vittima e aggressore con una fase complessiva – scontro, ferite, caduta – della durata di circa 15‑20 minuti. In parallelo, quella mattina Alberto Stasi effettua il primo “squillo” alla fidanzata alle 9.45, senza ricevere risposta, proseguendo con ulteriori chiamate durante le pause della tesi. Solo dopo pranzo, constatata la persistente assenza di contatti, Stasi decide di recarsi in auto nella casa di Garlasco, dove scoprirà il corpo senza vita di Chiara Poggi. L’intreccio tra orari, intercettazioni e nuova perizia alimenta oggi il dibattito sulla tenuta della ricostruzione giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva di Stasi.
Le possibili conseguenze processuali e gli scenari investigativi futuri
Le risultanze dell’informativa del Nucleo Investigativo di Milano e la consulenza di Cristina Cattaneo non modificano automaticamente il quadro giudiziario, ma aprono spazi di riflessione per procura e difese. L’interpretazione dell’intercettazione dell’8 febbraio 2017, abbinata alla finestra temporale 9.30‑9.45, potrebbe sostenere nuove valutazioni sul ruolo di Andrea Sempio e sul perimetro delle responsabilità. Allo stesso tempo, le difese di Alberto Stasi potrebbero tentare di valorizzare questi elementi in eventuali istanze straordinarie. Saranno le prossime mosse della Procura di Pavia e le eventuali decisioni di giudici e Corti superiori a chiarire se queste nuove acquisizioni rimarranno integrazione di contesto o diventeranno il motore di una vera riapertura del caso Garlasco.
FAQ
Chi è Andrea Sempio nel contesto del caso Garlasco?
Andrea Sempio è un conoscente di Chiara Poggi, indagato nel 2017 e nuovamente iscritto nel registro degli indagati nel 2025.
Cosa dice l’intercettazione dell’8 febbraio 2017 su Sempio?
L’intercettazione registra un soliloquio in auto in cui Sempio cita *“alle nove e mezza a casa”*, frase oggi riletta come possibile riferimento al giorno dell’omicidio.
Qual è la nuova stima dell’orario di morte di Chiara Poggi?
Secondo Cristina Cattaneo, Chiara Poggi sarebbe morta almeno mezz’ora dopo la colazione, con un orario collocato oltre le 9.40 del mattino.
Che ruolo hanno le telefonate di Alberto Stasi nella ricostruzione temporale?
Le telefonate iniziano alle 9.45, senza risposta. Incrociate con la nuova perizia, contribuiscono a definire la finestra temporale 9.30‑9.45 dell’aggressione.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



