Garlasco, ricostruzione 3D del delitto con avatar di Sempio riaccende i dubbi degli inquirenti
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Nuova inchiesta sul delitto di Garlasco: cosa emerge sulla scena
Chi è oggi al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco? Il 38enne Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi. Che cosa viene contestato? Una possibile presenza sulla scena del crimine, nella villetta di via Pascoli. Dove? Nella zona delle scale che portano alla cantina di casa Poggi, luogo del ritrovamento del corpo di Chiara. Quando? In relazione all’omicidio avvenuto nell’agosto 2007, riesaminato oggi dalla Procura di Pavia. Perché? Nuove analisi su un’impronta di sangue e una ricostruzione 3D rafforzerebbero l’ipotesi investigativa che colloca Sempio sulla scena, aprendo scenari diversi rispetto alla posizione di Alberto Stasi già condannato in via definitiva.
In sintesi:
- Una ricostruzione 3D colloca l’avatar di Andrea Sempio sulle scale della cantina di casa Poggi.
- La mano destra dell’avatar sarebbe compatibile con l’impronta di sangue 33 sul muro.
- Un’intercettazione del 2017 indica le 9:30 come possibile orario di arrivo di Sempio.
- Il nuovo intervallo temporale coincide con la finestra ritenuta compatibile con l’omicidio.
Al centro della nuova attività investigativa della Procura di Pavia vi è la scena interna della villetta dei Poggi, in particolare le scale che portano alla cantina dove fu rinvenuto il corpo di Chiara. Qui è stata repertata l’“impronta 33”, una traccia ematica sul muro ora attribuita ad Andrea Sempio, 38 anni, amico di famiglia e in particolare di Marco Poggi.
Una consulenza tecnica dell’ingegnere Simona Tiddia, basata su modellazione tridimensionale, ha prodotto un video 3D della porzione di abitazione interessata. In tale ricostruzione, un avatar che riproduce le caratteristiche fisiche di Sempio viene collocato sulle scale mentre si appoggia al muro nel punto in cui è stata rilevata l’impronta. Secondo la consulenza, la mano destra dell’avatar risulterebbe compatibile, per dimensioni e conformazione, con la traccia di sangue.
Questa analisi rientra negli atti di chiusura delle indagini preliminari sull’omicidio di Chiara Poggi, offrendo un supporto visivo e misurabile alla tesi della presenza fisica dell’indagato nell’area cruciale della scena del crimine, elemento che la Procura valuta insieme agli altri dati probatori.
Nuovi orari, intercettazioni e compatibilità con la dinamica del delitto
Parallelamente agli accertamenti tecnici, la Procura di Pavia ha riesaminato il patrimonio di intercettazioni ambientali risalenti al 2017. In una di queste, datata 8 febbraio 2017, Andrea Sempio pronuncia la frase: “È successo qualcosa quel giorno, era sempre lì a casa… però cazzo… alle nove e mezza”.
Per gli inquirenti, quel riferimento temporale sarebbe collegato all’orario in cui l’indagato si sarebbe presentato a casa di Chiara Poggi il giorno dell’omicidio. L’indicazione delle 9:30 viene posta a confronto con i dati oggettivi dell’indagine, a partire dalla disattivazione dell’allarme della villetta alle 9:12, ricostruita attraverso i sistemi di sicurezza domestici.
La nuova consulenza medico-legale della professoressa Cristina Cattaneo stabilisce che tra l’inizio della digestione della colazione e la morte di Chiara siano trascorsi almeno 30 minuti. Ne consegue che alle 9:45 la giovane era ancora viva. I magistrati ritengono dunque “del tutto irragionevole” che l’omicidio possa essere stato commesso da Alberto Stasi, che alle 9:35, secondo gli atti, era a casa propria davanti al computer, a circa 1,7 chilometri di distanza.
Per Sempio il quadro temporale è diverso: secondo le intercettazioni sarebbe entrato nella villetta intorno alle 9:30 e avrebbe telefonato all’amico Mattia Capra alle 9:58. L’intervallo, compreso tra arrivo e chiamata, risulta compatibile con la durata di 15-20 minuti della colluttazione, aggressione e uccisione ipotizzata dalla consulenza medico-legale.
Scenari investigativi futuri e possibili ricadute processuali
La convergenza tra ricostruzione 3D, analisi dell’impronta ematica e revisione delle intercettazioni ridisegna la mappa probatoria del caso Poggi. Il posizionamento di Andrea Sempio sulla scena e l’allineamento del suo presunto orario di ingresso con la nuova finestra temporale dell’omicidio aprono prospettive investigative che potrebbero incidere sull’interpretazione complessiva del delitto di Garlasco.
Gli sviluppi futuri dipenderanno dalla valutazione giudiziaria della solidità tecnico-scientifica delle consulenze e dalla capacità delle parti di integrare o confutare i nuovi elementi. L’attenzione resta alta su eventuali riflessi processuali, inclusa la possibilità che le risultanze odierne rientrino in un quadro più ampio di rilettura storica del caso.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è un amico di Marco Poggi ed è indagato perché una nuova impronta di sangue e ricostruzioni 3D lo collocherebbero sulla scena del delitto.
Cosa dimostra la ricostruzione 3D nella villetta di Chiara Poggi?
La ricostruzione 3D, eseguita dall’ingegnere Simona Tiddia, mostra un avatar di Sempio sulle scale, con mano destra compatibile con l’impronta ematica 33.
Perché l’orario delle 9:30 è ritenuto decisivo dagli inquirenti?
L’orario 9:30, desunto da un’intercettazione di Sempio, coincide con la finestra temporale in cui Chiara era ancora viva, secondo la nuova consulenza medico-legale.
Qual è la posizione attuale di Alberto Stasi rispetto ai nuovi elementi?
Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva, ma i nuovi calcoli temporali suggeriscono che alle 9:35 fosse a casa, rendendo per gli inquirenti irragionevole la sua presenza sulla scena.
Quali sono le fonti originarie delle informazioni su questa nuova inchiesta?
Le informazioni provengono da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



