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Sanpellegrino lancia Fonte: nuovo piano per acqua, territori ed ecosistemi
Il 22 marzo, in occasione del World Water Day, il gruppo Sanpellegrino, parte di Nestlé Waters & Premium Beverages, ha presentato in Italia il programma Fonte (Futuro, Origine, Natura, Territorio, Ecosistemi).
L’iniziativa riguarda i territori dove il gruppo opera – dalla Valtellina al Mugello, dal bacino del Brenta alla bergamasca – e si concentra su tutela dell’acqua, salvaguardia della biodiversità e resilienza climatica.
Annunciato a Roma il 19 marzo, il piano nasce per dare continuità e visione di lungo periodo agli investimenti ambientali realizzati negli ultimi cinque anni e per consolidare le partnership con istituzioni, università, consorzi e comunità locali, con un nuovo impegno economico strutturato al 2030.
In sintesi:
- Nuovo programma Fonte di Sanpellegrino per acqua, ecosistemi e territori italiani entro il 2030.
- Investimenti: 30 milioni già spesi, ulteriori 40 milioni previsti con approccio condiviso e partecipato.
- Tutti gli stabilimenti certificati Aws per gestione responsabile della risorsa idrica e coinvolgimento dei territori.
- Progetti concreti in Mugello, Valdisotto, bacino del Brenta e San Pellegrino Terme.
Strategia Fonte, certificazioni e progetti territoriali sul campo
Il programma Fonte struttura l’azione ambientale di Sanpellegrino lungo più direttrici: tutela dell’acqua, rigenerazione degli ecosistemi, resilienza climatica dei territori e valore condiviso per le comunità locali.
“Fonte nasce con l’obiettivo di dare continuità e una visione di lungo periodo ai progetti che Sanpellegrino ha sviluppato negli anni a beneficio delle comunità locali”, ha spiegato Ilenia Ruggeri, direttore generale Sanpellegrino, annunciando un ulteriore investimento di 40 milioni di euro entro il 2030.
Tutti gli stabilimenti del gruppo hanno ottenuto la certificazione internazionale Aws – Alliance for Water Stewardship, che attesta una gestione sostenibile e condivisa dell’acqua, il rispetto del bilancio idrico e la collaborazione con gli stakeholder locali, verificati tramite audit annuali dal 2020.
Il programma si traduce in interventi concreti: nell’Oasi di Gabbianello a Barberino di Mugello (FI), Area Naturale Protetta di Interesse Locale, sono stati realizzati lavori di riqualificazione idrologica ed ecosistemica su 25 ettari, di cui 8 di stagni, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e rafforzare la biodiversità.
In Valtellina, nel Comune di Valdisotto (SO), l’azienda interviene sulle aree forestali distrutte dalla tempesta Vaia del 2018, in collaborazione con Comune, Consorzio Forestale Alta Valtellina e Università degli Studi di Milano, con opere di bonifica, riforestazione, bioingegneria del suolo e messa in sicurezza per ridurre frane ed erosione e valorizzare il patrimonio boschivo.
Nel Comune di Carmignano di Brenta (PD), insieme a Consiglio di Bacino del Brenta, Consorzio di Bonifica del Brenta ed Etifor, sono stati costruiti due bacini artificiali collegati al fiume Brenta, in grado di ricaricare annualmente circa 750.000 metri cubi di falda, a beneficio di disponibilità idrica e agricoltura estiva.
Nuovi interventi in bergamasca e prospettive al 2030
Il piano Fonte guarda ora con maggiore intensità alla bergamasca, territorio simbolo per l’azienda. A San Pellegrino Terme (BG) è stato avviato il Progetto Paradiso, che prevede la riqualificazione ambientale e ricettiva di circa 6 ettari nell’area storica Paradiso, comprendente un’area boscata e due edifici oggi abbandonati.
L’intervento punta a valorizzare il patrimonio architettonico esistente, con materiali naturali e soluzioni integrate nel paesaggio, in coerenza con la vocazione turistica e termale del territorio da cui sgorga l’acqua S.Pellegrino.
Parallelamente, Sanpellegrino sta realizzando l’impianto Nossana, opera pubblica progettata per garantire un approvvigionamento idrico costante a oltre 300.000 abitanti della provincia di Bergamo, anche in caso di precipitazioni estreme o eventi meteorologici eccezionali.
Una volta completato, l’impianto Nossana sarà ceduto a Uniacque e messo a disposizione della collettività, configurando un esempio di collaborazione pubblico-privato per l’adattamento climatico e la sicurezza idrica.
Con gli ulteriori 40 milioni di euro di investimenti previsti entro il 2030, Fonte diventa così un laboratorio nazionale di water stewardship e rigenerazione territoriale, osservabile da policy maker, enti locali e operatori del settore idrico interessati a modelli replicabili di gestione sostenibile delle risorse naturali.
FAQ
Che cos’è il programma Fonte di Sanpellegrino?
Fonte è un programma pluriennale di Sanpellegrino dedicato a tutela dell’acqua, rigenerazione degli ecosistemi e valorizzazione dei territori in cui l’azienda opera.
Quanti investimenti prevede Fonte e con quali tempistiche?
Fonte prevede ulteriori 40 milioni di euro di investimenti ambientali entro il 2030, che si sommano ai circa 30 milioni già stanziati negli ultimi cinque anni.
Qual è il ruolo della certificazione Aws per Sanpellegrino?
La certificazione Aws attesta una gestione responsabile dell’acqua negli stabilimenti, con verifiche annuali su bilancio idrico, qualità, coinvolgimento degli stakeholder e miglioramento continuo.
Quanta acqua ricarica il progetto di falda sul fiume Brenta?
Il sistema di due bacini artificiali collegati al fiume Brenta consente la ricarica annuale di circa 750.000 metri cubi di acqua di falda.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Fonte?
L’articolo deriva da un’elaborazione giornalistica di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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