La notizia in sintesi
- Netflix dichiara che circa 300 titoli hanno impiegato intelligenza artificiale generativa.
- L’uso si concentra soprattutto nella post-produzione di sequenze visive complesse.
- Per The American Experiment, l’AI avrebbe dimezzato tempi e costi di alcune immagini.
- La piattaforma amplia gli investimenti tecnologici mentre misura ricavi, pubblicità e coinvolgimento degli abbonati.
Riassunto generato con AI)
Netflix estende l’uso dell’AI generativa
Netflix ha reso noto nel rapporto sui risultati del secondo trimestre che circa 300 titoli presenti sulla piattaforma hanno utilizzato l’intelligenza artificiale generativa, prevalentemente nella fase di post-produzione. La società di streaming indica di ricorrere con crescente frequenza a questi strumenti per ottenere risultati di qualità più elevata in tempi minori e a costi inferiori. L’annuncio riguarda produzioni come The American Experiment, Glory e Brasil 70: A Saga do Tri, nelle quali l’AI è stata impiegata per realizzare sequenze particolarmente complesse.
Il ricorso alla tecnologia interessa, in particolare, folle digitalmente potenziate, ricostruzioni di battaglie storiche e inquadrature iniziali dedicate alla costruzione degli ambienti narrativi. La comunicazione di Netflix colloca quindi l’AI generativa all’interno dei processi produttivi già esistenti, non come elemento separato dalla realizzazione audiovisiva. Il dato assume rilievo perché quantifica per la prima volta, nei termini indicati dalla società, la diffusione dello strumento nel catalogo della piattaforma.
Tempi, costi e qualità nella post-produzione
Durante la call con gli investitori, il co-amministratore delegato Ted Sarandos ha precisato che la docuserie The American Experiment contiene 17 minuti di filmati migliorati con l’AI. Secondo Sarandos, quelle immagini sono state prodotte in un tempo dimezzato e con un costo pari alla metà delle alternative precedentemente disponibili. Il dirigente ha sostenuto che, in molti casi, le produzioni avrebbero rinunciato a quelle inquadrature perché non sostenibili né economicamente né nei tempi di lavorazione.
“Non avrebbero potuto realizzarle nei tempi in cui stanno lavorando”, ha aggiunto Sarandos, indicando il fattore operativo come una delle ragioni dell’adozione. Già lo scorso anno aveva affermato che l’AI era stata usata per creare una scena della serie di fantascienza The Eternaut, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi. Gli esempi forniti da Netflix delineano un impiego mirato ai passaggi tecnicamente più onerosi, soprattutto quando una scena richiede scala, dettaglio o ricostruzioni difficili da ottenere con le opzioni tradizionali.
La piattaforma ha inoltre aumentato gli investimenti nel settore: ha acquisito la startup di AI di Ben Affleck e ha creato uno studio dedicato all’animazione con intelligenza artificiale. L’AI compare anche nella nuova trasmissione reality Wonka’s The Golden Ticket, dove Netflix utilizza una voce generata artificialmente di Gene Wilder. Questi elementi mostrano che la strategia non è limitata agli effetti visivi, ma si estende a formati e fasi produttive differenti.
La tecnologia entra nella strategia della piattaforma
L’espansione dell’AI arriva mentre Netflix comunica ricavi per 12,56 miliardi di dollari negli ultimi mesi e conferma l’obiettivo di raddoppiare i ricavi pubblicitari fino a 3 miliardi di dollari. Nella lettera agli azionisti, la società ha affrontato anche le preoccupazioni sull’engagement emerse dopo un report di Bloomberg relativo alla capacità di trattenere gli spettatori fino alla seconda stagione delle serie. Per la piattaforma, il tempo di visione è soltanto una componente del coinvolgimento, accanto a qualità e varietà dell’offerta.
Il più recente rapporto What We Watched segnala oltre 97 miliardi di ore viste dagli abbonati, in aumento del 2% su base annua. D’ora in avanti il documento sarà pubblicato una volta all’anno, anziché due. L’uso dell’AI e la diversificazione verso podcast video, clip in stile TikTok e contenuti di brand digitali riflettono il tentativo di competere anche con servizi gratuiti come YouTube.
FAQ
Quanti titoli Netflix hanno usato l’AI generativa?
Sì, Netflix dichiara che circa 300 titoli sulla piattaforma hanno impiegato AI generativa, soprattutto durante la post-produzione.
Quali produzioni Netflix vengono citate?
Sì, gli esempi indicati sono The American Experiment, Glory e Brasil 70: A Saga do Tri.
Quanto AI c’è in The American Experiment?
Sì, Ted Sarandos ha riferito che la docuserie contiene 17 minuti di filmati potenziati con l’intelligenza artificiale.
Quale risultato economico attribuisce Netflix all’AI?
Sì, per le sequenze citate di The American Experiment, Netflix afferma una produzione due volte più rapida e a metà costo.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui The Verge.




