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“La casa di Silvia”: una casa al mare per persone con Sla a Savona
Chi: Aisla, la famiglia Codispoti, la comunità di Savona e numerosi donatori nazionali.
Che cosa: trasformazione di un’abitazione privata in “La casa di Silvia”, struttura accessibile per persone con Sla e famiglie.
Dove: spiaggia pubblica dello “Scaletto senza scalini”, a Savona.
Quando: posa del primo mattone il 21 marzo 2026, primo giorno di primavera.
Perché: garantire vacanze al mare inclusive tutto l’anno, promuovendo dignità, autonomia e normalità nella vita quotidiana con Sla.
In sintesi:
- “La casa di Silvia” nascerà sulla spiaggia inclusiva dello Scaletto senza scalini a Savona.
- L’immobile di 80 mq sarà accessibile, attrezzato e aperto tutto l’anno alle persone con Sla.
- Il progetto è promosso da Aisla con la famiglia Codispoti e il sostegno del Comune.
- Acquisto e lavori sono finanziati da sezioni Aisla, fondazioni, cooperative e donatori privati.
Un progetto di rinascita condivisa per la comunità della Sla
Durante la cerimonia sulla spiaggia dello “Scaletto senza scalini”, luogo simbolo di accessibilità, il delegato Aisla Alberto Fontana ha parlato di vera rinascita: “Questa storia parla esattamente di questo: rinascita”.
La casa, affacciata sul mare che Silvia Codispoti amava, sarà messa gratuitamente a disposizione di persone con Sla e delle loro famiglie, come spazio attrezzato per soggiorni brevi o periodi di sollievo, in ogni stagione.
Il presidente della Coop Scaletto senza scalini, Ugo Capello, ha ricordato come il progetto di inclusione sia nato eliminando barriere fisiche e poi mentali: “Oggi questa casa è un sogno che si realizza e un valore per tutta la città”. L’assessore alle Politiche sociali di Savona, Riccardo Viaggi, ha ribadito il pieno sostegno istituzionale, riconoscendo alla casa una funzione di interesse pubblico e di costruzione di valore condiviso per l’intera comunità ligure.
Secondo Aisla, i lavori di ristrutturazione dell’immobile di circa 80 mq inizieranno a breve per renderlo operativo già dalla prossima stagione estiva.
L’acquisto è stato reso possibile dalle Sezioni territoriali Aisla di Savona-Imperia, Brescia, Asti, Calabria, Como, Friuli-Venezia Giulia, Genova e Varese, insieme a una rete di donatori: la Fondazione Vialli e Mauro, la Fiascolata di Dego, la Cooperativa Spazio Aperto e altri sostenitori.
Un contributo significativo è arrivato anche dall’azienda Fazzari Marmi, che ha donato la lastra di ardesia incisa con la dedica: “Qui nasce la casa di Silvia. Un luogo di accoglienza e libertà. 21 marzo 2026. La vita è bellissima”, posata sulle note di “Primavera” di Luca Carboni.
Memoria viva di Silvia e modello replicabile di cura
Per il padre, Pino Codispoti, la casa è un proseguimento concreto dell’amore quotidiano: “Questa casa non è un ricordo. È il modo che abbiamo trovato per continuare a prenderci cura, anche adesso”.
L’esperienza di vent’anni vissuti insieme alla malattia diventa così un modello replicabile di assistenza di prossimità, che unisce turismo sociale, respiro alle famiglie caregiver e riconoscimento dei diritti di chi convive con la Sla.
Se “La casa di Silvia” riuscirà a garantire anche a una sola persona una vacanza accessibile, l’iniziativa avrà già raggiunto il suo obiettivo. Il progetto, però, è pensato per diventare un riferimento nazionale e ispirare altre realtà italiane a creare spazi inclusivi simili lungo le coste e nei luoghi di villeggiatura.
FAQ
Chi può accedere a “La casa di Silvia” a Savona?
Possono accedere prioritariamente persone con Sla e le loro famiglie, seguite o segnalate da Aisla e dai servizi sociosanitari territoriali competenti.
Quando sarà operativa la casa per le prime accoglienze?
Sarà operativa dopo i lavori di ristrutturazione, che Aisla prevede di concludere entro la prossima stagione estiva.
Come si può contribuire economicamente al progetto Aisla?
È possibile contribuire tramite donazioni alle Sezioni territoriali Aisla o alle campagne nazionali dedicate a “La casa di Silvia”.
Quali servizi offrirà la casa alle persone con Sla?
Offrirà ambienti accessibili, ausili per la mobilità, spazi per caregiver, soggiorni di sollievo e supporto organizzato da Aisla e volontari locali.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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