Mattarella inaugura i Giochi paralimpici invernali e apre ufficialmente la manifestazione sportiva internazionale

Milano Cortina 2026, Paralimpiadi al via tra festa sportiva e tensioni geopolitiche
Sotto le stelle dell’Arena di Verona, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. La cerimonia, andata in scena in uno dei simboli monumentali dell’UNESCO, si è svolta ieri sera in Italia, trasformando l’anfiteatro romano in un palcoscenico globale.
L’evento ha unito spettacolo, arte e sport, ma è stato segnato da assenze pesanti e da un clima diplomatico teso, in particolare per la partecipazione di atleti di Russia e Bielorussia. Le scelte dei comitati paralimpici nazionali, tra boicottaggi simbolici e motivazioni logistiche, hanno mostrato come il conflitto internazionale continui a riflettersi direttamente sui grandi appuntamenti sportivi.
In sintesi:
- Arena di Verona trasformata nel cuore dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
- Sfilano solo 29 delegazioni su 55, con volontari al posto dei portabandiera assenti.
- Sette Paesi non partecipano alla parata per protesta contro atleti russi e bielorussi.
- Bebe Vio ultima tedofora, accende la fiamma e lancia un messaggio di inclusione.
Delle 55 nazioni accreditate ai Giochi, soltanto 29 hanno effettivamente sfilato sul red carpet dell’Arena di Verona, molte con delegazioni ridotte. Al posto dei portabandiera assenti, il protocollo ha previsto l’ingresso di volontari, chiamati a rappresentare simbolicamente i Paesi non presenti in parata.
Il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) ha motivato le rinunce ufficiali con problemi logistici legati ai trasferimenti dai villaggi olimpici e con “motivi di prestazione”, vista la partenza delle gare già dalla mattina successiva.
Dietro ai numeri, tuttavia, è emersa una frattura politica evidente: Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina hanno scelto di non prendere parte alla sfilata per contestare l’ammissione di atleti di Russia e Bielorussia con bandiere e inni nazionali.
Boicottaggi, arte e messaggi politici nella notte dell’Arena di Verona
Alla protesta si è aggiunta l’assenza forzata dell’unico atleta dell’Iran, Aboulfazl Khatibi Mianaei, bloccato dalle tensioni in Medio Oriente e impossibilitato a raggiungere l’Italia. “Non competere per fattori al di fuori del suo controllo è straziante per l’atleta”, ha dichiarato il presidente dell’IPC Andrew Parsons, definendo la vicenda una “pagina deludente per lo sport mondiale”.
Nonostante il quadro geopolitico, il pubblico dell’Arena ha mantenuto un atteggiamento composto: nessun fischio quando sono state annunciate le delegazioni di Bielorussia, Russia, Israele e Stati Uniti. Al contrario, molte squadre hanno ricevuto applausi calorosi, con una standing ovation per l’Italia e applausi intensi per l’Ucraina.
Sotto il concept “Life in Motion”, la cerimonia ha alternato sport e grande spettacolo. L’anfiteatro ha vibrato con il duetto di batterie tra Stewart Copeland e Cornell Hrisca Munn, mentre le proiezioni dell’opera “Apparato circolatorio” dell’artista Jago hanno trasformato l’Arena in un organismo pulsante. I Meduza hanno scandito musicalmente la parata, durante la quale i volontari hanno portato anche le bandiere dei Paesi che hanno rinunciato alla sfilata, mentre sul maxischermo scorrevano i cortometraggi registrati dagli atleti rimasti nei villaggi olimpici.
Dalla fiamma di Bebe Vio alle sfide politiche dei prossimi giorni
In tribuna d’onore erano presenti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, insieme ai ministri Matteo Salvini, Andrea Abodi e Alessandra Locatelli, a testimonianza del forte investimento politico su Milano Cortina 2026.
Dopo gli interventi del presidente del CONI Giovanni Malagò e del numero uno dell’IPC Andrew Parsons, il culmine della serata è stato l’arrivo della fiamma paralimpica. Bebe Vio, volto mondiale del movimento paralimpico italiano, è stata l’ultima tedofora a entrare nell’Arena di Verona, accendendo il braciere e segnando l’avvio ufficiale delle competizioni che si disputeranno tra Milano, Cortina e le valli alpine di Tesero.
Dal palco è risuonato il messaggio: “Il movimento è energia che unisce”, a sottolineare la capacità dello sport paralimpico di abbattere barriere fisiche, sociali e politiche. I prossimi giorni diranno se le gare, articolate in sei discipline, riusciranno a riportare il focus sugli atleti, attenuando almeno temporaneamente le ombre della guerra e le tensioni internazionali che hanno già inciso sulla cerimonia inaugurale.
FAQ
Quante nazioni partecipano ai Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026?
Partecipano ufficialmente 55 nazioni, ma solo 29 delegazioni hanno sfilato alla cerimonia inaugurale all’Arena di Verona.
Perché alcune delegazioni hanno boicottato la parata inaugurale?
Hanno boicottato per protestare contro la decisione di ammettere atleti russi e bielorussi con bandiere e inni nazionali.
Chi ha acceso la fiamma paralimpica all’Arena di Verona?
È stata Bebe Vio, icona del movimento paralimpico italiano, l’ultima tedofora ad accendere il braciere all’Arena.
Quali sono le sedi di gara delle Paralimpiadi Invernali 2026?
Le competizioni si svolgono tra Milano, Cortina d’Ampezzo e le aree alpine di Tesero e località limitrofe.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa notizia?
È stata elaborata congiuntamente a partire dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



