Garlasco minacce di morte a Massimo Lovati ex legale di Sempio per il suo intervento televisivo

Minacce a Massimo Lovati, ex legale di Sempio nel caso Garlasco
Chi: l’ex avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, oggi semplice cittadino assistito dal legale Fabrizio Gallo.
Che cosa: riceve ripetute minacce di morte telefoniche, con il richiamo alla “fine di David Rossi”.
Dove: le segnalazioni sono state presentate ai carabinieri di Vigevano, competenti per il territorio di Garlasco.
Quando: le chiamate anonime sarebbero riprese dopo le recenti apparizioni televisive di Lovati sul delitto Poggi.
Perché: l’ex legale collega le pressioni alle sue dichiarazioni su presunti video visti da Chiara Poggi e su ipotetici soggetti “da non riconoscere”.
In sintesi:
- Massimo Lovati denuncia ripetute minacce telefoniche dopo nuove dichiarazioni sul caso Garlasco.
- Una voce maschile italiana lo avverte di non parlare più in tv di “alcune cose”.
- I carabinieri di Vigevano hanno aperto accertamenti e offerto una scorta, rifiutata.
- Le perizie ufficiali escludono contenuti pedopornografici nei file del pc di Chiara Poggi.
Telefonate anonime, indagini in corso e nodi irrisolti sul movente
Ospite a Mattino Cinque, l’avvocato Fabrizio Gallo ha ricostruito la sequenza delle intimidazioni subite da Massimo Lovati. Dopo un lungo silenzio mediatico, l’ex legale di Andrea Sempio è tornato a esprimersi sul delitto di Garlasco e sulle ferite alle palpebre di Chiara Poggi, ipotizzando che potessero indicare qualcosa che la giovane “non avrebbe dovuto vedere”.
Da quel momento, riferisce Gallo, Lovati avrebbe iniziato a ricevere quotidianamente chiamate da numero anonimo. In una, una voce maschile italiana gli avrebbe intimato: “Non devi parlare più di alcune cose in tv o fai la fine di David Rossi”. Il riferimento al caso dell’ex manager del Monte dei Paschi di Siena alza, sul piano simbolico, la gravità del messaggio intimidatorio.
Lovati e il suo avvocato si sono rivolti ai carabinieri di Vigevano, che avrebbero suggerito prudenza e prospettato anche l’ipotesi di una scorta, finora rifiutata valutando la possibilità di un mitomane. Gli investigatori stanno verificando chi abbia effettivamente accesso al numero privato di Lovati, non iscritto all’albo, restringendo così il campo dei possibili autori.
Le perizie ufficiali e i dubbi che alimentano nuove domande
Il punto più delicato resta il presunto movente legato a contenuti informatici. Secondo quanto riportato da Massimo Lovati, Chiara Poggi avrebbe potuto riconoscere, in alcuni video, “personaggi veri, esistenti” coinvolti in “torture, uccisioni e pedopornografia”, materiale che “non avrebbe dovuto guardare”.
Tali affermazioni, però, si scontrano con le risultanze tecniche già acquisite nel fascicolo di Garlasco. Le perizie sui file del computer di Chiara escludono la presenza di contenuti riconducibili a pedopornografia, torture o omicidi. Al momento, dunque, le ricostruzioni di Lovati restano dichiarazioni unilaterali non confermate dagli atti forensi.
L’avvocato Fabrizio Gallo ha precisato che, se l’autore delle minacce fosse effettivamente “la persona che non vuole che determinate cose escano nelle trasmissioni”, l’identificazione potrebbe offrire nuovi elementi di lettura sul contesto che circonda il delitto. Intanto, l’attenzione resta sulla tracciabilità delle telefonate e sul ristretto numero di soggetti che conoscono il recapito privato di Lovati, elemento che, secondo la difesa, “restringe il cerchio”.
Quali scenari investigativi si aprono dopo le minacce a Lovati
Le minacce a Massimo Lovati intervengono in un momento in cui il caso Garlasco continua a generare interrogativi nell’opinione pubblica, nonostante le sentenze su Alberto Stasi. Le nuove pressioni potrebbero spingere gli inquirenti ad approfondire, sul piano tecnico, l’origine delle chiamate anonime e l’eventuale collegamento con soggetti vicini ai protagonisti processuali o mediatici della vicenda.
Sul fronte informativo, il contrasto fra le perizie ufficiali e i racconti di Lovati aprirà con ogni probabilità un ulteriore dibattito su ricostruzioni alternative e su quanto spazio dare, in tv e sui media digitali, a ipotesi non suffragate dagli atti. L’esito degli accertamenti dei carabinieri di Vigevano sarà decisivo per capire se si tratti di semplici intimidazioni isolate o del segnale di un contesto più strutturato interessato a mantenere zone d’ombra intorno al delitto Poggi.
FAQ
Chi è oggi Massimo Lovati nel contesto del caso Garlasco?
Attualmente Massimo Lovati è un ex avvocato di Andrea Sempio, non più coinvolto formalmente nel procedimento ma presente nel dibattito mediatico.
Cosa hanno accertato le perizie sul computer di Chiara Poggi?
Le perizie informatiche hanno stabilito che nei file del pc di Chiara Poggi non risultano contenuti pedopornografici, né video di torture o uccisioni.
Che ruolo hanno i carabinieri di Vigevano nelle indagini sulle minacce?
I carabinieri di Vigevano stanno valutando le telefonate anonime, hanno suggerito cautela e proposto una scorta, oltre ad analizzare la cerchia di chi conosce il numero.
Perché il riferimento alla “fine di David Rossi” è considerato grave?
Il riferimento a David Rossi evoca un caso controverso e irrisolto, configurando una minaccia implicita di morte con forte impatto intimidatorio e simbolico.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di contenuti e dispacci ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



