Logitech blocca chi usa macOS: Options+ non parte, ecco la mossa che sblocca tutto

Logitech blocca chi usa macOS: Options+ non parte, ecco la mossa che sblocca tutto

7 Gennaio 2026

Malfunzionamento su macOS

Logitech conferma un blocco critico su macOS che impedisce l’avvio di Options+ e G HUB a causa di un certificato non rinnovato. Gli utenti non riescono a lanciare le app né a gestire periferiche come mouse e tastiere, con profili e scorciatoie personalizzate di fatto inutilizzabili.

Il malfunzionamento non riguarda Windows, dove i software restano operativi. La criticità interessa esclusivamente i Mac, con arresto immediato all’apertura e impossibilità di intervenire dalle preferenze di sistema.

Le prime segnalazioni sono emerse su Reddit e altre piattaforme, confermando un disservizio diffuso per chi usa quotidianamente gli accessori del brand in ambienti professionali e creativi.

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Cause e impatto del certificato scaduto

Il blocco è attribuito a un certificato interno scaduto, usato per la protezione delle comunicazioni tra processi dei software Options+ e G HUB. La sua invalidazione impedisce l’inizializzazione sicura dei componenti, causando l’arresto all’avvio sui sistemi macOS.

Il certificato non è legato alla connessione Internet né alle chiamate esterne: l’anomalia incide sul motore locale di validazione e coinvolge anche l’installer offline di Options+, che non riesce a completare la procedura.

L’impatto pratico è significativo: impossibile accedere ai pannelli di configurazione, mappare tasti o applicare profili, con scorciatoie personalizzate che restano inattive finché il certificato non viene aggiornato tramite fix dedicato.

Patch disponibile e versioni compatibili

Logitech ha rilasciato un installer correttivo per ripristinare Options+ e G HUB su macOS, risolvendo il blocco causato dal certificato interno scaduto. La procedura richiede il download del file di patch ufficiale per ciascuna app e l’esecuzione con doppio clic, senza necessità di reinstallazioni complete.

Il fix è attualmente supportato su macOS 26 Tahoe, macOS 15 Sequoia, macOS 14 Sonoma e macOS 13 Ventura, con l’estensione alle versioni precedenti prevista in seguito. Le build meno recenti dovranno attendere un aggiornamento dedicato per garantire la corretta inizializzazione dei processi interni.

La patch agisce sul componente di validazione locale e consente l’avvio regolare dei servizi, il ripristino delle preferenze e l’applicazione dei profili, incluse le scorciatoie personalizzate, evitando interventi manuali o workaround temporanei.

Cosa fare nell’immediato

Scaricare l’installer ufficiale della patch per Options+ e per G HUB dal supporto Logitech, quindi aprire il file con doppio clic ed eseguire l’aggiornamento guidato. Non serve disinstallare le app: la reinstallazione completa non risolve il problema del certificato.

Su macOS 26 Tahoe, macOS 15 Sequoia, macOS 14 Sonoma e macOS 13 Ventura il fix è già compatibile; chi usa versioni precedenti deve attendere il rilascio dedicato e nel frattempo evitare modifiche ai profili.

Se l’installer offline non parte, verificare i permessi su “Sicurezza e privacy” e riprovare dopo il riavvio. Al termine, riaprire le app per ripristinare profili, mappature e scorciatoie personalizzate.

FAQ

  • Qual è il problema riscontrato su macOS?
    Un certificato interno scaduto blocca l’avvio di Options+ e G HUB sui Mac.
  • Il malfunzionamento riguarda anche Windows?
    No, su Windows i software funzionano regolarmente.
  • Come si risolve il blocco?
    Scaricando e avviando l’installer della patch ufficiale per Options+ e G HUB.
  • Quali versioni di macOS sono supportate dal fix?
    macOS 26 Tahoe, macOS 15 Sequoia, macOS 14 Sonoma, macOS 13 Ventura; altre versioni riceveranno aggiornamenti.
  • L’installer offline è influenzato?
    Sì, l’anomalia tocca anche l’installer offline di Options+.
  • La reinstallazione completa è utile?
    No, disinstallare e reinstallare non risolve senza la patch del certificato.

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Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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