Laureati italiani penalizzati, confronto con stipendi svizzeri evidenzia forte divario

Retribuzioni neolaureati, Italia fanalino d’Europa e rischio fuga di cervelli
In Italia i neolaureati guadagnano mediamente 32.000 euro lordi l’anno, tra i valori più bassi in Europa.
La fotografia arriva dalla “Total Remuneration Survey 2025” di Mercer, condotta su 735 aziende italiane.
Lo studio confronta le retribuzioni di ingresso con quelle di Paesi come Svizzera, Germania, Austria e Francia, mostrando un divario fino al triplo rispetto all’Italia.
L’analisi, riferita al 2025, evidenzia anche forti differenze di genere, geografiche e settoriali, oltre all’assenza di vere politiche per l’occupazione laureata.
Questo quadro contribuisce a spiegare perché molti giovani italiani scelgono di trasferirsi all’estero in cerca di migliori condizioni economiche e di carriera.
In sintesi:
- Neolaureati italiani: 32.000 euro lordi annui, solo Spagna e Polonia fanno peggio.
- In Svizzera fino a 90.000 euro, in Germania e Austria circa 57.000 euro.
- Life science settore più pagato: 34.000 euro di ingresso, sopra la media nazionale.
- Meno del 20% delle aziende ha politiche strutturate per giovani laureati.
Dati Mercer 2025: quanto guadagnano i neolaureati in Italia ed Europa
La survey Mercer 2025 si basa su circa 270.000 osservazioni retributive di imprese italiane con fatturato medio di 830 milioni e 1.430 dipendenti.
Il risultato colloca l’Italia in coda alle principali economie europee: 32.000 euro lordi annui per i neolaureati, nonostante un incremento del 7% dal 2022.
Peggio solo Spagna e Polonia, che però registrano aumenti ben più robusti (+16% e +41%).
Il divario con il resto d’Europa è marcato: in Svizzera un neolaureato può arrivare a 90.000 euro l’anno; in Austria e Germania lo standard si aggira sui 57.000 euro; in Olanda sui 47.500 euro, in Francia intorno ai 42.000 euro.
Sul fronte interno persiste un differenziale di genere del 12-14% a favore degli uomini, già dal primo impiego, e uno squilibrio territoriale significativo, con il Nord Italia che concentra le opportunità migliori rispetto al Sud.
I giovani, tuttavia, mostrano maggiore consapevolezza: tra il 26% e il 33% dei neolaureati rifiuta offerte sotto i 1.250 euro netti mensili, privilegiando contesti con stabilità contrattuale e percorsi di crescita definiti.
Determinante anche il settore: il life science guida la classifica con una retribuzione d’ingresso di 34.000 euro, il 6,25% sopra la media nazionale.
Seguono manifattura (33.525 euro), beni di consumo (32.950 euro), high tech (32.825 euro) ed energia (32.250 euro.
In coda i servizi non finanziari, fermi a 28.400 euro, circa l’11% sotto la media italiana.
Giovani laureati senza politiche dedicate e impatto sulla competitività
Oltre ai salari, la survey Mercer evidenzia la quasi totale assenza di strategie strutturate per i giovani laureati nelle aziende italiane.
Solo il 16% delle imprese dichiara di avere una policy specifica per questa fascia, mentre appena il 36% offre percorsi di carriera formalizzati.
Nel complesso, meno della metà investe in programmi organici di formazione o istruzione continua.
Questa carenza amplifica il rischio di fuga di cervelli: salari bassi, scarse prospettive di crescita e percorsi poco trasparenti spingono molti talenti a scegliere Svizzera, Germania, Austria e altri mercati più competitivi.
Per il sistema Paese, la sfida non è solo colmare il gap retributivo, ma costruire un ecosistema che valorizzi stabilmente le competenze dei neolaureati, pena un indebolimento strutturale della produttività e dell’innovazione.
FAQ
Qual è oggi lo stipendio medio di un neolaureato in Italia?
Attualmente lo stipendio medio di ingresso per un neolaureato in Italia è di circa 32.000 euro lordi annui, secondo i dati Mercer 2025.
In quali Paesi europei i neolaureati guadagnano di più?
Attualmente i neolaureati guadagnano di più in Svizzera (fino a 90.000 euro), seguita da Germania e Austria con circa 57.000 euro.
Qual è il settore meglio retribuito per i neolaureati in Italia?
Attualmente il settore meglio retribuito è il life science, con una retribuzione d’ingresso media di 34.000 euro lordi, superiore alla media nazionale.
Quanto pesa il divario di genere sugli stipendi dei neolaureati?
Attualmente il divario di genere stimato è tra il 12% e il 14% a favore degli uomini, già dal primo anno lavorativo.
Quali sono le fonti utilizzate per questi dati sulle retribuzioni?
Le informazioni derivano attualmente da un’elaborazione congiunta di dati e notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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