Ladri in fuga rapiscono cane e lo uccidono lanciandolo dall’auto

Barboncino rapito e ucciso a Brescia, indagini sulla banda di ladri
A Brescia, nel quartiere Lamarmora, nella serata di domenica 8 marzo, il barboncino Aaron è stato rapito e ucciso dopo un furto in abitazione.
Secondo la ricostruzione della proprietaria, Viola Sandrini, il cane sarebbe stato prelevato da una banda di ladri entrata in azione in via Omassi.
I malviventi avrebbero portato via l’animale per impedirgli di abbaiare e poi lo avrebbero scaraventato da un’auto in corsa tra via Rodi e via Lamarmora.
La morte di Aaron, avvenuta poche ore dopo il ricovero in una clinica veterinaria di Rezzato, ha scosso profondamente il quartiere.
La proprietaria chiede giustizia, mentre le forze dell’ordine stanno indagando per identificare gli autori del furto e del maltrattamento.
In sintesi:
- Barboncino Aaron rapito durante un furto in casa nel quartiere Lamarmora a Brescia.
- Il cane sarebbe stato lanciato da un’auto in corsa tra via Rodi e via Lamarmora.
- Trasportato d’urgenza alla clinica veterinaria di Rezzato, è morto poche ore dopo.
- La proprietaria Viola Sandrini chiede giustizia, indagini in corso sui ladri.
Ricostruzione dei fatti e testimonianze decisive
La sera dell’8 marzo, in via Omassi, nel quartiere Lamarmora, una banda di ladri avrebbe preso di mira un’abitazione mentre il barboncino Aaron si trovava nelle vicinanze con la proprietaria, Viola Sandrini.
Il cane, docile ma vigile, avrebbe iniziato ad abbaiare insistentemente, finché il silenzio improvviso non ha insospettito la donna.
In pochi minuti, Aaron è scomparso.
Poco dopo, tra via Rodi e via Lamarmora, una testimone avrebbe visto un’auto in corsa dalla quale è stato lanciato un piccolo cane.
La donna si è fermata, ha raccolto l’animale in condizioni già critiche e lo ha portato d’urgenza alla clinica veterinaria di Rezzato.
Nelle ore successive, Viola Sandrini ha contattato numerose strutture veterinarie della zona alla ricerca di notizie.
Nel cuore della notte, la clinica l’ha informata che il cane soccorso corrispondeva ad Aaron, ma le gravi lesioni riportate non gli avevano lasciato scampo.
Conseguenze sul territorio e richieste di giustizia
La morte di Aaron ha aperto nel quartiere Lamarmora un fronte di indignazione non solo per il furto in abitazione, ma per l’efferata crudeltà verso un animale indifeso.
Viola Sandrini chiede che i responsabili vengano individuati e perseguiti per maltrattamento e uccisione di animale, oltre che per il reato predatorio.
Le indagini, affidate alle forze dell’ordine di Brescia, puntano a ricostruire movimenti e possibili vie di fuga della banda tra via Omassi, via Rodi e via Lamarmora, facendo leva sulla testimonianza chiave della donna che ha assistito al lancio dall’auto.
Il caso rilancia il tema della tutela penale degli animali domestici come vittime dirette di azioni criminali.
FAQ
Dove è avvenuto il rapimento e la morte del cane Aaron?
L’episodio è avvenuto a Brescia, tra via Omassi, nel quartiere Lamarmora, e l’incrocio tra via Rodi e via Lamarmora.
Perché i ladri avrebbero rapito il barboncino Aaron?
I ladri avrebbero portato via Aaron per impedirgli di abbaiare durante un furto in un’abitazione vicina in via Omassi.
Chi ha soccorso Aaron dopo il lancio dall’auto in corsa?
Una testimone che ha visto il cane lanciato dall’auto lo ha raccolto e portato d’urgenza alla clinica veterinaria di Rezzato.
Quali reati rischiano i responsabili della morte del cane Aaron?
I responsabili rischiano contestazioni per furto in abitazione, maltrattamento e uccisione di animale, reati perseguibili penalmente con pene pecuniarie e detentive.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo episodio?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



