J-Ax incendia Sanremo e attacca Governo, Trump e Morgan Ice

J-Ax a Sanremo, attacco frontale a politica, Gaza e modello Usa
Chi parla è J-Ax, in questi giorni al Festival di Sanremo con il brano “Italia Starter Pack”. Cosa fa? Usa il palco e le interviste per criticare senza filtri politica italiana, modello americano, poteri economici e gestione della tragedia di Gaza. Dove? A Sanremo, tra conferenze stampa e retroscena dietro le quinte dell’Ariston. Quando? Nel pieno dell’edizione 2026 del festival. Perché? Per denunciare privatizzazione della sanità, sfruttamento del lavoro, “guerra orizzontale” tra poveri e subordinazione dell’Italia agli Stati Uniti e alla finanza globale, intrecciando politica, cultura pop e satira in chiave country-rap.
In sintesi:
- J-Ax attacca governo italiano, modello Usa, finanza globale e gestione della crisi di Gaza.
- Denuncia privatizzazione della sanità e caporalato delle multinazionali con turni estremi e sottopagati.
- Critica la “guerra orizzontale” tra cittadini, indicando nel 0,1% globale il vero potere.
- Con “Italia Starter Pack” parodizza nazionalismo, simboli patriottici e colonizzazione culturale americana.
Dal palco di Sanremo al j’accuse politico e sociale di J-Ax
Dietro il cappello da cowboy, J-Ax sceglie il registro più politico della sua carriera recente. Con una moglie americana, guarda agli Stati Uniti come a un laboratorio distopico: sanità privatizzata, diseguaglianze estreme, poteri economici sovranazionali. “Io mi espongo, eccome. Male ne penso!”, dice dell’America, definendo ironicamente “moderati” gli attuali equilibri statunitensi.
Secondo l’artista, il governo italiano “non comanda nulla, amministra e basta”: le decisioni arriverebbero prima dal presidente degli Stati Uniti, poi dalla finanza. Alla richiesta di dire qualcosa di positivo su Giorgia Meloni, la risposta è tagliente: “Ma non conta nulla”.
L’Italia, denuncia, sta seguendo il modello Usa su sanità e lavoro: privatizzazione strisciante del servizio pubblico e normalizzazione di un “caporalato” gestito da grandi multinazionali, con persone costrette a turni insostenibili e salari bassi. Un processo più lento rispetto agli Usa, frenato da quello che chiama “immobilismo senza merito”.
Per J-Ax, la politica alimenta una “guerra orizzontale” tra cittadini, mentre l’unico vero conflitto sarebbe “verso l’alto”, contro quel “0,1% che detiene tutto il potere e le ricchezze del mondo”. Il centrosinistra e il centrodestra italiani vengono accusati di “cerchiobottismo” e “neutralismo di facciata”: tutti un po’ a destra e un po’ a sinistra, per tenere in equilibrio interessi e consensi.
Su Gaza, l’artista entra nel dibattito acceso sul boicottaggio dell’Eurovision, rilanciato da Levante per protestare contro la presenza di Israele. Dice di non porsi il problema perché non si vede vincitore del festival, ma annuncia che, in caso di partecipazione, userebbe la traduzione in inglese del brano per inserire, “in quinta chiave di lettura”, un messaggio su Gaza che superi i filtri politici e televisivi.
Sull’ingerenza del presidente del Senato Ignazio La Russa nelle discussioni su Sanremo, chiude secco: “Ho smesso di sentire cosa dice La Russa 15 anni fa”.
Con “Italia Starter Pack”, che ha fatto ballare l’Ariston, J-Ax costruisce una potente scenografia simbolica: look total black che richiama il “man in black” Johnny Cash, la violinista quindicenne Maria Adelaide Molinari, il musicista e compositore Stefano Brandoni vestito da cowboy, nove cheerleaders del Team Milano Cheers AllStar guidate dalla coreografa Benedetta Roncalli.
Nel video, country Usa e iconografia tricolore si mescolano in una parodia di convention repubblicana: bandiere, cheerleaders e immaginario patriottico vengono ribaltati. L’obiettivo dichiarato è “esasperare” simboli che in Italia, come il tricolore, sarebbero stati egemonizzati da “persone sbagliate”.
Simboli nazionali, cultura pop e nuova satira politica italiana
J-Ax rivendica 60 anni di “colonizzazione culturale” americana: rap, country, estetica pop sono ormai parte stabile dell’identità italiana. Racconta di quando, trent’anni fa, gli dicevano che faceva “cose americane”; oggi quelle stesse forme sono mainstream nazionale.
“Italia Starter Pack” diventa così un esperimento di satira visiva: un’ipotetica convention repubblicana traslata in Italia per “mostrare a chi vorrebbe copiarla” come certe estetiche possano essere usate anche per destabilizzare il conformismo. Cheerleaders e tricolore vengono impiegati per mettere in crisi, parole sue, “certi fighetti wannabe” della nuova destra glamour.
La performance di Sanremo, unita al discorso pubblico su politica, Gaza e sanità, proietta J-Ax in una dimensione di commentatore sociale che travalica il semplice ruolo di cantante. In prospettiva, il suo approccio potrebbe influenzare altri artisti mainstream, spingendoli a usare palchi nazional-popolari come spazi di critica politica, non solo di intrattenimento.
FAQ
Cosa ha detto J-Ax sul governo Meloni e sulla politica italiana?
Ha sostenuto che il governo Meloni “non conta nulla”, limitandosi ad amministrare decisioni prese da Stati Uniti e finanza globale.
Qual è la critica di J-Ax al modello sanitario americano?
Ha condannato apertamente la sanità Usa totalmente privatizzata, avvertendo che l’Italia la sta imitando con privatizzazioni progressive dei servizi pubblici essenziali.
Cosa pensa J-Ax del boicottaggio Eurovision per Gaza?
Riconosce il tema, ma dice che userà eventualmente il brano in inglese per inserire messaggi su Gaza più difficili da censurare.
Quale messaggio politico veicola Italia Starter Pack a Sanremo?
Propone una satira del nazionalismo glamour: parodia di convention repubblicana, simboli patriottici esasperati e critica alla colonizzazione culturale americana.
Da quali fonti è stata tratta e rielaborata questa notizia?
È stata elaborata congiuntamente a partire dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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