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GIC 2026, a Piacenza l’innovazione ridisegna la filiera del calcestruzzo
Alle Giornate Italiane del Calcestruzzo – GIC 2026, in corso a Piacenza Expo fino al 18 aprile 2026, istituzioni, imprese e associazioni della filiera del calcestruzzo si confrontano su come automazione, intelligenza artificiale e nuovi modelli organizzativi stiano trasformando cantieri, prefabbricazione e manutenzione delle infrastrutture.
Qui vengono presentate tecnologie per aumentare la sicurezza degli operatori, ridurre i fermi impianto, migliorare la risposta sismica delle strutture e rendere più efficiente la logistica del prefabbricato.
L’obiettivo è rafforzare la competitività europea delle costruzioni, rispondendo alle sfide di produttività, sostenibilità e gestione delle grandi opere.
In sintesi:
- Automazione e intelligenza artificiale entrano nella filiera del calcestruzzo e dei prefabbricati.
- Sicurezza degli operatori e continuità produttiva diventano indicatori chiave di competitività.
- Prefabbricazione evoluta e logistica specializzata migliorano risposta sismica ed efficienza di cantiere.
- Nuovi modelli organizzativi riducono complessità operative e criticità dei subappalti.
L’innovazione come leva strategica per cantieri, infrastrutture e logistica
Il quadro istituzionale del GIC 2026 è segnato dal richiamo al ruolo strategico dell’innovazione per il sistema europeo.
“Nei momenti di crisi è essenziale decidere sulla base di confronto e condivisione, soprattutto sulle normative dell’edilizia e sulle modalità di accesso all’innovazione”, sottolinea Paola De Micheli, già ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Per l’Europa, che vuole recuperare centralità geopolitica, non c’è nulla di più importante che puntare sull’innovazione in tutte le filiere”, aggiunge.
Nel programma convegnistico, il panel “Materiale concreto per gli aeroporti del futuro” ha evidenziato, con il Generale Mario Sciandra (Direzione generale dei Lavori e del Demanio, ministero della Difesa), la necessità di nuovi criteri di gestione delle opere pubbliche: maggiore selettività negli affidamenti, più attenzione a sicurezza e riservatezza dei dati.
Nel dibattito “Dalle testimonianze delle associazioni del comparto alle più recenti realizzazioni di opere infrastrutturali in Italia”, il focus si è spostato sull’evoluzione tecnologica dei cantieri.
Mariangela Marconi, presidente Conpaviper, ha rimarcato che “l’automazione dei macchinari consente di ridurre l’errore umano e aumentare la sicurezza”, legando innovazione, tutela dei lavoratori ed efficienza operativa.
Nei padiglioni, l’integrazione tra digitale e produzione è già concreta.
Fabio Carollo, direttore commerciale Euromecc, spiega: “Stiamo investendo in automazione e manutenzione predittiva per aumentare la sicurezza degli operatori e ridurre i fermi macchina”, indicando affidabilità e continuità di servizio come driver competitivi.
Andrea Marcantonini, amministratore unico Mct Italy, presenta l’operatore digitale Merlin: “Supporta l’operatore centrale con suggerimenti sul funzionamento”, applicando l’intelligenza artificiale al controllo degli impianti.
Sul fronte delle soluzioni costruttive, Daniele Craighero, direttore commerciale Sterchele Group, illustra la prefabbricazione con nodo a umido: strutture monolitiche ad alte prestazioni, con benefici su risposta sismica e qualità esecutiva.
Gianni Cardoni, sales director Sicoma Srl, evidenzia mescolatori a doppio asse orizzontale pensati per manutenzioni rapide, anche straordinarie.
Nella logistica, Imad Oudad (Tagliaferri Giuliano Srl) sottolinea il ruolo strategico del trasporto di elementi prefabbricati di grandi dimensioni, con soluzioni capaci di movimentare in sicurezza travi fino a 30 metri, riducendo tempi e rischi di cantiere.
La catena del valore si estende ai veicoli industriali e alle attrezzature per la manutenzione delle infrastrutture.
Simone Iacuzzi, product manager di Man Truck & Bus Italia, introduce il concetto di application fit: veicoli pronti da fabbrica per allestimenti specifici, anche nel calcestruzzo, aumentando flessibilità e integrazione.
Alessandro Zanatta, direttore generale Pilosio Srl, presenta in anteprima Flydeck, piattaforma sospesa per l’intradosso dei viadotti, pensata per manutenzione e risanamento con standard elevati di sicurezza ed efficienza.
L’innovazione produttiva si orienta anche verso soluzioni accessibili alle realtà medio-piccole.
Giacomo Roberto Perego, marketing manager Gruppo Imer, illustra un impianto per la vendita di calcestruzzo asciutto e semiasciutto in modalità self-service e una gamma di vibroformatrici automatiche con stampi intercambiabili, riducendo complessità operative.
Resta centrale la sicurezza: Luca Ghersoni, amministratore unico Agres, avverte che “la problematica principale riguarda la sicurezza degli operatori che utilizzano queste macchine”, richiamando all’adozione rigorosa di sistemi di protezione.
Sui modelli organizzativi, Andrea Binda, responsabile commerciale Autovictor Srl, evidenzia che un unico referente per mezzi, manodopera e montaggio riduce criticità tipiche dei subappalti.
Le prospettive future per la filiera del calcestruzzo italiana
Il GIC conferma il passaggio da semplice esposizione tecnologica a piattaforma permanente di confronto tra istituzioni, industria e professioni tecniche.
Le soluzioni presentate delineano una filiera sempre più digitale, integrata e orientata alla prevenzione – dalla manutenzione predittiva degli impianti alla diagnostica delle infrastrutture esistenti.
Nel medio periodo, la combinazione di prefabbricazione avanzata, logistica specializzata e modelli organizzativi integrati può ridurre tempi di esecuzione, contenziosi di cantiere e impatto complessivo sulle risorse pubbliche, aprendo a nuove forme di partenariato e a standard più elevati di qualità e sicurezza.
FAQ
Cosa sono le Giornate Italiane del Calcestruzzo GIC 2026?
Le GIC 2026 sono una mostra-convegno europea dedicata a macchine, tecnologie, prefabbricazione, demolizione, trasporto e riciclo degli inerti nel settore calcestruzzo.
Perché automazione e intelligenza artificiale sono centrali per il calcestruzzo?
Automazione e intelligenza artificiale migliorano sicurezza degli operatori, riducono fermi impianto, ottimizzano dosaggi e controlli, aumentando produttività e qualità delle opere.
Quali vantaggi offre la prefabbricazione con nodo a umido?
La prefabbricazione con nodo a umido realizza strutture monolitiche, con risposta sismica superiore, maggiore durabilità e controllo di qualità in stabilimento.
Come sta cambiando la logistica dei prefabbricati in Italia?
La logistica utilizza mezzi dedicati per elementi fino a 30 metri, migliorando sicurezza, tempi di consegna e organizzazione dei cantieri complessi.
Da quali fonti provengono le informazioni su GIC 2026?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

