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iOS, utenti spiati. Oltre 70 app per iPhone violano la privacy tra cui Snapchat

8 Febbraio 2017

Guai per Apple, a rischio la privacy degli utenti che usano iOS. Sarebbero risultate vulnerabili ben 70 applicazioni iOS scaricabili dall’Apple Store che permetterebbero agli hacker di poter violare la privacy degli utenti. Una tegola si abbatte su Apple proprio nell’anno del decimo anniversario dell’iPhone.

Le app, che sono state scaricare sull’Apple Store 18 milioni di volte, inviavano agli hacker informazioni sui dati finanziari, dati medici, ma anche servizi di VPN e browser. Si tratta tra l’altro di app anche di noti istituti bancari.

Il colosso di Cupertino è corso subito ai ripari e ha annunciato che tutte quelle app che non sono state aggiornate verranno eliminate dallo store con l’arrivo sul mercato dell’iPhone 8 e quindi del nuovo sistema operativo iOS 10.

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Will Strafach, un importante investigatore nel campo della IT Security ha passato ai raggi X le 70 app a rischio sul sito Verify.ly suddividendole per livello di rischio e sono risultate 33 le applicazioni con basso livello di rischio, 24 quello con un medio livello e 19 quelle con un alto livello.

L’App Transport Security (ATS) di iOS non permetterebbe di bloccare il funzionamento di tali vulnerabilità. Inizialmente Apple aveva fissato come limite massimo il 1 gennaio 2017 per sottoporre le app a questo sistema di sicurezza ma tale data è stata posticipata a data da destinarsi.

Ma quali sono le app a rischio? Eccole: ooVoo, ViaVideo, Snap Upload for Snapchat, Uploader Free for Snapchat, and Cheetah Browser. Molte sono legate a Snapchat. Un problema che l’investigatore Strafach aveva già evidenziato a marzo dello scorso anno.

Nel frattempo come proteggersi? In attesa della soluzione si potrebbe usare una VPN protetta che già Apple sta valutando di inserire in iOS. Se non si usano VPN, è sconsigliato il Wi-Fi in luoghi pubblici quando si ha a che fare con dati sensibili (es. l’uso di app per la gestione del conto corrente o la verifica del saldo) usando al posto della Wi-Fi la connessione dati cellulare.


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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