Imprese italiane, nuovo voucher cybersecurity fino a 20mila euro: requisiti e domanda

Imprese italiane, nuovo voucher cybersecurity fino a 20mila euro: requisiti e domanda

31 Marzo 2026

Voucher cybersecurity e cloud: come ottenere fino a 20.000 euro

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato il Voucher Cloud & Cybersecurity, incentivo fino a 20.000 euro per PMI e lavoratori autonomi che investono in soluzioni digitali più sicure e avanzate.
Il contributo, previsto dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, finanzia hardware, software e servizi cloud per migliorare la protezione dei sistemi informatici aziendali.
Le domande possono essere presentate online fino al 23 aprile 2026, esclusivamente tramite la piattaforma del Ministero, utilizzando fornitori accreditati iscritti nell’apposito elenco ufficiale.

In sintesi:

  • Contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro per cybersecurity e cloud.
  • Destinatari: PMI e lavoratori autonomi con connessione minima 30 Mbps.
  • Spesa minima 4.000 euro, copertura massima 50% dei costi ammissibili.
  • Domande fino al 23 aprile 2026 su piattaforma MIMIT.

Come funziona il voucher cybersecurity e chi può richiederlo

Il voucher per la cybersecurity sostiene l’adozione di soluzioni tecnologiche nuove, aggiuntive o più avanzate rispetto a quelle già in uso.
Possono accedere imprese e lavoratori autonomi che intendano elevare il livello di sicurezza dei propri sistemi in rete, adottando tecnologie di protezione, monitoraggio e gestione dei dati.

Dal 27 febbraio 2026 è attiva sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la piattaforma per la preregistrazione dei fornitori; dal 4 marzo al 23 aprile 2026 è operativa la piattaforma per la presentazione delle domande da parte delle imprese.

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Per ottenere il contributo, le PMI devono disporre, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Il contributo è riconosciuto per acquisto o abbonamento a beni e servizi, purché forniti esclusivamente da soggetti inseriti nell’elenco ufficiale tenuto dal Ministero.

Tra le spese ammissibili rientrano:
soluzioni hardware di cybersecurity (firewall, router/switch evoluti, dispositivi IPS);
soluzioni software di sicurezza come antivirus, antimalware, strumenti di monitoraggio rete, gestione vulnerabilità, crittografia e piattaforme SIEM;

servizi cloud IaaS e PaaS;
servizi Cloud SaaS (software contabilità, HRM, ERP, CMS, e-commerce, CRM);
– servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo collegati a tali soluzioni.

Le spese devono essere almeno di 4.000 euro; il piano di spesa non può superare i 12 mesi dalla comunicazione di concessione, mentre gli abbonamenti devono avere durata minima 24 mesi.

Il contributo è concesso in regime di de minimis come fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
L’erogazione avviene in non più di due quote: la prima al raggiungimento di almeno il 50% del piano di spesa, la seconda a conclusione del progetto.

Perché il voucher cybersecurity è strategico per le PMI italiane

Il Voucher Cloud & Cybersecurity nasce in risposta alla crescita degli attacchi informatici che colpiscono soprattutto le PMI, spesso prive di risorse interne dedicate alla sicurezza digitale.
Questo strumento consente di colmare il divario tecnologico, favorendo il passaggio a servizi cloud professionali e infrastrutture più robuste, con un abbattimento immediato dei costi di investimento.

L’incentivo può diventare il volano per ripensare processi, backup, gestione dei dati e continuità operativa, ponendo le aziende nelle condizioni di affrontare con maggiore resilienza normative sempre più stringenti e rischi cyber in costante evoluzione.

FAQ

Chi può richiedere il voucher cybersecurity e cloud?

Possono richiederlo PMI e lavoratori autonomi con contratto di connettività attivo e velocità minima in download di 30 Mbps, nel rispetto del regolamento de minimis.

Qual è l’importo massimo e la percentuale finanziata?

Il contributo è a fondo perduto, copre il 50% delle spese ammissibili e non può superare l’importo massimo di 20.000 euro complessivi per beneficiario.

Quali spese rientrano tra quelle ammissibili al bonus?

Sono ammissibili hardware di sicurezza, software antivirus e SIEM, servizi cloud IaaS, PaaS, SaaS e servizi di configurazione, monitoraggio e supporto connessi alle soluzioni implementate.

Quali sono i vincoli temporali per progetto e abbonamenti?

Il piano di spesa deve concludersi entro 12 mesi dalla concessione; gli abbonamenti agevolati devono avere durata minima pari a 24 mesi complessivi.

Da quali fonti sono tratte e verificate le informazioni sul voucher?

Le informazioni sono elaborate dalla Redazione sulla base di una lettura congiunta e rielaborata delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.


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