La notizia in sintesi:
- Nuovi accertamenti tecnici sulle impronte di scarpa del delitto di Garlasco coinvolgono un calzaturificio marchigiano.
- Il criminologo Armando Palmegiani affianca la difesa di Andrea Sempio nello studio della scarpa Frau 42.
- Il tecnico Giacomo De Angelis sostiene che il piede di Sempio non entra nell’impronta 6 attribuita all’aggressore.
- La difesa rifiuta la perizia psichiatrica della Procura di Pavia, ritenendola intempestiva e non decisiva sui fatti.
(Riassunto generato con AI).
Nuovi sviluppi tecnici sulle impronte nel delitto di Garlasco
Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, il pool difensivo di Andrea Sempio apre un nuovo fronte tecnico sulle impronte di scarpa, coinvolgendo un’azienda calzaturiera marchigiana.
Al centro dell’attenzione c’è la cosiddetta “impronta 6”, traccia lasciata dall’aggressore sul pavimento della villetta di Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 agosto 2007.
Secondo le precedenti sentenze, quell’impronta è riconducibile a una scarpa Frau modello 27U1, numero 42, elemento considerato compatibile con la posizione di Alberto Stasi, fidanzato della vittima, oggi detenuto dopo condanna definitiva a 16 anni di reclusione.
Ora la difesa di Sempio, indagato nell’inchiesta riaperta, sostiene che le caratteristiche del suo piede sarebbero incompatibili con quella calzatura e, quindi, con l’impronta in esame, ponendo nuovi interrogativi sull’identità dell’autore materiale del delitto.
Analisi delle scarpe Frau e strategia difensiva di Andrea Sempio
Per approfondire il nodo delle impronte, il criminologo Armando Palmegiani, consulente del team difensivo di Andrea Sempio, ha effettuato un sopralluogo al calzaturificio Ilari, al confine tra Sant’Elpidio e Civitanova, nelle Marche.
Qui ha incontrato il tecnico calzaturiero Giacomo De Angelis, nominato consulente dagli avvocati del 38enne per uno studio mirato sulla scarpa Frau 42 individuata nella villetta dei Poggi.
De Angelis ha analizzato in particolare la “soletta di montaggio”, cioè il sottopiede della calzatura, rapportandola alla dimensione effettiva del battistrada. Secondo questa perizia, il volume utile interno e la larghezza della pianta sarebbero incompatibili con il piede di Sempio, ritenuto più largo della scarpa stessa.
La difesa ha spiegato che la calzatura oggetto di studio sarebbe progettata per piedi con larghezza massima di circa 9,2 centimetri, parametro che, secondo i consulenti, escluderebbe fisicamente la possibilità che il piede di Sempio possa calzarla correttamente e generare un’impronta sovrapponibile alla numero 6.
Parallelamente, il legale di Sempio, l’avvocato Liborio Cataliotti, ha comunicato il rifiuto del suo assistito di sottoporsi alla perizia psichiatrica disposta dalla Procura di Pavia.
Intervenendo alla trasmissione Quarto Grado, il difensore ha definito l’esame “una consulenza ancora una volta di parte”, contestandone tempi e finalità.
“Noi crediamo che l’accertamento dei fatti e le prove dei fatti debbano presiedere a una valutazione personologica”, ha spiegato, aggiungendo che eventuali diagnosi potrebbero essere “sbandierate all’opinione pubblica senza una responsabilità per il fatto”.
La strategia difensiva punta dunque a concentrare il dibattito giudiziario sugli elementi oggettivi – impronte, morfologia del piede, caratteristiche delle scarpe – riducendo al minimo gli accertamenti psicologici, ritenuti non dirimenti rispetto alla ricostruzione materiale dell’omicidio.
Impatto futuro delle nuove perizie sul caso Garlasco
Le conclusioni tecniche sulla scarpa Frau 42 potrebbero incidere in modo significativo sulle prospettive dell’inchiesta su Garlasco.
Se l’incompatibilità tra piede di Andrea Sempio e impronta 6 venisse confermata anche in sede peritale super partes, la Procura di Pavia sarebbe chiamata a ricalibrare il quadro indiziario, mentre la difesa rafforzerebbe la tesi di estraneità del suo assistito.
Al tempo stesso, l’attenzione su impronte, calzature e ricostruzioni tecniche riapre il dibattito pubblico sulla solidità probatoria che, a suo tempo, ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, con possibili ulteriori sviluppi giudiziari e mediatici destinati a proseguire nei prossimi mesi.
FAQ
Che cosa sostiene la nuova perizia sulle scarpe del caso Garlasco?
La nuova perizia sostiene che il piede di Andrea Sempio sarebbe troppo largo per calzare la scarpa Frau 42 riconducibile all’impronta 6.
Perché Andrea Sempio rifiuta la perizia psichiatrica della Procura?
Sempio rifiuta perché la difesa giudica la perizia psichiatrica intempestiva, non neutrale e non prioritaria rispetto all’accertamento oggettivo dei fatti.
Chi ha effettuato lo studio tecnico sulle calzature Frau 42?
Lo studio è stato effettuato dal consulente tecnico calzaturiero Giacomo De Angelis, su incarico della difesa di Andrea Sempio.
L’analisi dell’impronta 6 può riaprire il processo contro Alberto Stasi?
Potenzialmente sì, ma solo se emergessero elementi nuovi, decisivi e concordanti, tali da soddisfare i rigorosi requisiti di revisione.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



