La notizia in sintesi:
- Nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco dopo l’esposto delle gemelle Cappa.
- Indagati il legale di Stasi, un inviato de Le Iene e un ex maresciallo dei Carabinieri.
- Contestati reati di istigazione alla diffamazione, diffamazione aggravata e possibili depistaggi.
- Nuove intercettazioni sulla posizione di Stasi e sul ruolo di Andrea Sempio.
(Riassunto generato con AI).
Nuovo filone d’indagine sul giallo di Garlasco
Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco (Pavia), torna al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. A riaccendere il fascicolo sono state le gemelle Cappa, cugine di Chiara, che hanno presentato un esposto alla Procura di Milano.
Nel nuovo filone risultano indagati l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, il giornalista de Le Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo dei Carabinieri di Pavia Francesco Marchetto. I fatti contestati si collocano negli anni successivi alla condanna definitiva di Stasi, ma incidono sulla ricostruzione pubblica del delitto.
L’ipotesi dei pm è che alcuni servizi televisivi e iniziative investigative parallele abbiano alimentato, consapevolmente o meno, una narrazione orientata a suggerire un coinvolgimento delle cugine nell’omicidio, con potenziali riflessi sull’affidabilità complessiva del quadro probatorio.
Accuse, intercettazioni e il ruolo del supertestimone
Secondo l’esposto di Stefania Cappa, alcuni servizi televisivi avrebbero alluso a un possibile ruolo delle cugine di Chiara nell’omicidio, pur non essendo mai state iscritte nel registro degli indagati.
I magistrati milanesi contestano a De Rensis, De Giuseppe e Marchetto i reati di “istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia” e di “diffamazione aggravata”, con segnalazioni su possibili profili di frode processuale e depistaggio. Per i legali delle Cappa si sarebbe trattato di una “martellante campagna denigratoria” a danno delle cugine.
Nel fascicolo assume rilievo anche il ruolo del cosiddetto supertestimone Gianni Bruscagin, le cui dichiarazioni portarono nel maggio 2025 al dragaggio del canale di Tromello alla ricerca dell’arma del delitto. Proprio quel passaggio viene indicato come snodo della presunta strategia mediatica e investigativa indirizzata su piste alternative rispetto a Stasi.
A complicare ulteriormente il quadro emergono nuove intercettazioni risalenti a poco dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi. A parlare sono i genitori di Andrea Sempio, unico nuovo indagato in un successivo filone relativo all’omicidio di Chiara.
Daniela Ferrari, madre di Sempio, afferma al marito: “Da come vedo le cose adesso, io ti dico sinceramente non lo posso escludere, non posso dire adesso sicuramente Stasi è colpevole”.
Giuseppe Sempio aggiunge: “Questa qua ha fatto 5-6 giorni con lei, in caso di sparto del suo cuore non c’è Dna, non c’è su cui c’è Dna, e secondo me ha fatto di tutto per consegnare Stasi”. Le frasi, ora al vaglio degli inquirenti, rimettono al centro le tensioni fra vecchie e nuove piste investigative.
Impatto mediatico e possibili sviluppi futuri del caso
Il nuovo fronte giudiziario sul caso di Garlasco pone al centro il rapporto tra inchieste mediatiche e processo penale, in particolare il peso dei format televisivi nella percezione pubblica della colpevolezza.
L’eventuale accertamento di condotte diffamatorie o di depistaggio potrebbe generare ulteriori iniziative difensive e richieste di revisione, alimentando ancora il dibattito su errori investigativi e responsabilità mediatiche nel delitto Poggi.
FAQ
Chi sono gli indagati nel nuovo filone del caso Garlasco?
Sono indagati l’avvocato Antonio De Rensis, il giornalista Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo dei Carabinieri Francesco Marchetto, coinvolti per presunte condotte diffamatorie.
Quali reati vengono ipotizzati dalla Procura di Milano?
Sono ipotizzate istigazione a delinquere nelle forme di diffamazione e calunnia e diffamazione aggravata, con possibili profili di frode processuale e depistaggio.
Perché le gemelle Cappa hanno presentato un esposto?
Le gemelle Cappa sostengono di essere state bersaglio di una “campagna denigratoria” mediatica che le avrebbe ingiustamente accostate all’omicidio di Chiara Poggi.
Che ruolo ha il supertestimone Gianni Bruscagin?
Gianni Bruscagin è il supertestimone le cui dichiarazioni portarono al dragaggio del canale di Tromello, passaggio ora ritenuto cruciale dagli inquirenti.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul caso Garlasco?
L’articolo è stato elaborato a partire da una rielaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



