Garlasco, nuove impronte vicino alle scale riaccendono i dubbi sull’indagine del delitto di via Pascoli
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Nuove impronte nel delitto di Garlasco, il caso Poggi si riapre?
Nuovi possibili sviluppi nel delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto nella villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007.
Emergono oggi presunte nuove impronte sulle scale e davanti alla porta a soffietto dove fu ritrovato il corpo, incompatibili – secondo chi le ha visionate – con la vittima.
Le tracce, tra cui un’orma di piede nudo femminile e un segno vicino alla nota impronta 33, alimentano interrogativi investigativi e mediatici su possibili profili alternativi all’unico condannato, Alberto Stasi.
Il legale di Stasi, l’avvocato Antonio De Rensis, attende gli esiti delle nuove analisi tecnico-scientifiche e mette in guardia dal parlare con leggerezza di possibili alterazioni della scena del crimine.
In sintesi:
- Individuate presunte nuove impronte sulla scala e vicino alla porta a soffietto in casa Poggi.
- Una traccia sarebbe di piede nudo femminile, ritenuta non compatibile con Chiara Poggi.
- Le nuove analisi riaccendono dubbi investigativi a quasi vent’anni dal delitto di Garlasco.
- Il legale di Alberto Stasi chiede cautela e cita il rischio di alterazione della scena.
Le nuove impronte e i dubbi tecnici sulla scena del delitto
Le presunte nuove impronte, individuate nella villetta dove fu uccisa Chiara Poggi, riguardano innanzitutto un segno sul muro delle scale, descritto come vicino e simile alla già nota impronta 33, elemento centrale in tutte le perizie sul caso di Garlasco.
Un secondo reperto, ancor più delicato, sarebbe un’orma di piede nudo femminile davanti alla porta a soffietto su cui scivolò il corpo della giovane.
Secondo chi l’ha osservata, la morfologia del piede non coinciderebbe con quella della vittima, ipotesi che apre alla possibilità che appartenga al piede nudo dell’assassino – o di uno dei possibili assassini – presente sulla scena.
L’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, mantiene prudenza: dichiara di non avere informazioni dirette e di attendere con la collega Boccellari l’esito della BPA (Bloodstain Pattern Analysis), che potrebbe aver evidenziato tracce allora trascurate.
Sulle affermazioni dei consulenti di Andrea Sempio, che hanno evocato una possibile alterazione della scena del crimine, De Rensis avverte: *“Il verbo alterare in un’indagine è terribile (…) l’alterazione di una scena del crimine è una delle cose più gravi, involontarie ovviamente, che un investigatore può fare”*.
Prospettive future e possibili impatti sulle indagini
Se le nuove impronte fossero confermate e attribuite con certezza a soggetti diversi da Chiara Poggi e da Alberto Stasi, il caso Garlasco potrebbe entrare in una fase inedita, con richieste di approfondimenti tecnici e valutazioni giuridiche sull’eventuale riapertura di percorsi investigativi.
Molto dipenderà dalla solidità delle analisi BPA, dall’eventuale recupero di profili biologici utili e dalla capacità di collegare le tracce a persone identificabili. In un contesto già segnato da perizie contrastanti, testimonianze discusse e accuse reciproche, ogni nuovo dato dovrà superare un severo vaglio di attendibilità scientifica e processuale, requisito essenziale per incidere realmente sul quadro giudiziario ormai consolidato.
FAQ
Cosa sono le nuove impronte individuate nel caso di Garlasco?
Si tratta di un segno sul muro delle scale, simile all’impronta 33, e di un’orma di piede nudo femminile vicino alla porta a soffietto.
Le nuove impronte coincidono con il piede di Chiara Poggi?
No, secondo chi le ha visionate le caratteristiche non corrisponderebbero a quelle di Chiara Poggi, suggerendo l’ipotesi di un soggetto diverso.
Che ruolo ha la Bloodstain Pattern Analysis nel delitto di Garlasco?
La BPA analizza forma e distribuzione delle macchie di sangue per ricostruire dinamica, movimenti e posizione di vittima e aggressore durante il delitto.
Le nuove impronte possono portare alla riapertura del processo Stasi?
Potenzialmente sì, ma solo se perizie ufficiali confermassero la novità, l’attendibilità scientifica e la rilevanza probatoria delle tracce rispetto al quadro processuale.
Quali sono le fonti informative utilizzate per questo approfondimento?
L’articolo deriva da un’elaborazione giornalistica di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrate e rielaborate dalla nostra Redazione.

