La notizia in sintesi:
- Nuova inchiesta sul delitto di Garlasco mette in discussione la condanna definitiva di Alberto Stasi.
- Una perizia medico-legale aggiorna l’ora della morte di Chiara Poggi, escludendo l’ex fidanzato dalla scena.
- L’unico indagato è oggi Andrea Sempio, ma il quadro probatorio appare fragile e controverso.
- Restano irrisolti impronte di scarpe, dna, ticket del parcheggio e ricostruzione dei movimenti post delitto.
(Riassunto generato con AI).
Nuova inchiesta sul delitto Poggi e ruolo di Stasi e Sempio
Chi indagano oggi gli inquirenti sul delitto di Chiara Poggi, che cosa è cambiato dopo quasi 19 anni, dove si concentra la nuova inchiesta, quando sono emersi i nuovi elementi e perché la condanna di Alberto Stasi rischia la revisione?
A Garlasco, in provincia di Pavia, l’omicidio del 13 agosto 2007 torna al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. Una nuova perizia medico-legale, firmata dalla dottoressa Cristina Cattaneo, ridefinisce l’ora della morte, spostandola in avanti rispetto alle ricostruzioni che avevano portato alla condanna definitiva di Stasi.
Secondo questa valutazione scientifica aggiornata, supportata da simulazioni in 3D e da nuovi dati tecnici, al momento dell’omicidio Stasi sarebbe stato a casa, al computer, impegnato sulla tesi. Ciò lo collocherebbe fuori dalla scena del crimine.
Parallelamente, l’indagine individua in Andrea Sempio, all’epoca 19enne e amico del fratello di Chiara, il nuovo unico indagato. Ma il quadro probatorio appare tutt’altro che solido.
Le nuove prove, i dubbi sulle impronte e il ruolo di Andrea Sempio
L’ipotesi accusatoria della Procura di Pavia attribuisce a Andrea Sempio una infatuazione per Chiara, nata – secondo i pm – dopo aver visto un video intimo della ragazza con Alberto Stasi. Da lì, il presunto tentativo di approccio sessuale, il rifiuto di Chiara e l’escalation in aggressione mortale.
A sostegno di questa tesi vengono richiamati tre elementi: alcuni soliloqui in auto di Sempio, tracce di dna sotto le unghie di Chiara e la cosiddetta impronta 33.
I legali di Sempio, però, contestano con forza ciascun tassello, presentando consulenze tecniche per ridimensionare il valore del dna e criticare l’affidabilità interpretativa dei dialoghi registrati. Ancora più centrale è la questione delle impronte di scarpe lasciate dal killer: 25 orme di modello Frau numero 42, in origine associate a Stasi.
Una nuova perizia di parte sostiene che il numero e la conformazione plantare non combaciano con Sempio, che calza il 44 e avrebbe una pianta più larga: la simulazione della camminata, riferiscono i difensori, darebbe “esito negativo”, escludendolo come autore di quelle orme e, a loro dire, “chiudendo ogni possibilità di nuovo processo”, secondo l’avvocato Cataliotti.
Ulteriori perplessità riguardano il comportamento attribuito al presunto killer dopo il delitto. In questa ricostruzione, l’assassino non userebbe il bagno ma il lavabo della cucina – mai analizzato a fondo – per ripulirsi dal sangue di Chiara e, forse, dal proprio. Sotto il lavello esiste una traccia ematica mai approfondita. Seguendo l’ipotesi, Sempio sarebbe poi fuggito attraverso i campi fino a casa della nonna, che non rileva nulla di anomalo, per rientrare infine a casa dove la madre lo descrive “con gli stessi vestiti puliti che indossava al mattino”.
A complicare ulteriormente il quadro vi è lo scontrino del parcheggio di Vigevano: per Sempio costituisce un alibi, per gli inquirenti potrebbe appartenere a un’altra persona, forse all’ex vigile del fuoco che ha ammesso una relazione intima con la madre di Andrea. Anche su questo ticket, il giallo resta apertissimo.
Scenari futuri tra revisione del processo e verità ancora da trovare
La possibile revisione del processo a Alberto Stasi e il fragile impianto accusatorio contro Andrea Sempio aprono scenari inediti per il caso di Garlasco. La nuova cronologia della morte di Chiara Poggi, le impronte di scarpe tuttora non attribuite con certezza, le tracce di sangue non analizzate e il giallo del ticket di Vigevano delineano un’indagine ancora incompleta.
Se la giustizia dovesse riconoscere l’estraneità di Stasi e l’insufficienza delle prove su Sempio, il rischio concreto è che, a quasi vent’anni dall’omicidio, il delitto resti senza un colpevole processuale, spingendo a nuove indagini tecnico-scientifiche e investigative per non archiviare definitivamente uno dei casi più emblematici della cronaca nera italiana.
FAQ
Chi è l’attuale indagato per l’omicidio di Chiara Poggi?
Attualmente l’unico indagato è Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, coinvolto dopo la riapertura delle indagini.
Perché si parla di possibile revisione della condanna di Alberto Stasi?
Si parla di revisione perché la perizia di Cristina Cattaneo sposta l’ora della morte, collocando Alberto Stasi fuori dalla scena del delitto.
Che cosa non torna nelle impronte di scarpe attribuite al killer?
Non torna la compatibilità: le 25 orme di Frau 42 non corrisponderebbero né al numero né alla pianta del piede di Andrea Sempio.
Qual è il ruolo dello scontrino del parcheggio di Vigevano nelle indagini?
Lo scontrino di Vigevano per Sempio è un alibi, ma gli inquirenti ipotizzano possa appartenere all’ex vigile del fuoco legato alla madre.
Quali sono le fonti di questo approfondimento sul caso Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



